Infomarketing

Il tuo pubblico, le tue legioni

Carlo D'Angiò · 7 Mag 2022 · 3 min di lettura

Molto spesso i miei studenti vivono il conflitto tra il mondo che amano sentirmi raccontare e il posto che loro potrebbero occuparvi. Commentano le prime lezioni con entusiasmo e sono sempre d’accordo con le mie tesi: giusto, esatto, è così, sottoscrivo al 100%. Ma dopo qualche settimana vengono sopraffatti dalla maledizione dell’incompetenza e cominciano a raccontarmi cose del tipo

Non ci riesco, non so cosa fare, ho paura che altri prima di me abbiano già detto/pensato/scritto le mie idee.

È un fenomeno naturale. Il nuovo spaventa sempre. E non c’è niente di più nuovo e sconosciuto che mettersi in gioco come autore di prodotti informativi. Ogni prodotto è un’esperienza nuova anche per gli autori più smaliziati. L’idea di scrivere un libro o di sviluppare corsi ci mette di fronte alla fobia di non essere interessanti per la gente. Gli aspiranti autori temono di non avere i presupposti per piacere a un pubblico reale.

Ma la verità è che se esiste anche una sola persona su questo pianeta per la quale la tua esperienza possa essere un aiuto reale, una spinta a fare meglio, un appiglio per non lasciarsi andare, non hai alcuna buona ragione per sentirti fuori posto.

C’è una persona, una soltanto, che potresti aiutare?

Se la risposta è sì, ecco cosa succede: succede che per via di una meravigliosa e alquanto strana legge dell’identificazione sociale, per ogni persona-tipo vivente su questo pianeta, se ne trovano in giro almeno altre centomila simili. Cioè, ci sono almeno altri centomila esseri umani che somigliano in tutto e per tutto a quella specifica persona che potresti aiutare.

Se il tuo compagno di treno è la persona giusta per ricevere il tuo aiuto, almeno altri centomila come lui possono ricevere il tuo aiuto. Se il tuo collega di reparto può trarre vantaggio dalla tua conoscenza specifica nel campo dei motori, almeno altri centomila come lui possono trarne vantaggio. Se la mamma del compagno di scuola di tuo figlio può imparare da te a gestire l’adolescenza ribelle di suo figlio, almeno altre centomila come lei possono beneficiarne alla stessa maniera.

Ora, se hai un pubblico di almeno centomila persone che potrebbe imparare a fare meglio qualcosa nella vita o nel lavoro grazie a te, perché pensi di non avere “un posto degno di rispetto” nel mondo che ami sentirmi raccontare?

Che tu ci creda o no, cento mila persone fanno di te un’autentica rockstar.

Nell’antica Roma, un generale a capo di una legione era un uomo molto potente. E una legione era composta da cinque mila uomini. Adesso, non dico di invadere la Spagna o di varcare il Rubicone per marciare su Roma, ma centomila uomini sono venti legioni. E nessun generale con venti legioni ha mai avuto dubbi sul suo comando.

Cerca una persona da aiutare. E ne troverai centomila.


Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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