Crescita personale

Perché alcuni scrittori stanno lasciando Amazon (e perché anche tutti gli altri dovrebbero farlo)

Carlo D'Angiò · 10 Nov 2023 · 18 min di lettura

Alcuni anni fa c’era un tizio che gridava allo scandalo del self publishing su Amazon, denunciando ad alta voce – e con una serie interminabile di live su Facebook – il sistema truffaldino messo in piedi dai più noti “guru” del mercato (poi opportunamente ribattezzati bimbiminkia) attraverso ghost writer del terzo mondo e recensioni finte di virtual assistant mercenari senza scrupolo.

Quel tizio aveva previsto il destino di coloro che, con leggerezza, si affidavano ai consigli dei cosiddetti esperti del self-publishing all’italiana. Con una precisione quasi inquietante, le sue previsioni si materializzarono in pochi mesi: Amazon procedette alla chiusura di decine di migliaia di account, rendendo la carriera di quei self-publisher un percorso irto di ostacoli e pieno di amarezza. Molti, dopo aver investito somme considerevoli in formazione e marketing, si videro costretti a gettare la spugna e a cercare nuove strade, forse.

Quel tizio che alcuni anni fa denunciava questo schifo di business, cercando di aiutare i più ingenui a non cadere nella trappola, ero io, Carlo D’Angiò, il solito complottista che alla fine ha sempre ragione.

Non voglio apparire presuntuoso, ma credo che nove volte su dieci quello che profetizzo si realizza. E la profezia di oggi riguarda sempre il self publishing, ma questa volta la metto giù da una prospettiva diversa. Questa volta, il nemico è Amazon. E sto per spiegarvi il motivo.

La mia visione un po’ più ampia

La mia prospettiva si è notevolmente allargata grazie al mio ruolo di mentore e coach per una variegata schiera di aspiranti blogger, marketer e self-publisher. Settimana dopo settimana, ho il privilegio non solo di attingere dalla mia personale riserva di esperienze, ma anche di arricchirla attraverso l’osservazione attenta e diretta del lavoro svolto dai miei clienti. Questo mi permette di avere una visione a 360 gradi del panorama editoriale digitale.

In qualità di amico e punto di riferimento per numerosi professionisti del settore, ho inoltre accesso a informazioni di prima mano, raccolte direttamente dalla viva voce di coloro che operano sul campo del self-publishing. Queste interazioni mi consentono di avere un polso costante sulle dinamiche e le tendenze attuali.

Oggi, il paesaggio editoriale su Amazon si è trasformato, e molti di coloro che una volta navigavano quelle acque senza pensieri, ora si rivolgono a me, riconoscendo che avevo anticipato con precisione le sfide che avrebbero incontrato. “Se solo ti avessimo ascoltato prima…”, è un rimpianto che sento spesso echeggiare nelle loro parole.

Da questa posizione privilegiata, ho potuto identificare le ragioni per cui Amazon non rappresenta più il terreno fertile di un tempo per gli autori indipendenti. Questa consapevolezza è uno dei fattori che mi ha spinto a scegliere una strada diversa per la pubblicazione del mio ultimo lavoro, “Mondi Fantastici“.

Ho deciso di non pubblicarlo su Amazon, una scelta che non è stata presa alla leggera, ma è il risultato di un’analisi ponderata e di una strategia attenta.

Parliamone un attimo.

Il lancio indipendente di “Mondi Fantastici”

Ho messo a disposizione il mio ultimo lavoro, “Mondi Fantastici“, inaugurando le vendite dirette solo due giorni fa.

Ho introdotto una promozione speciale che rimarrà attiva fino a domenica prossima. Finora, ho avuto il piacere di constatare che circa una ventina di lettori hanno scelto di acquistare il mio libro. Con il prezzo promozionale fissato a 19 euro per copia, le mie stime indicano che ho generato un introito di circa 400 euro, una somma che ho già a disposizione sul mio conto.

Ecco la domanda delle domande: quante copie bisognerebbe vendere su Amazon per ottenere un guadagno netto di 400 euro in due giorni? 

La risposta a questa domanda svela l’importanza di considerare le vendite dirette come un’opzione valida e potenzialmente più redditizia per gli autori indipendenti.

Qualcuno potrebbe eccepire il fatto che io mi avvalga delle mie liste. Grazie per averlo notato. In effetti, la critica stessa contiene implicitamente la soluzione. Questo è esattamente ciò su cui un autore indipendente dovrebbe concentrarsi: lo sviluppo di un blog personale, la cura di una mailing list dedicata e la costruzione di una presenza online duratura e visibile.

Ma ne parleremo.

Perché gli scrittori stanno lasciando Amazon

Concediamoci un momento di franca riflessione: per Amazon, noi autori siamo come stelle in un cielo vastissimo, eppure, la piattaforma si atteggia come se ogni singola stella fosse essenziale al suo firmamento.

Da autore di qualche vecchio best seller, conosco bene la danza del corteggiamento: Amazon ci lusinga con la promessa di un idillio letterario, di essere quel partner affascinante e desiderabile che ogni scrittore sogna di avere al proprio fianco. Ma, come in un flirt complicato, non si spinge mai oltre le dolci parole iniziali.

Amazon ci corteggia con l’eloquenza di un amante esperto, facendoci sentire desiderati, ma poi, passo dopo passo, pone ostacoli che rendono difficile, se non impossibile, cadere davvero tra le sue braccia. Certo, ha i suoi prediletti, quegli autori che riempiono le sue casse, ma per la maggior parte di noi, la relazione rimane asimmetrica. E nonostante ciò, continuiamo a corteggiarla, speranzosi. Perché?

La situazione ricorda quella di un partner esigente e poco ricettivo, che ci svaluta e ci tiene in considerazione solo per quanto siamo disposti a spendere per lui. È giunto il momento di riconsiderare questo legame unilaterale.

Amazon, in fondo, non si discosta molto da un editore tradizionale: si aspetta che tu, l’autore, ti assuma l’onere di tutto il lavoro, dalla scrittura al marketing, mentre si limita a raccogliere i frutti del tuo impegno senza offrire quasi nulla in cambio.

Amazon si limita a raccogliere i frutti del tuo impegno senza offrire quasi nulla in cambio.

Le notti insonni passate a scrivere, le settimane di fatica, gli anni di esperienza accumulata e il denaro investito in marketing sembrano confluire in un fiume il cui unico sbocco è il mare dei loro profitti. E quando finalmente arriva una vendita, Amazon tiene per sé i dati preziosi, lasciandoti a mani vuote, senza condividere le informazioni che potrebbero aiutarti a crescere e prosperare.

In questa relazione, sembra che l’unico beneficiario sia Amazon, mentre gli autori rimangono a guardare, senza ricevere la parte di riconoscimento e ricompensa che meritano.

Navigare nell’oceano di Amazon

Amazon si è trasformato in un colosso del mercato editoriale, un labirinto in cui il brusio incessante della concorrenza ha raggiunto livelli quasi surreali.

Secondo i dati raccolti da WordsRated, Amazon è una macchina editoriale che sforna 1,5 milioni di nuove opere all’anno, con un esercito di autori che si aggira intorno ai 3,5 milioni. Questo si traduce in una media di circa 4.000 nuovi titoli ogni singolo giorno; non mensilmente, non settimanalmente, ma quotidianamente.

Con circa 33 milioni di titoli presenti nel suo catalogo, di cui 15 milioni in lingua inglese, Amazon non è semplicemente un luogo affollato, è una sinfonia di voci editoriali talmente vasta da sembrare insuperabile per qualsiasi autore che tenti di far emergere la propria voce.

E la situazione non appare più rosea nemmeno per gli autori che percorrono la via dell’editoria tradizionale. Le recenti rivelazioni emerse dal processo della FTC contro la fusione tra Simon & Schuster e Penguin Random House dipingono un quadro altrettanto sfidante: l’assegno medio delle royalties per un autore tradizionalmente pubblicato si aggira intorno ai 500 dollari, una cifra che, per molti, rappresenta l’unico guadagno che vedranno. Inoltre, questi autori si trovano a cedere il controllo delle proprie opere per un decennio, imprigionati in contratti che limitano la loro libertà creativa e finanziaria.

In questo scenario, il rumore non è solo un sottofondo, ma un muro sonoro che sembra quasi insormontabile, una sfida che richiede strategie innovative e una determinazione ferrea per essere superata.

Le acque tempestose di Amazon ADS

La mia esperienza con Amazon ADS è stata un viaggio attraverso acque turbolente, ricco di speranze e delusioni. Ho navigato queste acque più volte, impostando budget ottimistici e sperando in un ritorno che giustificasse l’investimento. 

Immagina di allocare 200 euro, con un’offerta di 0,75 euro per clic, e attendere con trepidazione i risultati. Dopo una settimana, il tabellone segna solo qualche centinaio di impressioni e un desolante zero nella colonna dei clic. La curiosità poi ti spinge a un audace esperimento: elevi l’offerta a 2 euro per clic, un prezzo che sfiora l’astronomico, e osservi le impressioni salire. Arrivano una trentina di clic e, con un pizzico di fortuna, due vendite.

Questo esercizio di tentativi ed errori solleva un interrogativo cruciale: quale deve essere l’offerta di un autore per trasformare i clic in vendite tangibili? 

La risposta è sconfortante: nessuna offerta sembra essere economicamente saggia. Il motivo? Il campo di gioco di Amazon ADS è dominato da editori che inondano la piattaforma con budget pubblicitari sostanziosi, indifferenti ai costi reali, in una corsa agli armamenti che lascia poco spazio agli autori indipendenti con risorse più limitate.

Si potrebbe dire che Amazon sta orchestrando un gioco pericoloso, un gioco in cui gli autori indipendenti a basso budget sono indotti a investire in campagne pubblicitarie destinate a non essere mai economicamente fruttuose. 

Stiamo costruendo la tua consapevolezza del marchio, proclamano, ma per molti, questa “consapevolezza del marchio” si traduce in un eufemismo per “dissipare fondi in un pozzo senza fondo”.

Certo, ci sono autori che cantano le lodi di Amazon ADS, sostenendo successi in nicchie di mercato meno affollate. Tuttavia, per i generi mainstream come il romance, il fantasy, la fantascienza o il thriller, la battaglia è titanica. La competizione è feroce, alimentata da coloro che hanno il capitale per sostenere investimenti pubblicitari ingenti, a prescindere dal loro effettivo ritorno sugli investimenti.

In questo scenario, la domanda non è tanto se gli annunci Amazon funzionano, ma piuttosto se possono funzionare per te, autore indipendente, che devi bilanciare ogni euro speso con un euro guadagnato. La risposta, temo, è spesso nascosta tra le righe di un bilancio che non sorride.

La realtà di Amazon per gli autori

Affrontiamo la realtà nuda e cruda di Amazon, un colosso che domina il mercato ma che mantiene i suoi segreti ben custoditi:

  • Amazon tiene per sé i dati di vendita, un tesoro di informazioni sui lettori che rimane inaccessibile agli autori. Questi dati sono considerati proprietà esclusiva di Amazon, una prassi comune anche tra altri editori e rivenditori. Questa politica può essere vantaggiosa per loro, ma per te, l’artefice dell’opera, è un ostacolo che impedisce di conoscere e comprendere il tuo pubblico.
  • Investire 1.000 euro in marketing su Amazon può trasformarsi in un monologo finanziario: l’unico attore che ne trae profitto è Amazon stesso. Anche se le vendite dovessero aumentare, il costo per ottenere quel modesto successo è sproporzionato, lasciandoti con un ritorno sull’investimento che è tutt’altro che soddisfacente.
  • La pubblicazione di un nuovo libro su Amazon è paragonabile a lanciare una bottiglia nel mare digitale: il libro è disponibile, ma senza un faro promozionale da parte di Amazon, è lasciato alla deriva. Se scegli di promuovere il tuo libro attraverso ricerche o sui social media, il beneficiario principale di queste azioni promozionali è ancora una volta Amazon, che riceve traffico e potenziali nuovi clienti grazie ai tuoi sforzi e investimenti.

In questo scenario, diventa chiaro che il percorso diretto verso il lettore è ostruito da barriere invisibili ma tangibili. L’autore moderno deve quindi chiedersi: è tempo di esplorare nuove rotte, di navigare verso acque meno controllate dove il rapporto con il lettore può essere coltivato in modo più diretto e personale?

La risposta potrebbe essere la chiave per sbloccare nuove opportunità in un mondo editoriale in costante evoluzione.

Attenzione, ancora una volta, ai bimbiminkia

Ultimamente, ho notato un revival di certe pubblicità su Facebook, quelle che esaltano il “metodo infallibile” per raggiungere direttamente il cuore dei lettori. L’idea suona allettante, non c’è dubbio. Tuttavia, è necessario esercitare una certa prudenza: molti di questi annunci sono opera di quegli stessi personaggi che qualche anno fa abbiamo etichettato come “bimbiminkia”, gli stessi che hanno assistito alle mie live, nascosti da nickname, senza mai commentare, e ora, come avvoltoi, si avventano nuovamente sul mercato per ingannare gli inesperti.

Se stai contemplando l’idea di intraprendere il percorso diretto verso il lettore, è fondamentale che tu lo faccia con una visione a lungo termine. Questo non è un gioco per chi cerca successi effimeri o per chi è in balia di illusioni di guadagni rapidi e facili. Scrivere e vendere libri non è una scorciatoia per l’arricchimento immediato, soprattutto su piattaforme come Amazon.

L’arte della scrittura e la vendita di libri richiedono dedizione, pazienza e una strategia ben ponderata. Non lasciarti sedurre da chi promette montagne d’oro senza fatica: il vero successo letterario è costruito su fondamenta solide di impegno e autenticità. 

Generazione di traffico

Desidero sottolineare un concetto fondamentale: sì, è possibile prosperare finanziariamente vendendo libri su Amazon, ma non aspettarti che sia un percorso rapido. La chiave del successo risiede nella tua capacità di generare un flusso costante e significativo di traffico verso la tua pagina Amazon. È in quel momento che Amazon inizia a riconoscere il tuo valore.

Immagina di essere un influencer con un esercito di due milioni di seguaci. Con una base così ampia, puoi incanalare un torrente di traffico verso Amazon con la stessa facilità con cui un fiume sfocia nel mare.

Ecco che il tuo libro si illumina sotto i riflettori del sofisticato algoritmo di Amazon, guadagnandosi una posizione di prestigio tra le sue raccomandazioni. E improvvisamente, senza investire nemmeno un euro in pubblicità su Amazon o sui social media, le vendite decollano. I tuoi fedeli lettori acquistano, e Amazon, notando questo movimento organico, eleva il tuo libro sugli scaffali virtuali, nei luoghi più in vista della loro immensa libreria digitale.

Questa è la realtà di Amazon, un ecosistema che favorisce l’élite, l’1% dei venditori che dimostrano di poter attirare e mantenere l’interesse dei lettori. Se riesci a entrare in questo esclusivo circolo, anche solo per pochi giorni o settimane, ti troverai in una posizione privilegiata, pronta a raccogliere i frutti di un lavoro ben fatto e a vedere i tuoi guadagni crescere esponenzialmente.

La domanda che si pongono molti autori è: quante copie devo vendere per catturare l’attenzione dell’onnisciente intelligenza artificiale di Amazon?

K. Beau Beauchamp, nel suo libro “The 6-figure Author Business Plan“, suggerisce che per le nicchie meno conosciute potrebbero bastare 2-3 vendite giornaliere. Tuttavia, per le categorie più affollate e popolari, come il genere romantico, potresti aver bisogno di un volume di vendite che oscilla tra le 2.000 e le 6.000 unità al giorno, variando in base a fattori come il giorno della settimana, il flusso di traffico e le nuove uscite dei tuoi diretti concorrenti.

Se riesci a scalare queste vette vertiginose di vendite attraverso i social media o campagne email mirate, allora Amazon ti accoglierà a braccia aperte, pronta a collaborare con te. In caso contrario, rischi di diventare un ricordo sbiadito, un titolo di giornale di ieri. Eppure, Amazon non mancherà di inviarti inviti via email, suggerendoti di investire in campagne pubblicitarie sulla loro piattaforma.

Ma attenzione, questo invito potrebbe rivelarsi un vicolo cieco, un appuntamento al buio che promette molto ma offre poco, lasciandoti con un pugno di mosche e un conto in banca più leggero. La strada verso il successo su Amazon è lastricata di astuzia e strategia, non di spese pubblicitarie indiscriminate.

Marketing Diretto al lettore

Con Amazon che si sta trasformando in un labirinto sempre più complesso per gli autori, l’adozione di una strategia di contatto diretto con i lettori non è più una scelta, ma una necessità. Se riesci a catturare vendite su Amazon, eccellente, festeggia ogni successo, piccolo o grande che sia.

Tuttavia, la tua missione principale dovrebbe essere quella di tessere una rete di lettori affezionati, persone che non solo apprezzano la tua narrativa ma sono anche pronte a entrare in un dialogo con te. Questa connessione può essere tanto semplice quanto un indirizzo email fornito volontariamente, un filo diretto che ti permette di aggiornarli periodicamente o di annunciare con entusiasmo il lancio di una nuova avventura letteraria.

In questo modo, costruisci una comunità, un circolo di lettori devoti che attendono con impazienza le tue parole, oltre che essere i primi a sostenerle e diffonderle. Questa è la vera essenza del marketing diretto: creare un legame indissolubile con chi trova un rifugio, un’ispirazione, un brivido nelle pagine che scrivi.

Come deve essere il sito di vendita diretta al lettore

Immagina un sito web che sia una destinazione, un viaggio, un’esperienza immersiva nell’universo narrativo che hai creato. Michael Wisehart è un esempio lampante di un autore fantasy che ha abbracciato questa visione, trasformando il suo sito in una sorta di parco a tema digitale per i suoi lettori.

Sito di Michael Wisehart

 

Ecco come potresti modellare il tuo spazio virtuale, seguendo le orme di Wisehart e personalizzandolo per il tuo pubblico.

Pensa al tuo sito come a un regno magico, dove i lettori vengono sedotti e incantati da un’esperienza su misura che li avvolge con le storie che hai tessuto. L’obiettivo è creare un’atmosfera così avvincente e divertente che i visitatori non vedano l’ora di tornare, attratti dalla promessa di nuove scoperte e avventure.

Questo santuario letterario può essere costruito con strumenti accessibili come plugin e temi di WordPress. 

Ecco i tre livelli di contenuto che potresti offrire:

  • Contenuti web gratuiti: questo livello è l’invito aperto al tuo mondo, offrendo racconti brevi e articoli che chiunque può esplorare senza impegno. È la vetrina del tuo stile e della tua voce, un assaggio gratuito che stuzzica l’appetito dei potenziali lettori.
  • Contenuti gratuiti con registrazione: qui, i visitatori possono approfondire, sbloccando contenuti esclusivi con la semplicità di un indirizzo email e una password. Offri loro la possibilità di creare un profilo, tanto dettagliato quanto desiderano, per iniziare a costruire una connessione più personale con te e la tua opera.
  • Contenuti a pagamento con abbonamento: questo è il livello premium, dove i tuoi lettori più fedeli possono accedere a tutto ciò che il tuo mondo ha da offrire. Che si tratti di capitoli in anteprima, dietro le quinte, o contenuti esclusivi, qui crei un club per i veri appassionati, coloro che sono disposti a sostenere il tuo lavoro non solo con la loro attenzione ma anche finanziariamente.

In questo modo, il tuo sito diventa più di una semplice vetrina; diventa un’esperienza, un luogo di ritrovo per una comunità di lettori che condividono una passione comune per le storie che solo tu puoi raccontare.

Senza Amazon

La verità è che, anche in mezzo all’oceano di contenuti di Amazon, la tua opera potrebbe rimanere invisibile. Cerca il tuo nome o il titolo del tuo libro su Amazon e ti troverai di fronte a un desolante nulla. Un vuoto. Un silenzio digitale che grida l’assenza della tua presenza. Forse, con un po’ di fortuna, un link marginale potrebbe condurre a un fugace accenno del tuo lavoro.

E il rinnovato Author Central di Amazon? Un labirinto di funzionalità limitate e interfaccia poco intuitiva. Chiunque abbia orchestrato questo fiasco non ha certo fatto un favore agli autori che cercano di distinguersi.

Ma ecco una rivelazione: Amazon non è l’alfa e l’omega della visibilità del tuo libro. La nostra vera alleata è la SEO organica, la potenza del marketing digitale e la magia dei social media. Questi sono gli strumenti che possiamo e dobbiamo padroneggiare, indipendentemente dalla presenza su Amazon.

È giunto il momento di liberarci dalle catene di una piattaforma che beneficia solo se stessa con i nostri investimenti. Invece, investiamo nella nostra visibilità, nel nostro marchio, nel nostro legame diretto con i lettori. 

Conclusioni

Capisco il timore che possa aleggiare nella mente di molti: “Non ho le risorse per distaccarmi da Amazon!” Ma lascia che ti dica questo: non puoi permetterti di non intraprendere questa strada, specialmente se possiedi un catalogo di opere che languono nell’ombra su Amazon, mentre nutri il desiderio di raggiungere lettori che anelano alle tue storie.

Ogni scrittore necessita di un palcoscenico digitale per tessere la propria rete di contatti, per costruire quella preziosa mailing list. Perché non trasformare il tuo sito in un epicentro scintillante di attività, un faro che attira i lettori direttamente, bypassando gli intermediari?

Amazon continuerà a prosperare, ingrassando sui sogni e gli sforzi di milioni di autori che aspirano a diventare la prossima sensazione letteraria. Ma i posti in prima fila sono già prenotati per quell’1% di autori che Amazon sceglie di illuminare con i suoi riflettori, lasciando il resto a lottare per le briciole dell’attenzione.

Noi meritiamo di più. Meritiamo di essere i protagonisti della nostra narrazione editoriale.

E l’ingresso nell’olimpo dell’1%? È possibile, assolutamente. Ogni autore che investe tempo e passione può raggiungere quelle vette. Ma non aspettarti che Amazon ti tenda la mano. 

È tempo di rimboccarsi le maniche, di coltivare quella lista di lettori fedeli, seguendo le sagge parole dei manuali di strategia editoriale.

Immagina di avere un seguito di 5.000, 10.000 lettori appassionati, che attendono il tuo prossimo capolavoro. Non stiamo nemmeno parlando di abbonati paganti, che sono solo la ciliegina sulla torta. Con una base così solida, potresti iniziare a far tremare i pilastri di Amazon. 

Ma, a quel punto, forse non ne avrai più bisogno. Potrai rivolgerti direttamente ai tuoi lettori – come sto facendo con “Mondi Fantastici” –, vendere migliaia di copie dal tuo sito in poche settimane e lasciare che Amazon guardi da lontano, mentre sei impegnato a scrivere il prossimo capitolo del tuo successo.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

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1 commento

  1. Rosanna

    Parole sante!
    Grazie per questo articolo estremamente interessante e chiarificatore, credo che ci siamo ritrovati in molti nel contenuto, hai dato voce alle nostre perplessità

    Rimane però il problema della pubblicazione cartacea.
    Per prendere ad esempio i coloring book… farseli stampare da una tipografia costerebbe un botto…

    Come si risolve per accontentare chi desiderasse acquistare un libro cartaceo?

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