Prodotti di informazione: 9 passi per farne un lavoro redditizio

In quest’articolo vedremo punto dopo punto come crearti un lavoro redditizio con i prodotti di informazione. Userò la stessa mappa che ho costruito per me negli anni e che oggi condivido solo con gli studenti di Phoenix.

Alcuni punti potrebbero apparirti di difficile comprensione. E probabilmente lo sono, perché richiedono studio, conoscenze propedeutiche ed esperienza sul campo. Altri ti lasceranno incredulo, perché ti parleranno di cose incredibili. La tua mente non saprà processarli in base alle informazioni di cui dispone, e troverà più facile screditarli sul piano della fiducia.

Del resto, è un bene che vi sia questo filtro della fiducia sulla soglia di ingresso e che rimanga fuori chiunque sia sopraffatto dallo scetticismo di superficie.

L’infopreneuring – ovvero quel tipo di lavoro imprenditoriale in cui si sviluppano e si vendono prodotti informativi – non è per tutti. E così deve essere.

[pullquote cite=”” type=”right”]Le eccellenze esistono grazie ai mediocri.[/pullquote]C’è chi nasce per fare il boscaiolo e chi per fare il medico; c’è chi è portato per la musica e chi per la cucina. C’è chi si lamenta e chi agisce. C’è chi fa soldi con intelligenza e chi non li fa mai. E così che va il mondo. E così dovrà andare sempre. Le eccellenze esistono grazie ai mediocri.

Detto questo, cerchiamo di rispondere subito a una prima domanda: perché i prodotti informativi?

I vantaggi dei prodotti d’informazione

Le informazioni sono il miglior prodotto da vendere online. Ecco perché:

  • Facile da creare e da commercializzare. Ho scritto eBook in meno di un giorno e li ho cominciati a vendere il giorno dopo.
  • Nessuna scorta da stoccare. Non servono magazzini o garage per stipare scatole di integratori. Il tuo migliore prodotto può essere archiviato sull’hard disk o su una chiavetta USB.
  • Bassi costi di avviamento. Se il tuo prodotto è un eBook, l’unico investimento richiesto è il tuo tempo.
  • Processi automatizzati di vendita e di consegna. Vendo il mio corso Phoenix 24 ore su 24, anche mentre dormo. Grazie al mio sito. I siti web sono una bella invenzione. Se impari a usarli con intelligenza, non saprai più farne a meno.
  • Accesso e consegna immediati. I miei clienti accedono a Phoenix nel momento stesso in cui pagano. Più veloce di così.
  • Nessuna spedizione. Non devi confezionare pacchi o chiamare il corriere. La merce si scarica dal tuo sito web, in tempo reale.

Ora che hai capito (spero) perché l’informazione è il miglior prodotto da vendere online, vediamo quali sono i punti che devi percorrere per fare di questo lavoro un’attività molto redditizia. E aggiungerei anche molto comoda. Va detto, infatti, che gli infopreneur di tutto il mondo guadagnano soldi in pantofole. Lavorano da casa o nei luoghi che preferiscono. Non è banalmente un’ostentazione. È un dato di fatto: questo tipo di lavoro ci permette di lavorare ovunque. Punto.

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La check list delle cose da fare

piano

Mi chiedono spesso se esiste un elenco preciso delle cose da fare per mettere in piedi un sistema funzionante di information business.

Qui introduciamo la parola business, ci servirà più avanti. Una parola che spesso assume connotazioni estreme, come se ciò di cui parliamo fosse un azzardo, un’operazione rischiosa: roba da imprenditori sopra le righe o da spietati investitori.

A dire il vero, è talmente abusata da chi vende fuffa che sarei più propenso a parlare di connotazioni minime o addirittura insignificanti.

[pullquote cite=”” type=”left”]Business = Compiere affari intelligenti[/pullquote]Tuttavia, il termine “business” è l’unico che veramente sintetizza la filosofia di base degli infopreneur, che è quella di “lavorare meno e guadagnare di più” e, quindi, “compiere affari intelligenti”. Ed è per questo che lo useremo, quando serve, più avanti.

Torniamo alla check list. Ora, seguimi!

Per creare il tuo business con i prodotti di informazione devi compiere nell’ordine indicato i seguenti passi:

  • Definire le tue competenze
  • Elaborare il tuo piano
  • Creare rapporti intelligenti
  • Sviluppare il tuo miglior prodotto di informazione
  • Regalare i tuoi contenuti migliori
  • Sviluppare un sito web ottimizzato per le conversioni
  • Creare un blog
  • Procurarti un autoresponder
  • Usare Facebook ADS

Definire le tue competenze

In questo lavoro si ha spesso la buona sorte di far convergere passioni e competenze verso un solo filone di contenuti. Per esempio, se i cani sono la tua passione e ne sai più degli altri, puoi fare di questa tua passione una serie di contenuti spendibili sui nuovi mercati del web.

Ma a parte questo, è necessario che tu abbia e definisca le tue competenze. Non puoi vendere agli altri finte conoscenze o prodotti che parlano di fuffa. C’è chi lo fa, è vero. Ed è forse la causa principale della diffidenza delle persone verso questo lavoro. Ma io ho promesso che ti avrei elencato le cose da fare secondo la mia esperienza. E secondo la mia esperienza devi avere (o sviluppare) delle competenze precise per aiutare le persone a fare meglio qualcosa nella vita o nel lavoro.

Sapere addestrare i cani va bene. Come va bene saper cucinare, dipingere, parlare in pubblico o sedurre le persone. Va bene saper disegnare un sito web o svilupparlo in codice. Va bene saper gestire un team, un negozio, un cliente o un collaboratore.

Qualunque cosa tu sappia fare, c’è qualcuno lì fuori che lo sa fare meno di te.

Qualunque cosa tu sappia fare, c’è qualcuno lì fuori che lo sa fare meno di te. E per questo puoi aiutarlo con un prodotto di informazione.

Ma è necessario che tu sappia fare qualcosa, ovvero, che tu abbia qualcosa da dire agli altri. In caso contrario, meglio scegliere un altro settore del business online.

Elaborare il tuo piano

Difficilmente puoi raggiungere una meta senza conoscere il percorso. Così come altrettanto difficilmente puoi raggiungere un obiettivo senza una sintassi dei comportamenti. Serve cioè un piano preciso delle cose da fare.

Il piano è una sequenza. E la sequenza è decisiva. Se inverti l’ordine delle cose rischi di non arrivare a destinazione.

Metti su carta i passi da compiere uno per volta. Organizza il tuo piano. E affronta le fasi singolarmente. Non perdere il focus guardando all’insieme. Rimani concentrato sulle cose da fare oggi.

Creare rapporti intelligenti

rapportiIl business è una questione di rapporti, perché i rapporti implicano fiducia. E la fiducia converte i navigatori estranei in amici e gli amici in clienti.

Crea rapporti con il tuo pubblico, con gli influencer della tua nicchia, con i colleghi. Crea rapporti intelligenti con persone positive e stimolanti.

[highlight]Abbandona le zavorre. Scappa dagli infelici. Circondati di energia buona.[/highlight]

Sviluppare il tuo miglior prodotto di informazione

Martin Luther King diceva che

…un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra dovrebbero potersi fermare e dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.

In materia di infoprodotti sono molti quelli che partono con le buone intenzioni, per poi lasciarsi andare alla mediocrità strada facendo. Questo è un errore che si può evitare. Come? Facendo di ogni capitolo, ogni paragrafo, ogni pensiero o parola o azione un momento importante, il migliore di tutta l’esperienza “infopreneuriale”.

Seguendo la regola del “piano” avrai modo di focalizzarti su singoli punti. Scrivere un’esperienza, condividere un insegnamento, aiutare gli altri, sono singoli punti di un processo. Affronta ciascuno come se fosse l’unico punto del tuo piano. Convergi su di esso la tua migliore energia. Usa i buoni propositi del primo giorno… ogni giorno del tuo progetto.

Assicurati che i lettori (o ascoltatori) del tuo infoprodotto possano percepire il tuo amore e la tua competenza a ogni pagina o frame del tuo messaggio. Non risparmiarti. Sii magnifico. Coltiva il valore senza bramare il successo. Offri più di quello che gli altri si aspettano.

È questo il vero segreto dei prodotti che funzionano.

Regalare i tuoi contenuti migliori

È una buona pratica quella di rilasciare gratuitamente delle risorse utili. Se lo fai con una pagina web appositamente strutturata per fare lead generation (squeeze page), ne ricavi una lista di amici e lettori. E la lista è ciò che ti serve per cominciare questo lavoro.

The gold is in the list. Migliori sono i tuoi contenuti free, migliore è la qualità della tua lista e dei tuoi potenziali clienti.

Del resto, è qui che il mondo viene a sapere di te. Migliaia di sconosciuti si troveranno sulla tua risorsa a leggere o ad ascoltare. Potrebbe essere un report di una quarantina di pagine, oppure un video tutorial, o un podcast.

Assicurati di fare una prima buona impressione. Dai il meglio di te. E, ultima cosa, prepara la tua risorsa free solo dopo aver sviluppato il tuo migliore infoprodotto. Se inverti questa regola, il processo non funziona correttamente. Fidati.

Sviluppare un sito web ottimizzato per le conversioni

Naturalmente, se parliamo di business online, è inevitabile questo passaggio. Serve un sito web. Ma il punto è che il sito web come lo fanno in tanti, con pagine articolate, complesse, pensate per dare una molteplicità di informazioni a ogni clic, produce dispersione e riduce di parecchio il tasso di conversione.

Cos’è il tasso di conversione? È il rapporto che passa tra le persone che navigano una pagina e quelle che dopo averla navigata compiono l’azione da te desiderata.

Supponiamo che tu voglia vendere un prodotto e che stia cercando per questo di convogliare traffico sulla tua pagina di vendita. Supponiamo ancora che in un giorno la tua pagina sia visitata da 200 persone, di cui 10 comprano il tuo prodotto. Il tasso di conversione, rispetto alla call to action di vendita, è del 5%:

200 x 5/100 = 10

Ok. Chiarito questo, torniamo al concetto di sito ottimizzato per le conversioni. Cosa significa? Significa che il tuo sito web non deve banalmente fare più o meno quello che fanno gli altri. Deve invece funzionare con la logica del singolo passo in un processo.

Su ogni pagina il navigatore deve compiere una sola azione. Non due o tre o dieci.

Leggere, commentare, condividere, iscriversi a una newsletter o acquistare, sono tante azioni che non possono essere pretese tutte contemporaneamente. L’utente non agirà. Ed entrambi avrete perso tempo.

Se vuoi un like, costruisci la pagina in funzione di questa sola e unica call to action. Se vuoi un lead, assicurati che il tuo messaggio punti a questo unico obiettivo. Se vuoi vendere, fai solo la vendita. Non pensare al resto. Tutto quello che c’è da fare lo farai dopo, sulle altre pagine del processo.

Ragiona in questi termini e capirai perché la stragrande maggioranza dei siti web commette errori costosissimi.

Non è un concetto semplice, lo so. Ma è ciò che ha fatto schizzare le mie vendite del 900% in pochi mesi.

Il sito web di un infopreneur deve essere pensato per singoli passi nel processo. Non diversamente.

Ne ho parlato ampiamente in questo webinar (di circa 4 ore), dove mostro passo-passo come ho generato rendite da 7 mila euro al mese con una logica di sito completamente nuova.

Creare un blog

blogQualche decennio fa le persone curavano il loro aspetto con abiti sartoriali e cravatte in seta. E facevano conversazioni. Poi mettevano i fiori sulla scrivania, compravano macchine di rappresentanza e frequentavano club e luoghi di ritrovo per coltivare relazioni importanti. E facevano conversazioni.

Oggi le cose sono un po’ cambiate. L’immagine passa attraverso una nuova serie di filtri sociali. Poche cravatte, forse nessuna. L’auto conta meno, non come un tablet o uno smartphone sempre connesso. E ci si ritrova più facilmente su Facebook che al circolo della domenica. Però una cosa è rimasta uguale: le conversazioni. Anche oggi i rapporti si creano facendo conversazione.

Il blog è lo strumento migliore per questa pratica. Crea il tuo blog e scrivi contenuti che la gente ama leggere. Sul tuo argomento, s’intende. Posta foto, immagini, infografiche e video. I video ti avvicinano ai lettori, ti rendono reale.

Racconta le tue storie, la tua esperienza. Realizza tutorial belli da vedere o da leggere e ricchi di informazioni e trucchi del mestiere. Le persone ti seguiranno.

Procurati un autoresponder

È il vero deus ex machina dell’infobusiness, il cuore del nostro modello di lavoro. [highlight]L’autoresponder è il sole che riscalda la vegetazione dei lettori, che favorisce la fotosintesi delle conversioni, che dona la vita ai prodotti e ai rapporti.[/highlight] È ciò che automatizza i processi e che permette a un infopreneur di non andare mai in ferie, benché la sue giornate potrebbero tranquillamente scorrere in spiaggia o in montagna o al parco giochi con i figli. E c’è chi lo fa.

Chi non conosce questa potente macchina da guerra, e di conseguenza non la sta ancora usando, è come se vivesse nell’alto medioevo del business.

Io uso GetResponse. Mi trovo bene. La piattaforma è stata tradotta anche in italiano e ha un costo che varia in base al numero degli iscritti, ma è comunque di pochi euro al mese.

Il mio autoresponder accoglie i lettori, spedisce messaggi in sequenza, report da leggere, inviti a conferenze o webinar, cancella gli utenti che non vogliono seguirmi oppure li sposta in liste differenti a seconda del loro comportamento. Fa tutto da solo.

È un sistema meraviglioso che lavora per me notte e giorno senza che io debba necessariamente presenziare alle operazioni.

Usare Facebook ADS

facebookadvertisingFacebook ha la caratteristica di essere il più grande contenitore di pubblico al mondo. In Italia ci sono più di 20 milioni di navigatori che si connettono ogni giorno per guardare foto, chattare con amici, giocare o seguire pagine di attori, cantanti e personaggi famosi.

Quello che molti non sanno è che Facebook offre uno strumento di promozione e marketing che si chiama Facebook ADS.

Nel 2015 ho speso 6 mila euro su Facebook per campagne pubblicitarie. Ne ho incassato 62 mila.

Prova a usare Facebook con intelligenza.

Conclusioni

Ciascuno dei punti indicati in questo tutorial va approfondito. Ci sono letture, articoli, tutorial specifici che ti permettono di saperne di più.

Sviluppare prodotti informativi e venderli online è il lavoro più bello del mondo, ma devi saperlo fare.

Partendo dalle tue passioni/competenze puoi individuare il tuo pubblico di riferimento, i suoi problemi e la tua soluzione. Puoi aiutare le persone a fare meglio qualcosa nella vita o nel lavoro. E nel contempo realizzare un sistema automatico di rendite online… con i prodotti di informazione.

Il problema è che le informazioni migliori in questo campo sono sparpagliate in una caterva di libri, eBook, corsi e seminari. Occorre almeno un anno di applicazione continua per raccoglierle. E un altro anno ancora per metterle in pratica.

Ecco perché ho sviluppato Phoenix: il cuore dell’information business in una dashboard immensa di lezioni coordinate e raccolte. Sono più di 100 video lezioni, con altrettanti MP3 da ascoltare e PDF o ePub da leggere.


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Pubblicato da

Carlo D'Angiò

Formatore, coach ed esperto di Infomarketing. Autore di Phoenix, il corso multimediale per cambiare lavoro dopo i 40 anni in modo intelligente e redditizio.

2 commenti su “Prodotti di informazione: 9 passi per farne un lavoro redditizio”

  1. Ciao Carlo.
    Ti seguo da sempre. Da quando nel tuo vecchio blog consigliavi di usare un plug-in wordpress anziché autoresponder.
    Come mai ti sei ricreduto?

    Consigli questo business, anche ai programmatori?
    Su internet e’ pieno di risorse gratuite ben fatte per programmatori.
    Ad esempio html.it

    1. Come sai, le soluzioni web invecchiano velocemente. Quel plugin andava bene in quel periodo. Oggi non più. Questa vale potenzialmente per tutto ciò che viaggia in rete.

      Riguardo ai programmatori, se imparano a “raccontare e condividere” ciò che sanno fare, ameranno il mio modello.

      Lascia stare il gratuito della rete. Anche Collis Ta’eed di Envato cominciò con Psd Tuts (tutorial Photoshop) quando Youtube era già saturo di tutorial gratis. Ciò non l’ha fermato dal creare un vero e proprio impero.

      Il mercato è fatto di predatori del gratuito e gente che invece ama ambienti ordinati e tutorial fatti bene. Tutto sotto mano, facilmente consultabile e con un pizzico di personalizzazione. Pagano per avere quello che altri non possono avere.

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