Pensieri personali

Ecco come vivere in libertà: i consigli di Gesù

Carlo D'Angiò · 21 Feb 2023 · 7 min di lettura

Ho sempre amato Gesù, quello che rappresenta, la sua figura filosofica, biblica, umana. Indipendentemente dalla sua precisa collocazione storica o dal certificato di nascita, che sia umanamente esistito oppure no, il suo pensiero evangelico è qualcosa di straordinario. E anche quando i più noti studiosi di testi antichi possano vantare figure simili con messaggi analoghi, non viene meno la grandezza di un sistema etico e filosofico che a chiunque sia appartenuto e in qualsiasi tempo sia stato originato, rimane la promanazione prodigiosa di qualcuno a cui ispirarsi.

In parole più semplici non puoi scientificamente non credere a Gesù, perché quei pensieri esistono; qualcuno li ha raccontati, qualcuno li ha scritti, e chiunque sia, o comunque si sia chiamato ai suoi tempi, quello è il nostro Uomo.

La “Regola d’oro”

Si pensi, per esempio, alla “Regola d’oro”: fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. Sintetizza il principio fondamentale dell’etica. Non c’è niente di più saggio e di più giusto, perché invita a mettersi nei panni degli altri e a chiedersi come ci piacerebbe essere trattati in una determinata situazione.

Se desideriamo essere rispettati, amati, aiutati o ascoltati, dobbiamo fare la stessa cosa nei confronti degli altri. In questo modo, si promuove la giustizia, la solidarietà e il rispetto reciproco, e si crea una società più umana e fraterna.

Non è forse di questo che abbiamo unicamente bisogno oggi?

Basta farsi un giro in metropolitana o al supermercato per scorgere come tutto stia andando proprio nella direzione opposta. 

Eppure, la Regola d’oro è incredibilmente semplice nella sua straordinaria grandezza: dobbiamo solo trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi stessi.

Ci hai mai pensato, per esempio, quando interagisci con gli altri? Ti sei mai chiesto come ti piacerebbe essere trattato, se fossi tu il destinatario di un messaggio, di un gesto, di una domanda, di un’azione?

Quello che voglio sottolineare con l’esempio della Regola d’oro è la potenza di una filosofia di pensiero che vive al di là e al di sopra di ogni interpretazione storica o religiosa. Non abbiamo bisogno di esegeti per coglierne il senso spirituale profondo e scegliere di elevarla a modello di riferimento. 

Gli uccelli del cielo

Gesù parlava con le semplicità delle immagini, e riusciva a spiazzare tutti con poche parole. Non c’era la possibilità pratica di articolare una contro-retorica ai suoi discorsi, perché i fatti erano (e sono) incontrovertibili. Sta a noi compiere lo sforzo di ritornare alle origini, liberandoci delle zavorre ideologiche dei nostri tempi.

Siamo imprigionati in una cella di credenze che è molto simile alla Caverna di Platone. E facciamo di tutto per difenderla o per giustificare il nostro auto-sabotaggio quotidiano.

Siamo convinti di dover fare quello che facciamo, anche se quello che facciamo è quasi sempre la causa principale del nostro male di vivere e della nostra infelicità.

Eppure, Gesù pose le basi di un principio immortale di libertà quando disse:

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse molto più di loro?

Belle parole, direbbe qualcuno, ma come pago la rata del mutuo, se non vado a lavorare?

Se ti fermi a riflettere, ti accorgi che la risposta è quella tipica di chi vive nella prigione ideologica dei nostri tempi. Si pretende, cioè, di contrapporre al principio di libertà una circostanza postuma creata dall’uomo sulla base delle sue credenze sbagliate.

Perché hai un mutuo da pagare? 

Perché volevo comprarmi una casa.

E cosa ti ha spinto a comprare una casa, sapendo di non avere i soldi per pagarla?

Non possiamo continuare a fare scelte sbagliate solo perché anche altri fanno scelte sbagliate. Una moltitudine di persone che commettono lo stesso errore non rende quel gesto meno sbagliato di quanto lo sia nei fatti.

E dunque le belle parole di Gesù non vanno pesate in relazione al punto in cui ti trovi per via delle tue scelte, ma alla luce di ciò che avresti dovuto fare.

La libertà infatti non è solo fare ciò che si vuole, ma piuttosto fare ciò che si dovrebbe fare.

La verità ci rende liberi

La libertà è un concetto molto importante per Gesù. Ne ha parlato in molti dei suoi discorsi e in diversi contesti.

Per esempio, disse:

E conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.

Non siamo forse di fronte a una delle frasi più potenti della storia dell’uomo? Non siamo forse di fronte alla soluzione del male di vivere?

La verità ci libera dalle false idee, dalle credenze errate e dalle illusioni che ci impediscono di vivere una vita piena e felice.

Perché a differenza degli uccelli nel cielo hai bisogno di spaccarti la schiena, pensando che per te sia diverso? 

Del resto, non mi sembra che il nostro approccio “pragmatico” stia funzionando. O sbaglio? Sembra invece che nonostante ci si sforzi di andare al sodo, senza perderci troppo nei discorsi campati in aria di chi, come Gesù, ci suggerisce di cercare la verità o di ispirarci agli uccelli nel cielo, il traguardo di una vita un po’ più serena si allontani ogni giorno di più.

E se questo è vero, come spesso è vero, non sarebbe forse più saggio provare a mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù?

Non parlo solo delle questioni spirituali, anche se sono sempre più convinto della necessità di approcciarci in modo più olistico alle problematiche esistenziali, e quindi senza mai separarci dalla componente spirituale, ma anche di quelle più concrete e quotidiane.

Conoscere Gesù per ritrovare la libertà

Venite a me, voi tutti, che siete stanchi e oppressi, e io vi darò riposo.

Non è difficile da capire. Significa conoscerlo meglio, andare nella sua direzione, abbracciare quel formidabile sistema etico e filosofico che permette agli uccelli nel cielo di vivere in libertà.

Più lo ignori, più l’universo ti dimostra che sei in errore. Ti basterebbe prestare un po’ più di attenzione per capire che c’è un filo diretto che unisce il tuo modo di pensare con i tuoi risultati.

Io sono la via, la verità e la vita.

I nostri comportamenti, le nostre scelte, le nostre azioni, sono condizionati da una cultura che non ci permette di vedere. Se non vediamo, non conosciamo. E se non conosciamo, non possiamo scegliere ciò che è meglio per noi.

Cosa c’è da perdere?

Cosa può andare storto? Il peggio che ci può capitare è di offrire e ricevere un po’ di amore in più rispetto a quello che ci scambiamo normalmente.

La libertà e l’amore sono strettamente legati nella visione di Gesù. Se amiamo gli altri, rispettiamo la loro libertà e facciamo di tutto per promuovere la loro felicità e il loro benessere, si attiva un potente circuito vibrazionale che ci darà le giuste opportunità per uscire dal guado della nostra vita.

Come ho già detto, c’è un filo diretto che unisce il tuo modo di pensare con i tuoi risultati. Che tu ci creda o no.

Prova a conoscere Gesù. Studialo al di là delle questioni di chiesa. Non devi confondere infatti l’aspetto religioso/sociale con quello etico, filosofico e spirituale. 

C’è tanta roba in lui che la metà basta a fare di te un uomo migliore, più ricco, più felice, più libero. 

Prova ad approfondire queste tematiche. Rimarrai sorpreso dalla caterva di soluzioni che hai sempre avuto a portata di mano. 

Credit: l’immagine di copertina riporta Il volto vero di Gesù di Akiane Kramarik.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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