Ricevo molte testimonianze e opinioni su Carlo D’Angiò da parte dei lettori e degli studenti che mi seguono. Può sembrare strano, ma non pubblico ogni opinione che ricevo, perché spesso si tratta di messaggi così smaccatamente elogiativi che pur lusingandomi (e per questo ringrazio sinceramente coloro che mi scrivono), potrebbero dal mio punto di vista non avere la giusta utilità per la mia causa.
La mia causa non è raccogliere le migliori opinioni su Carlo D’Angiò per far sapere al mondo che ce l’ho più lungo di tutti, anche perché non sarebbe vero. C’è tanta gente ingamba li fuori che non ha veramente più senso, per onestà ma anche per tattica, tentare di posizionarsi come il numero uno o il migliore di tutti a qualunque costo.
Sono stato anche io marketer esordiente, e anche io ho pubblicato ogni sorta di feedback e opinione che dicesse bene di me per i navigatori sconosciuti. Ma a 50 anni, e dopo 15 anni di esperienza in questo settore, soprattutto alla luce di tutto quello che stiamo vivendo in Italia e nel mondo, credo che abbia più senso pubblicare messaggi di valore, quelli che indipendentemente dal destinatario possano lasciare un’idea, un pensiero, una riflessione sul futuro e sulle cose da fare.
Il feedback che ho ricevuto oggi da Giovanni D’Agostino, si riferisce al webinar sulle Coloring Page che si è svolto lunedì scorso. O, per essere più precisi, il suo feedback parte da quella esperienza per arrivare poi a esprimere opinioni su Carlissimo Me di Carlo D’Angiò.
Quello che dice al riguardo – tenuto conto anche del fatto che il 4 novembre ci sarà la riapertura (per un giorno) delle iscrizioni alla membership – è di grande importanza in questo momento, perché è esattamente quello che cerco di comunicare al pubblico dei miei lettori giorno dopo giorno da alcuni mesi a questa parte.
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Ma un conto è se certe cose le dico io, un altro conto è se queste opinioni vengono dagli iscritti.
Il punto è che siamo in una fase storica che non tollera più i vecchi schemi di marketing basati sullo sfruttamento selvaggio della psicologia umana. Ma il mondo lì fuori sembra fottersene. I marketer vanno avanti con i paraocchi, eccitati dal mantra delle conversioni a tutti i costi.
So bene di essere forse l’unico a vedere quello che a molti sfugge, e cioè che un mercato impoverito dalle tattiche di vendita, e poi distrutto dall’oppressione del sistema, smette di essere mercato per diventare una landa desolata di uomini e donne senza portafoglio.
L’idea che le sorti della società (e dell’uomo che vi appartiene) non siano di competenza dell’imprenditore è totalmente falsa, ed è frutto anch’essa di una cancel culture iniziata ancora prima che la Big Tech mostrasse al mondo il suo vero volto.
Proteggere il mercato
Non è solo giusto, ma è persino opportuno che il mercato sia protetto, prima ancora che “sfruttato”. Se proteggi il tuo mercato, il tuo mercato sopravvive agli attacchi del sistema. E se sopravvive il tuo mercato, sopravvive la tua impresa.
Possibile che sia così difficile da comprendere?
Proteggere il mercato significa prendersene cura nei momenti difficili, aiutare le persone ad acquisire conoscenze e competenze, senza che debbano spendere una fortuna. Ciascuno deve essere accompagnato verso un nuovo stadio di consapevolezza.
La formazione non può continuare a indugiare nella sua mission unidirezionale. Deve ripensare a se stessa in uno schema più circolare, olistico, e per questo ha bisogno di trasformarsi in un’azione più potente che non sia banalmente – come appare oggi – un decalogo di mosse da compiere per generare 100 mila euro o per leggere un libro in mezz’ora, ma molto più ambiziosamente protesa a creare cultura, intelligenza vivace, creatività, bellezza.
Non è facile per me trasmettere questa visione, benché io ci provi ogni giorno. Ma quando gli iscritti si accorgono del lavoro che sto portando avanti e lo scrivono in un feedback spontaneo, allora diventa necessario per me condividere questo tipo di opinioni su Carlo D’Angiò.
Ecco la testimonianza di Giovanni che mi ha autorizzato a pubblicarla integralmente
Buongiorno Carlo,
raccolgo il tuo invito di fare una recensione, fatto nel webinar della scorsa settimana riferito alle coloring pages in scale di grigio.
Il webinar svolto, e la tecnica che tu ha condiviso con noi, è veramente molto interessante e si possono fare disegni spettacolari. Si aprono orizzonti sconfinati… abbinando questa tecnica con qualsiasi scatto fotografico ti viene in mente di fare, è veramente pazzesco quello che puoi riuscire a fare con questa tecnica.
Però devo essere sincero, non è lo stile che io prediligo. Io preferisco lo stile mandalico per intenderci, e soprattutto quello dei coloring book alla “Jade Summer, Andrew Kane, Coloring Book Kim ecc…”.
Beh non ti nascondo che mi piacerebbe fare disegni del genere e creare i miei Coloring Book, e crearmi una rendita mensile. La mia speranza è quella che tu voglia approfondire questa tematica come hai fatto con i mandalas, in modo da poter imparare il più possibile per portare avanti questo mio sogno/progetto.
Mi sono iscritto alla tua membership da poco, e vorrei rilasciarti la mia opinione a distanza di poco meno di un mese. Ormai è da un pò che ti seguo, è dal lontano 2016 quando hai lanciato Phoenix. In quei tempi sono stato un tuo allievo anche se per pochi mesi non avendo io chiaro in mente cosa volessi fare….
Devo essere sincero… quello che tu dai nella membership è qualcosa di sconvolgente, c’è un’infinità di materiale da studiare.
C’è tanto, ma tanto materiale e ore di video da guardare, che farebbero impallidire i famosi “bimbi minkia” come tu li chiami.
Il mio rammarico – e faccio mia culpa – è stato di spendere migliaia di euro in corsi di formazione che poi alla fine, sono stati… non dico inutili ma non hanno prodotto quel risultato che io ambivo.
Qui, nella tua membership, oggi, ho scoperto una passione che avevo da piccolo e che avevo dimenticato completamente, quello del disegno.
Ero piccolo e mi piaceva tanto disegnare e me la cavicchiavo, poi con la crescita, adolescenza, poi ti fai più grande e “devi pensare alle cose essenziali, mica puoi perdere tempo a disegnare, quello lo fanno i bambini…” ho soppresso questa mia passione. E grazie a te che sta riemergendo dai meandri del mio essere…
Ormai ho superato i 52 anni, attualmente disoccupato, mi stai dando la speranza che forse alla mia età c’è qualcosa di buono ancora da poter fare e soprattutto da dimostrare, non agli altri “mi interessa poco quello che pensano”, ma a me stesso, e che tutto sommato non sono una nullità come la società ti vuol far credere.
Un’altro argomento che mi sta appassionando e questo devo nuovamente ringraziare te, è quello del Blogging business. Anche se devo essere sincero non posseggo la tua bravura nello scrivere “cosa che mi piace tanto, perché hai uno stile nello scrivere che attrae e ti fa rimane incollato a leggere” e non saprei proprio da dove iniziare per mettere in piedi un blog, visto che non sono una cima nello scrivere, ma soprattutto su cosa incentrare il Blog.
Concludo ringraziandoti per il lavoro che porti avanti a 360° e mi trovi assolutamente d’accordo con le tematiche/battaglie che porti avanti anche e soprattutto in tema di vaccini.
La tua membership è veramente un pozzo di conoscenza e di sapere, che chiunque ha voglia di cimentarsi nell’online dovrebbe conoscere per abbeverarsi.
Scusa se sono andato un pò lungo.
Ti auguro una buona giornata.
Un caro saluto
Giovanni D’Agostino


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