Controinformazione

Fauci e Collins e le email trapelate

Carlo D'Angiò · 20 Gen 2022 · 5 min di lettura

Che la pandemia sia (o sia stata) una grande, mastodontica farsa, non dico che sia oramai proprio sotto gli occhi di tutti, perché siamo ancora circondati da un bel po’ di covidioti dormienti, ma sicuramente appare diversa adesso a una parte più ampia di quella popolazione mondiale che inizialmente, presa alla sprovvista, per un po’ di tempo aveva creduto alla narrativa ufficiale.

Vi ricordate la Great Barrington Declaration del 2020? Decine di migliaia di medici e professori universitari di medicina dichiaravano: 

In qualità di epidemiologi delle malattie infettive e scienziati della salute pubblica, nutriamo serie preoccupazioni per gli impatti dannosi sulla salute fisica e mentale delle politiche COVID-19 prevalenti e raccomandiamo un approccio che chiamiamo Protezione focalizzata.

In buona sostanza, come me che, senza conoscerli e senza aver prima letto le loro dichiarazioni (ma più di tutto, senza avere alcun titolo o competenza medica), sentivo puzza di marcio da lontano, i professori di Harvard, Yale, Oxford e così via mettevano in bella copia, con linguaggio e visione medica, tutte le preoccupazioni per ciò che ci stavano facendo (e che qui in Italia continuano a farci senza esclusione di colpi).

La stampa li ha prontamente passati per le armi del fango, screditandoli. I social media li hanno bloccati, inserendo l’url del loro sito in una black list dell’algoritmo. E così centinaia di utili idioti hanno infittito i dibattiti con i loro commenti insulsi contro la dichiarazione di Barrington, semplicemente fidandosi ancora una volta delle persone sbagliate.

Siccome però la verità prima o poi viene a galla, tranne ovviamente che per i covidioti dormienti, il 21 dicembre del 2021 si scopre – tramite il Freedom of Information Act dall’American Institute for Economic Research – chi ha segretamente orchestrato le operazioni di screditamento nei confronti dei medici e dei professori del Great Barrington Declaration.

Chi poteva essere? È lui o non è lui? Certo che è lui, il virologo dei virologi, il deus ex machina di questa enorme e aberrante farsa antiumana: Anthony Fauci.

Insieme a lui, Francis Collins, allora direttore (ora in pensione) del National Institutes of Health.

In un’e-mail dell’8 ottobre 2020 a Fauci, Collins ha scritto:

“La proposta dei tre epidemiologi che hanno incontrato il Segretario sembra ricevere molta attenzione… Occorre una rapida e devastante rimozione pubblicata delle sue premesse…”

Si riferisce agli epidemiologi del Great Barrington Declaration.

È tutto scritto sul Wall Street Journal: How Fauci and Collins Shut Down Covid Debate (ovvero, come “Come Fauci e Collins hanno chiuso il dibattito sul Covid”). 

Oppure qui: NIH Director Francis Collins told Anthony Fauci there needs to be a ‘quick and devastating’ takedown of anti-lockdown declaration by ‘fringe’ Harvard, Stanford, Oxford epidemiologists: (ovvero, “Il direttore del NIH Francis Collins ha detto ad Anthony Fauci che ci deve essere una rimozione “rapida e devastante” della dichiarazione anti-blocco da parte degli epidemiologi “periferici” di Harvard, Stanford e Oxford”).

Capito Fauci?

È tutto sbagliato

Un uccello nato in gabbia crede che volare sia una malattia

All’inizio, avevo solo bisogno di parlarne, di confrontarmi con i miei amici e lettori. Poi, però, mi sono accorto che il mio pensiero era ampiamente condiviso da persone che neanche conoscevo. Ho ricevuto migliaia di contatti e messaggi privati che mi ringraziavano per quello che stavo facendo, per i ragionamenti che proponevo, per le informazioni che offrivo. Ho visto medici che ripostavano i miei articoli, gruppi di discussione che mi taggavano, giornalisti non allineati che volevano conoscermi. Tutti impegnati come me in questa assurda battaglia di verità e buon senso che non sembra avere fine.

L’idea di questo pamphlet è nata dall’esigenza di raccogliere i migliori contenuti a tema sul mio profilo per metterli in bella copia e lasciare qualche traccia per i posteri.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Profondo disprezzo per un essere tanto spregevole.
    Ma c’è una giustizia incorruttibile alla quale dovrà sottostare.
    E’ solo questione di tempo.

    Rispondi

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