Controinformazione

Voleva vaccinare tutti in Germania, ma visti i danni, fa un’inversione di marcia. L’intervista al ministro tedesco Lauterbach apre qualche amara riflessione anche sul ruolo dei cittadini

Carlo D'Angiò · 30 Apr 2023 · 5 min di lettura

Io provo ad andare avanti. Giuro che ci provo. Sono immerso nel mio lavoro. Ho tante cose da fare. Ho anche la mia tenuta che mi impegna tantissimo. C’è l’orto, il bosco, la preparazione estiva. Non sto fermo un minuto. 

Ma ogni volta che a fine giornata mi prendo anche solo un attimo di svago su quella latrina di Facebook, basta un niente per riportarmi indietro nel tempo e farmi sentire tutta la rabbia e la frustrazione che molti come me hanno provato in questi ultimi 3 anni di scemenze a non finire.

Il video qui sotto riporta un’intervista al ministro della salute tedesco, Karl Lauterbach, che oggi, di fronte alle vittime da vaccino, cerca con una retorica da captatio benevolentiae di farsi perdonare e di non essere visto per quello che è realmente, un mostro da processare il prima possibile insieme ai suoi colleghi italiani e di altre nazioni.

Ma più che parlare di lui, vorrei parlare di quell’esercito di imbecilli che a più riprese ho dovuto affrontare in questi ultimi 3 anni. Persone che nella vita di tutti i giorni non si fanno mai vedere né sentire che tuttavia hanno trovato il tempo, guarda un po’, per venirmi a provocare sulle vaccinazioni e sulla fiducia nella scienza. 

Avrei voglia di pubblicare tutte le chat una per una sul mio blog, sottolineando quei passaggi palesemente stupidi e ingenui a cui più volte ho cercato di mettere una pezza, offrendo consigli e suggerimenti che tuttavia non hanno fatto breccia. 

Magari, molti di loro si sono dimenticati del tono di dileggio che hanno usato nelle nostre conversazioni, inducendo chissà quanti altri stupidi a farsi inoculare questo veleno che molti ancora chiamano vaccino.

Fanno finta di niente, glissando l’argomento come delle anguille. Ovvio: vogliono evitare di ritrovarsi di fronte alla responsabilità di frasi dette in quel periodo che potrei riesumare facilmente dal mio almanacco di utili idioti 2020/2023.

Ce ne sono tanti di utili idioti, anche tra i miei lettori. E credo che ciascuno di loro, in fondo in fondo, sappia di esserlo ai miei occhi. 

E i parenti? Tutti noi abbiamo qualche imbecille in famiglia che ancora indossa la mascherina.

Sono certo che vi siete impegnati, come me, a mandare loro tutta la documentazione, le prove, i pareri di scienziati veri, senza però cavare un solo cazzo di ragno dal buco. Forse, però, di buchi ne avete visti… sulle loro braccia: quelli che si sono fatti praticare non una, non due, ma almeno tre volte, se non anche di più.

E poi ci sono i lettori di Facebook, quelli che non conosci perché ti arrivano ad capocchiam sul profilo attraverso le condivisioni degli amici, ma che ti attaccano comunque la pippa infinita sulla scienza non democratica di Burioni, cercando persino di prevaricare retoricamente per dimostrare di essere gagliardi.

Il loro scopo è quello di dimostrare che i no-vax non hanno argomenti forti da usare a loro vantaggio, e che messi alle strette, cedono in qualche luogo comune facilmente attaccabile.

Ne ricordo uno, il più scemo di tutti, che ostentava la sua laurea in ingegneria per accreditare, dal suo punto di vista (e non si capisce perché), una presunta capacità di ragionare sui numeri e sulle statistiche, e quindi confutare le mie tesi sull’efficacia delle politiche svedesi durante la fase acuta e ipocondriaca delle chiusure qui in Italia.

Mi dispiace solo che il suo analfabetismo funzionale, corroborato da quell’arroganza ideologica che abbiamo visto tracimare schifosamente a più riprese in questi anni dalle bocche di questi servi, avrà di certo provocato molti danni anche nei confronti di terzi.

Ascoltate l’intervista del ministro tedesco. E poi provate a fare un salto indietro nel tempo, andate mentalmente in quei giorni in cui avete discusso con me e con altri come me per sostenere che i vaccini covid erano privi di effetti collaterali. 

Kivestramuort!

La verità è che avete fatto un gran casino. Siete mentalmente devastati. Avete disseminato morte come e forse anche più delle virostar televisive. 

Il punto è proprio questo, infatti: la vostra responsabilità come cittadini di uno Stato.

Medici, giornalisti, istituzioni, politici – lo stesso Lauterbach che ha adottato sin da subito una posizione aggressiva a favore del blocco e della vaccinazione, affermando che il suo obiettivo era quello di vaccinare ogni singolo tedesco – hanno compiuto delle atrocità per le quali mi auguro ci sia una giustizia anche terrena, prima o poi. Una giustizia severa, non clemente, ma precisa: per ogni bambino, adolescente, donna, uomo e anziano morto per colpa del loro dannatissimo vaccino, dovranno pagare ciò che prevede il codice penale.

Ma nulla di tutto quello che questi pazzi hanno contribuito a realizzare poteva accadere senza il vostro bieco e stupido collaborazionismo. Siete stati il “boia” dei vostri fratelli, dei vostri figli, dei vostri genitori. 

Ogni volta che avete perso l’occasione di tacere, astenervi, rimanere in disparte, almeno, prendendovi addirittura la briga di convincere qualcuno a vaccinarsi o di dileggiare o semplicemente sconfessare quelli che come me hanno cercato di impedire questo massacro, ebbene, in quel momento avete assunto il ruolo di carnefici. La vostra ignoranza sistemica, accompagnata da quella patologica necessità di “conformarvi” al pensiero comune per essere accettati a tutti i costi, è stata devastante, più della bomba atomica. 

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

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1 commento

  1. Rosanna

    Buona sera caro Carlo.

    Il nostro altruismo, dote tipicamente umana (non umanoide) ci fa sentire in dovere di condividere informazioni e conoscenza, e quando dalla nostra condivisione dipende la salute o addirittura la vita del nostro prossimo, ci adoperiamo con più … vigore, perchè come umani sentiamo il peso della responsabilità al quale anche volendo non riusciamo a sottrarci.

    La reazione di quelle persone che si fanno sentire solo per fare sterili polemiche è tipica di coloro che devono ancora fare tanta strada sul piano dell’evoluzione personale.

    Sono immaturi, come i ragazzini. Non possiamo prendercela con un ragazzino perchè non è in grado di capire qualcosa che capirà solo quando sarà diventato adulto.

    Invece di provare rabbia per costoro, sentiti sollevato per aver assecondato la spinta altruistica al bene dei tuoi simili. La rabbia consuma le tue energie e ti risucchia nel vortice malefico del sistema.

    Sei una bella persona e il tuo “messaggio” è arrivato a chi ha orecchie per ascoltare.
    E’ arrivato a chi è sintonizzato sulla tua frequenza.

    Quelli come noi ti sono grati per il certosino lavoro di divulgazione che hai fatto, perchè nonostante fossimo “svegli” alla minacce contro l’umanità, molte cose le abbiamo apprese solo grazie alle tue ricerche.

    Buona vita e … vista l’ora (23:23) buon lavoro.

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