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Blogging di valore: oltre la superficialità degli automatismi

Investi in contenuti di qualità e interazioni sincere.

Carlo D'Angiò · 14 Lug 2024 · 4 min di lettura

Sembra che apprezziate il mio approccio e per questo motivo continuate a seguirmi. Questo è certamente un segnale positivo. Dopotutto, chi non sarebbe attratto dall’idea di guadagnarsi una vita dignitosa gestendo un semplice blog?

Il blog a modo mio, però, non è un fuoco di paglia. Non è un’operazione lampo che mira a sfruttare opportunità di mercato superficiali per un rapido guadagno, né un tentativo di cavalcare l’ultima moda nel campo del “guadagno online” per poi svanire come un pirata del web dopo aver depredato qualche bottino.

Il blog a modo mio è pensato per rimanere nel tempo, per consolidare un’immagine, una reputazione, un brand. 

Certo, esistono strategie per “depredare” mercati o sfruttare i trend emergenti. Ma non è il mio mondo. E dunque, se mi seguite, e talvolta scegliete persino di pagarmi per accedere alle mie membership o ai miei tutoraggi, immagino sia perché vogliate costruire qualcosa che resti nel tempo, di cui possiate parlare con orgoglio ad amici e parenti, senza mai sentirvi in imbarazzo per le vostre scelte. 

Non è forse così?

E allora perché di tutto quello che insegno da quasi 20 anni a questa parte, l’unica cosa che vi interessa sono gli automatismi di un fantomatico business che dovrebbe raggiungere migliaia di persone, convincerle che siete esperti, simpatici e affidabili, persuaderle all’acquisto, arricchire il vostro conto in banca, e tutto questo senza mai studiare, ricercare, approfondire, scrivere, aiutare?

Ma mi chiedo, perché questa focalizzazione su un approccio così superficiale e immediato al successo? Dov’è la passione per l’apprendimento continuo, per il miglioramento personale che alimenta un’impresa genuina e durevole? Dov’è la soddisfazione nel costruire relazioni autentiche e nel fornire valore reale alle persone che si affidano a voi?

Il blog è trasformazione

Credo di aver spiegato fino alla noia che il blog è trasformazione. Il navigatore diventa amico, e l’amico diventa cliente. Ma pur nella sua semplicità, il processo di conversione passa attraverso azioni e contenuti che creano fiducia. Vuol dire che devi metterci la faccia, scrivere articoli, realizzare video, condurre live su Facebook e affrontare anche l’imbarazzo di trasmettere con una sola persona collegata. 

Il tuo obiettivo, all’inizio, è posizionarti. Non guadagnare. Se non comprendi e non assimili questa strategia fondamentale, ti sarà difficile replicare un modello sostenibile come il mio.

Senza questa comprensione, potresti trovarti a vagare per un tempo indefinito nei meandri luccicanti dell’ultima novità nel mondo del business, rischiando di rimanere sempre un passo indietro, l’ultimo arrivato senza esperienza, costretto a spendere somme considerevoli per acquisire le conoscenze necessarie, imparare da zero, e installare gli strumenti del mestiere.

Invece di costruire qualcosa di duraturo, ti ritroveresti a inseguire l’ennesima novità, spendendo tempo e denaro senza mai realizzare qualcosa di veramente personale, qualcosa che possa resistere nel tempo, qualcosa di cui tu possa parlare con orgoglio. 

Questo è il ciclo di errori che si ripete, un nuovo giorno sulla giostra che presenta un altro modello affascinante che cattura la tua attenzione ma ti lascia senza nulla di solido e tangibile.

Non esiste la ricchezza generata dagli automatismi. Esistono gli automatismi generati dalla ricchezza.

Prima devi arricchirti. Non parlo di ricchezza materiale, ma di una ricchezza composta da conoscenza approfondita, esperienza significativa e dalla fiducia incondizionata dei tuoi lettori. Solo quando queste fondamenta sono solide, puoi pensare di automatizzare il sistema. Tentare di invertire quest’ordine è come cercare di raccogliere il frutto prima di aver piantato l’albero.

Ogni qual volta ti trovi di fronte a un video promozionale o a una pubblicità che esalta le virtù di un tool capace di automatizzare traffico, lettori e vendite, e senti montare la tentazione di investire ancora denaro, prendi una pausa. Afferra il tuo smartphone, accedi a Facebook o al tuo social preferito e avvia una diretta sul tema che più ti appassiona. Interroga te stesso: sei in grado di farlo? Se la risposta è affermativa, immergiti con entusiasmo in questa esperienza. Se, invece, esiti o trovi scuse, allora è evidente che esiste un problema più profondo, un vuoto che nessuno strumento di automazione potrà mai colmare.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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