Se ti venisse offerta la possibilità di scegliere tra la tua vita attuale, con i sacrifici e le rinunce a cui sei abituato, e una vita nella quale sei libero di fare quello che ti piace, senza rinunce, senza problemi economici, e di stare h24 con le persone che ami, cosa sceglieresti?
Una persona di buon senso sceglierebbe probabilmente la seconda prospettiva.
Noi crediamo che sia giusto dover fare delle cose: andare in ufficio, lavorare sodo, assecondare i clienti o eseguire gli ordini del capo. E tenere i piedi per terra. Ma la verità è che spesso non è quello che vogliamo, inclusa la cosa dei piedi per terra.
Lasciateci sognare, vaffanculo!
Passiamo gran parte della nostra vita a rincorrere ciò che dovremmo, piuttosto che fermarci a ciò che vorremmo.
Ci sono passato, e so bene cosa significa: la mattina andavo in ufficio perché dovevo esserci. Ma più di una volta avrei voluto NON esserci, prendermi un giorno di vacanza, andare al mare, uscire in bicicletta, o semplicemente trattenermi di più a letto e stare in famiglia.
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Il principio del volere
Le cose sono cambiate quando ho smesso di seguire il “principio del dovere” per abbracciare totalmente il “principio del volere”, il mio volere.
In quegli anni, parlo del 2007, in Italia cominciavano a nascere i primi siti sull’argomento. C’era chi pubblicava corsi e eBook. Un po’ scopiazzati dagli americani, ma andava bene lo stesso. E ricordo che mentre migliaia di italiani guardavano con diffidenza alle novità del web, respingendo al mittente ogni offerta o promessa di una vita migliore (ancora oggi leggo commenti di una grettezza inaudita), io ho semplicemente pensato che la mia vita non poteva andare peggio di come stava già andando.
Forse, devo la mia salvezza proprio al livello profondo della mia disperazione. Credo che chi abbia ancora dei margini sia portato sempre all’indecisione, procrastinando la scelte migliori fino al punto di non ritorno.
Benedico quel giorno. E benedico me stesso per avere dato fiducia a quelle persone che prima di me hanno conosciuto questo mondo meraviglioso.
Sono passati molti anni. Ho maturato un’esperienza di decine di migliaia di ore. Ho insegnato a molte persone a vivere di rendite online con i prodotti di informazione. E trascorro parte delle giornate in Skype a salvare quarantenni in crisi e a dare loro gli strumenti per uscire dalla merda.
Non è colpa tua se sei arrivato in queste condizioni. Ti hanno messo i paraocchi quando eri un cucciolo incapace di decidere e ti hanno spinto al galoppo con una sberla sul culo. Ma ora non sei più un cucciolo. Sei cresciuto. E sarà tua la responsabilità di ogni scelta che farai a partire da oggi.
Ora lo sai
Prima non lo sapevi. Oggi lo sai. Te lo sto dicendo io. Ti sto offrendo molte informazioni. E altre ancora le stai cercando per conto tuo, probabilmente, perché ti ho acceso il focus.
Non puoi più tergiversare. Non puoi più fare finta di niente. Hai bisogno di capire, di imparare, di sporcarti le mani anche tu in questo gioco del business online e del lavoro da casa in mutande.
Ti chiedi se funzionerà. E te lo chiedi continuamente. Ma la verità è che nessuno può dirlo, perché tu sei la tua storia e il tuo destino, e tu solamente puoi fare la differenza.
Una persona di buon senso usa il buon senso. Studia, mette in pratica, sbaglia, corregge, riprova. La determinazione e la voglia di farcela sono come il vento in poppa: ti spingono oltre la tempesta. E a quel punto si ricomincia. Nuove idee, nuove amicizie, nuovi schemi da testare.
Quando la ruota comincia a girare
Intanto, forte dello studio e dell’esperienza, sei già avanti. Magari questa volta funziona. Arriva la prima vendita, e poi la seconda. Ti prende il sangue buono. Sei carico come un bazooka. La tua energia è contagiosa. Scrivi cose bellissime, realizzi video virali, ti chiamano per una conferenza, ti offrono dei soldi per parlare. E la ruota comincia a girare. E a quel punto è andata. Sei in gioco. Come me e come altri. Continuerai a leggere e a formarti. Svilupperai nuovi progetti. Lancerai nuove campagne. E il tuo PayPal avrà uno storico importante.
E parlerai a quelli disperati con una consapevolezza diversa. E sorriderai alle frasi e alle citazioni copiate e incollate. E penserai a quanta poesia inedita esiste al tavolo di un pub, dove il suono degli incassi automatici di PayPal arriva melodioso tra una birra e due pistacchi.


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