L’ascesa di ChatGPT e di altri modelli di intelligenza artificiale, come quelli proposti da Google, ha suscitato molto interesse. Numerosi canali YouTube sono sorti o si sono espansi per discutere, recensire e consigliare modelli, piattaforme, strumenti e altre risorse relative a quest’ambito. Durante questo fervore, una sera ho spiegato a mio figlio perché per ora avevo scelto di utilizzare esclusivamente ChatGPT, e non sovraccaricarmi di mille piattaforme, abbonamenti e tecniche da imparare: ritenevo che presto Apple avrebbe potuto introdurre modelli AI open source in grado di essere eseguiti direttamente sui nostri dispositivi.
Apple AI open source
E proprio come avevo previsto, pochi giorni fa, Apple ha lanciato vari modelli di LLM (Large Language Model) open source, denominati OpenELM (Open-source Efficient Language Models). Questi modelli sono stati progettati per funzionare direttamente sui dispositivi anziché su server cloud e sono disponibili sulla piattaforma Hugging Face Hub, un hub per la condivisione di codice AI.
Nonostante Apple non abbia ancora integrato questa tecnologia di intelligenza artificiale sui suoi dispositivi, si prevede che la prossima versione iOS 18 includa molteplici novità legate all’IA. Si ipotizza inoltre che l’azienda stia valutando la possibilità di far operare i suoi grandi modelli linguistici direttamente sui dispositivi, per aumentare la privacy.
Se saranno all’altezza della situazione, sarà molto diverso e molto più divertente avere una potente AI sul proprio computer.
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