[Podcast – Ep. 18] Amputare e agire

Bentrovato in questo nuovo episodio del nostro podcast. Ultimo di quest’anno, ma credo significativo e appropriato al contesto dei buoni propositi che spesso vivono solo il tempo di un brindisi.

Il tema di questa puntata mi è stato ispirato dal commento di Stefania:

commento-stefania

Sopravvivenza, insoddisfazione, crisi dei 40 anni, materia che trattiamo tutti i giorni e che ogni volta fa emergere quella voglia di gridare al mondo “agisci, cazzo!”. Non limitarti a parlarne. Non oziare nel dubbio. Non fare il contabile con le questioni di crescita e di formazione.

Quante volte hai sperato che il nuovo anno fosse migliore di quello passato? È mai successo che la sola speranza, senza azione, abbia prodotto un risultato vero? Non succede. La tua vita non cambia con le lenticchie del cenone della vigilia. Cambia con un gesto anche piccolo, a volte traumatico, ma misurabile, effettivo, concreto.

Non ho altro da aggiungere, se non augurarti buon ascolto e una sufficiente dose di coraggio per fare quello che fino a oggi hai solamente fantasticato.

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Pubblicato da

Carlo D'Angiò

Formatore, coach ed esperto di Infomarketing. Autore di Phoenix, il corso multimediale per cambiare lavoro dopo i 40 anni in modo intelligente e redditizio.

3 commenti su “[Podcast – Ep. 18] Amputare e agire”

  1. Voglio citare una frase di Richard Bandler, che da qualche tempo riecheggia nella mia testa e cioe’da quando sono diventato “pnl practitioner” che dice: se cambi modo di pensare,cambi il modo di sentire e di conseguenza cambi il modo di agire! Noi, come hai detto tu Carlo, siamo animali abitudinari,anche nel modo di pensare, e se non ci aiuta qualcuno a cambiare prospettiva, rimaniamo per sempre invischiati in quello che facciamo e non vediamo nessuna possibilita’ di “salvezza”. Conosco benissimo la sensazione che prova Stefania, il non vivere, ma lasciarsi vivere!Questo modo di non vivere e’ difficilissimo da “correggere”, certi modi di pensare e di agire a volte sembrano scritti nel nostro DNA e sembra impossibile liberarsene. Pero’, ti dico Stefania, che la strada e’ lunga e in salita,ma si puo’ percorrere e arrivare al traguardo. Auguri di buon anno a tutti. Mauro

  2. Grandissima verità, che potrebbe essere vista dall’altra parte di coloro che proclamano: chi è causa del suo mal, pianga sé stesso!
    Auguri a tutto il mondo di buona volontà.

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