“Il mio blog non cresce”, mi dicono alcuni.
“Il mio invece cresce benissimo”, rispondo io.
Parliamone.
Da un po’ di tempo a questa parte, prima di sviluppare un corso, verifico se può avere un mercato mediante la cosiddetta validazione della pre-vendita.
In altre parole, creo una pagina che presenta l’idea con un pulsante PayPal a un prezzo scontato, e ne do notizia alle mie liste e sui social media.
È fondamentale chiarire sulla pagina che il corso non è ancora disponibile, ma verrà lanciato ufficialmente entro una data specifica. Se le persone acquistano, significa che l’idea ha un buon riscontro. In caso contrario, capisco che l’idea non è valida e posso evitare di investire tempo e risorse nello sviluppo di un progetto che non avrebbe attratto l’interesse del mercato.
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L’ho fatto con «Bloggare per vivere» nel 2023, con una sfilza incredibile di pre-vendite. L’ho fatto pochi giorni fa, in sordina, con «Tsunami d’argento: il corso completo per avviare un blog a 60 anni» che ha un tasso di conversione del 6%. Straordinario.

Perché in sordina?
Non ho promosso il corso tramite le mie liste di contatti né sui social media. L’informazione è stata inclusa nel report gratuito “Tsunami d’argento“. Solo leggendo il report si può scoprire l’esistenza del corso in arrivo e della sua pre-vendita a prezzo scontato.
Be’, da oggi, anche attraverso questo post.
Ma qual è il punto?
Un tasso di conversione del 6% (ossia 6 acquirenti su 100 visitatori) è un risultato eccezionale. Solitamente, i marketer più esperti investono ingenti somme di denaro e impiegano strategie persuasive complesse per ottenere tassi che raramente superano il 3-4%.
Quindi, come può la mia pagina, che presenta solo un titolo, un sottotitolo e una sintetica offerta di pre-lancio, raggiungere tali tassi di conversione?
Questo è il nodo centrale. Ricordiamolo, perché ci torneremo tra poco.
«Il mio blog non cresce», un fenomeno assurdo
Adesso, prendiamo in considerazione il caso di chi crea contenuti, report, corsi e altro materiale formativo, ma non riesce a vendere, o peggio ancora, non riesce nemmeno a generare lead.
Questo fenomeno può sembrare assurdo: come mai, io riesco a vendere un prodotto che ancora non esiste, utilizzando solo due righe di contenuto sulla mia pagina, mentre molte altre persone, nonostante l’impegno e la qualità del loro lavoro nella preparazione di pagine, contenuti e funnel, non ottengono alcun risultato?
Ecco che torniamo al punto centrale: il successo nelle vendite è profondamente radicato nel posizionamento e nella fiducia. Non c’è molto da girarci intorno. Il mio elevato tasso di conversione deriva dal fatto che opero nel seno di un pubblico che mi conosce, mi stima e si fida di me.
“Questo già lo sapevamo”, potreste pensare. D’accordo, ma allora perché non agite di conseguenza per guadagnare stima e fiducia dal vostro pubblico? Perché non vi impegnate a costruire il vostro pubblico con la stessa dedizione?
Molti di voi sembrano credere — e non so bene perché — che dedicare a questo lavoro un solo giorno a settimana, magari quando ci incontriamo per il tutoraggio, sia sufficiente. Ma la realtà è ben diversa.
Costruire fiducia e stima richiede un impegno costante e quotidiano. Non basta apparire sporadicamente o affidarsi solo a incontri occasionali per costruire una relazione solida con il pubblico. La fiducia si guadagna attraverso la coerenza, la presenza continua e il valore aggiunto che si offre giorno dopo giorno.
Il mio impegno quotidiano è ciò che mi permette di costruire un rapporto di fiducia solido con il mio pubblico. È un lavoro costante, ma i risultati ripagano ampiamente. Se volete raggiungere risultati simili, è fondamentale adottare un approccio continuativo e proattivo nella costruzione del pubblico e nella gestione delle attività di marketing.
Il blog è come un orto
L’ho detto già altre volte. Proprio come un orto, il blog non può essere coltivato sporadicamente, aspettandosi comunque di ottenere risultati. Va curato ogni giorno con la dedizione e l’attenzione di un genitore premuroso, proprio come fa mio figlio, che ha il pollice verde.
Sai cosa fa mio figlio, quando gli capita per le mani una pianta rinsecchita e morente? Se ne prende cura, come se fosse l’ultima cosa che deve fare su questo pianeta. Non si limita a proteggerla dalle intemperie. La irriga ogni sera con acqua e nutrienti specifici che solo lui conosce, pulisce il terreno, e le offre la giusta quantità di luce e aria. E lo fa tutti i giorni, fino a quando la piantina torna a crescere rigogliosa e fiorente, pronta a riprendersi il suo posto tra le altre.
Il blog è questa roba qui. E se le piantine (i risultati) non rifioriscono, ci deve essere qualcosa che ostacola il processo. Devi scoprirlo, invece di rimuginare sempre sulla solita frase “Il mio blog non cresce”.
Studia di più, cerca le informazioni giuste per il tuo caso, per il tuo mercato, per il tuo pubblico.
Jamm bell.


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