Crescita personale

80 per noi, 20 per loro

Carlo D'Angiò · 11 Ott 2023 · 4 min di lettura

Ah, l’effimera esistenza e le sue innumerevoli trappole. Tim Ferris, nel suo “4 ore a settimana”, ci ha offerto un assaggio di una verità tanto semplice quanto spesso ignorata: il tempo, una volta svanito, non fa ritorno. Se lo si dilapida inseguendo le ombre proiettate dai media, quali briciole restano delle proprie giornate? Dove si disperde il nettare dei momenti preziosi?

Per citare Silvano Agosti, abbiamo una sola vita in tutta l’eternità. Eppure, quanti tra noi hanno scelto di barattare quest’unico, irripetibile viaggio con un’occupazione che divora 8, 10, talvolta 12 ore del nostro quotidiano? E come se non fosse abbastanza, il tempo rimanente, quel poco che ci è concesso tra un impegno e l’altro, lo sacrifichiamo sull’altare della distrazione digitale, assorbiti da notizie che, nella migliore delle ipotesi, ci sottraggono energia, seminando stress, ansia e variegate forme di malessere.

Ora, potreste pensare che anch’io, con le mie crociate contro le aberrazioni del nostro tempo, stia navigando nella stessa barca. Ma permettetemi di dissentire. C’è una differenza, sottile ma fondamentale. Circa 16 anni fa, ho scelto di liberarmi dalle catene di una professione rispettata e ambita, a cui molti aspirano con una sorta di ingenua venerazione tipica per ogni carriera che porti con sé un alone di ordinarietà. Quella carriera mi legava, mi consumava per 14 ore al giorno. Forse anche di più. Perché è effettivamente quello il tempo consumato nel tuo ufficio, quando sei un professionista che deve far quadrare i conti.

Ho preso quella decisione un istante dopo aver realizzato cosa stava accadendo nel mondo attraverso il web e i prodotti informativi. Così, mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a costruire un sistema che mi permette di lavorare come, quando e dove desidero. Non è stata una scelta impulsiva, ma una decisione ponderata, nata dalla consapevolezza che il tempo è il nostro bene più prezioso e che la libertà di gestirlo secondo i propri ritmi e desideri è impagabile.

Ho capito che il lavoro, se ben strutturato e organizzato, può e deve piegarsi alle esigenze dell’individuo, e non viceversa. E così, passo dopo passo, errore dopo errore, ho costruito il mio piccolo mondo in cui le regole le faccio io, in cui le giornate sono scandite dai miei ritmi e non da quelli imposti da una società che corre sempre e comunque, senza mai fermarsi a riflettere veramente su cosa significhi vivere.

Il senso di questa storia? 

Siete indubbiamente più astuti di quanto vorrebbero farvi credere i magnati del mainstream. Rimanere informati è vitale, certo, ma è altrettanto fondamentale trovare un equilibrio in questo intricato tessuto che chiamiamo vita. Occorre applicare la legge 80/20: 80 per noi, 20 per loro. Potrebbe essere un buon compromesso.

Il tempo, una volta sfumato nell’etere, non fa ritorno. E cosa vi rimane, in fondo, delle ore trascorse a commentare una notizia di guerra o un evento lontano? Un’eco vuota, un sussurro di momenti che non torneranno mai più.

E se, invece, tutto questo tempo, ora donato senza remore ai media, fosse reinvestito in voi stessi? Immaginate se iniziaste a comprendere le dinamiche di creazione di un blog, di una mailing list, o di un prodotto o servizio da offrire al mondo. L’idea di costruire un vostro sistema di entrate, ripetute e ricorrenti, che vi permetta di vivere con un margine maggiore di libertà e serenità, vi è davvero così aliena?

Pensateci: un mondo in cui il vostro tempo, le vostre energie, sono dedicate a costruire qualcosa di vostro, qualcosa che risuoni con la vostra essenza e vi permetta, nel contempo, di navigare attraverso questa esistenza con una vela gonfia di autentica libertà e soddisfazione.

Non permettete che la vostra vita sia unicamente un’eco di eventi esterni, un susseguirsi di reazioni a ciò che accade nel mondo. Siate proattivi, siate creatori del vostro destino, e troverete che il tempo trascorso a costruire il vostro piccolo impero personale sarà infinitamente più gratificante e liberatorio delle ore perdute nel vortice dell’informazione continua e spesso infruttuosa.

In ogni istante, avete il potere di scegliere: essere spettatori passivi della vostra esistenza, o attori principali, registi accorti della vostra personale sceneggiatura. E in questa scelta, risiede la vera libertà.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

Scopri di più »

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *