Racconti

Il giardiniere sognante

Carlo D'Angiò · 26 Mag 2023 · 5 min di lettura

Con questo racconto, inizia un nuovo modulo all’interno di Carlissimo Me dedicato all’ispirazione, alla motivazione, al coraggio, alla voglia di farcela, e di lottare a tale scopo.

È mia idea infatti avvalermi anche della narrativa per far passare messaggi di fiducia capaci di spingere alla crescita.

Il Giardiniere sognante è un racconto breve che parla di un giardiniere, appunto, che vive in una città grigia e inquinata, ma sogna di aprire un orto urbano. La morale di questo racconto è semplice ma potente:

Fare ciò che ami è libertà. Amare ciò che fai è felicità

Dopo il login, troverai un pulsante con un file zippato da scaricare. Al suo interno ci sono:

  • Un kindle
  • Un ePub generico
  • Un PDF

In questo modo, potrai leggerlo sul dispositivo che preferisci.

Anche se con questo primo racconto c’è solo l’eBook da leggere, è mia intenzione creare un audiolibro per ogni storia che andrò a scrivere, come nel video qui sopra dove però ho caricato solo pochi secondi di lettura.

Spero con questo nuovo modulo di fare cosa gradita agli amanti del genere.

Non ho altro da aggiungere, per il momento. Ti lascio a “Il giardiniere sognante”.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Questo racconto mi ha fatto venire in mente “L’uomo che piantava gli alberi”
    Forse non aveva creato un orto urbano, ma aveva reso un servizio inestimabile all’intero pianeta.

    Ho poi scoperto che l’uomo che pianta gli alberi esiste veramente, si chiama Jaday Molai Payeng,
    è Indiano e ha cominciato a piantare alberi dal 1979.

    Ad oggi il suo servizio al pianeta ha fatto si che crescesse una foresta di 550 ettari che da rifugio a molte specie di piante ed animali altrimenti in via di estinzione.

    Queste persone sono una boccata di ossigeno in questa società avvelenata e velenosa che pare irrimediabilmente votata alla distruzione.

    Sono convinta che saranno loro, queste persone semplici e pure, a determinare la salvezza del pianeta e delle sue creature.

    E sono convinta anche che ogni persona sensibile contribuisca nel suo piccolo, con le sue potenzialità alla realizzazione di una magnifica terra.

    Buona vita Carlo.

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