Controinformazione

«Brucio da un anno come se mi spegnessero le sigarette addosso…”

Carlo D'Angiò · 18 Mag 2023 · 2 min di lettura

Questo video, uno dei tanti che oramai girano in rete, nonostante la tremenda censura di Big Tech, racconta la storia di una donna che da quando ha ricevuto il vaccino – dice testualmente – brucia come se le spegnessero sigarette addosso, come se le buttassero olio bollente… 24 ore su 24.

Purtroppo, la storia raccontata da costei riguarda milioni di persone  che non hanno voluto (o potuto) dare ascolto a chi diceva loro di non farlo. Anzi, spesso hanno deriso o dileggiato chi cercava di aprire loro uno sguardo sulla realtà. E oggi, ironia della sorte, quelli che non hanno dato ascolto sono anch’essi inascoltati. Atrocemente abbandonati al loro destino.

Hanno compiuto un crimine aberrante. Noi lo sapevamo prima che fosse compiuto. Era del tutto prevedibile. Era del tutto chiaro. Era così abnormemente sbagliato.

Quante volte l’ho scritto su questo blog o sul mio profilo Facebook!

I danneggiati lo stanno scoprendo sulla loro pelle.

Rimangono solo gli stolti, gli utili idioti del sistema, amici, vicini di casa, parenti, colleghi, gente che forse comincia ad avere paura, ma che ancora vive nel mood della guerra ai no-vax.

Non siamo noi i nemici. Prima ammetterete l’errore di ingenuità indotto dalla fiducia nelle istituzioni, prima si potrà fare fronte comune per ottenere giustizia. Fino a quel momento, addolorati, possiamo solo raccontare le vostre storie.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

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1 commento

  1. Rosanna

    Già… ci vuole coraggio e una buona dose di umiltà da parte chi sbaglia riconoscere i propri errori.

    Mi auguro che i sierati pentiti possano trovare sollievo dalle cure di medici coscienziosi

    Dal canto mio non posso fare a meno però di chiedermi quale contorto meccanismo impedisce agli “utili idioti” di vedere la realtà…

    Buona vita Carlo

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