Controinformazione

Ricordiamoci quello che hanno detto. Ricordiamoci quello che hanno fatto

Carlo D'Angiò · 31 Mag 2023 · 2 min di lettura

Altro che pacificazione.

Ecco a voi, amici miei, una carrellata di clip video in cui le persone più seguite e più influenti d’Italia cercavano in tutti i modi, inclusi gli insulti e le minacce, di obbligare la gente a vaccinarsi.

Molti poveri cristi ci sono cascati anche per colpa di questa gente, i cui volti non devono essere dimenticati, così come nessuno deve dimenticare le loro parole, atroci e disumane, le loro aberranti dichiarazioni, la loro dolosa distopia cognitiva con cui hanno stravolto il buon senso e la scienza medica.

Tra i vari volti di questo video, troviamo Claudio Amendola che parlava dei no-vax come ignoranti. L’Annunziata che invocava l’obbligo per tutti. La Gruber che incalzava Salvini, dicendo che l’unico video importante sui social è quello di “lui” che si vaccina”. Pupo che inneggia a tutte le vaccinazioni. Se le fa tutte, dice. Se le farebbe a prescindere, inclusa Astrazeneca.

E poi Bonolis, Mara Venier, Roberto Mancini e altri che si sono prestati a quelle vergognose pubblicità pro vaccinali. E il pontefice, Bergoglio, che diceva “tutti devono prendere il vaccino…”.

De Luca, governatore della Campania… che ne parliamo a fare.

E poi c’è Vespa, come dimenticarlo, quando cercava di convincere Rivera che nessuno è mai morto con il vaccino. “Non c’è una sola persona sopra i 60 anni che abbia avuto un problema”, diceva.

E poi Floris, Merlino, Gatti, il solito Bassetti e tanti altri ancora. Fino a Draghi e alla sua più famigerata castroneria secondo cui “l’appello a non vaccinarsi è un appello a morire”.

Ebbene, quante scemenze e bugie sono state criminosamente raccontate agli italiani. A quegli stessi italiani che oggi stanno soffrendo, abbandonati e devastati dalle reazioni avverse del vaccino e dai lutti numerosi e inspiegabili che oramai colpiscono improvvisamente tutte le famiglie, tranne quelle di chi – fortunatamente (ma anche per merito) – ha saputo resistere a quel fuoco di fila di idiozie e follia pura che possiamo appunto ricordare mediante il video qui sopra.

E tutti ancora lì fuori, liberi e impuniti, con le loro insopportabili facce di c…

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

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1 commento

  1. Rosanna

    Mamma mia! non so descrivere il profondo disprezzo per questi criminali!

    La cosa che più di tutto mi fa rabbia è che restano impuniti girando tranquillamente a piede libero!

    Un mandato di cattura emmesso dal popolo che li porti davanti a un tribunale popolare nella pubblica piazza, è il minimo che si meritano.

    Ah… naturalmente con conseguente e giusta condanna e punizione seguita da attento controllo affinchè vengano effettivamente inflitte.

    Sarebbe un bel salto quantico da parte del popolo, visto che oggi le istituzioni e ordini vari agiscono al contrario di ciò per cui credevamo fossero state istituite.

    Buona vita Carlo.

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