Lascia perdere la nicchia. Trova la tua voce.

Perché la nicchia non è il punto di partenza: la tua voce sì. Un metodo semplice in 7 giorni per ritrovarla.

Il martedì notte c’è Salvatore.

Lui, come me, si spinge nelle ore in cui il mondo dorme per lavorare ai suoi siti, ai suoi progetti online, alle sue piccole rivoluzioni personali. Salvatore è un tecnico. Non ha scelto il mio tutoraggio per farsi costruire un blog: mi ha scelto per modellare un comportamento. Il suo.

Ed è per questo che durante le nostre call non mi chiede quasi mai di WordPress o di snippet particolari. Mi chiede delle mie scelte. Dei miei percorsi. Di come prendo decisioni.

Nell’ultimo incontro mi ha detto:

Ho notato che tu scrivi di argomenti diversi. Non stai sempre nella stessa nicchia. Ti riesce bene… ma a me confonde, perché ci hanno sempre detto di scegliere una nicchia precisa.

Domanda semplice. Esplosiva.

Perché la scelta della nicchia, negli ultimi anni, si è trasformata in una prigione mentale per autori, blogger e marketer. Una gabbia dorata fatta di “devi”, “non puoi”, “la nicchia è tutto”.

La verità: la nicchia è solo un modo elegante per dire “paura”

Molti clienti, nelle prime call, mi confessano:

“Non ho una nicchia precisa”.
“Non sono esperto in nulla”.
“Non ho niente di interessante da dire”.

È la paura che parla. La paura di non essere esperti. La paura dell’algoritmo. La paura di scrivere ciò che davvero ti interessa, convinti che non lo leggerà nessuno.

Risultato? Non scrivi. Pianifichi, ripianifichi, riprogetti… e poi chiudi il laptop. Ecco perché ripeto sempre:

Chi se ne frega della nicchia. Se c’è, bene. Se non c’è, meglio. Scrivi. Punto.


Cominciare non è pubblicare un best seller

Cominciare è farci la mano. È entrare nel processo. È affinare il pensiero creativo. È imparare a ragionare con ChatGPT. È capire cosa senti, dove ti portano le idee, come reagisce il tuo pubblico.

Si entra in gara scrivendo, non scegliendo la nicchia.

E oggi voglio aggiungere una cosa nuova: puoi usare ChatGPT per guidarti, non per definirti.

Adesso arriviamo alla parte che nessuno ti dice. Quella che mi permette di scrivere in mille nicchie diverse senza farmi esplodere la testa e senza perdere una vendita.

Non è magia. Non è fortuna. È un sistema. Il mio sistema. È il metodo che uso ogni giorno per far convivere nella mia libreria più nicchie, più linguaggi e più pubblici… senza mai perdermi, e senza mai perdere clienti.

È la parte più concreta, più pratica e più potente.

E no, questa parte non è per tutti.

+700 tutorial. Zero cazzate. Entri o resti fuori a guardare.

Carlissimo Me

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Domande frequenti

Come posso superare la paura di scrivere se non mi sento esperto in nulla?

La sensazione di non essere abbastanza esperto è una delle forme più comuni di paura. Non devi aspettare di “sapere tutto” per iniziare: la competenza nasce dalla pratica, non dal pensiero. Inizia scrivendo ciò che vivi, ciò che osservi, ciò che ti incuriosisce. La nicchia non è un requisito: la tua voce sì.

È davvero possibile scrivere online senza avere una nicchia?

Sì. Molti autori iniziano proprio così. Scrivere senza nicchia ti permette di esplorare, capire cosa ti piace davvero e individuare i temi che attirano naturalmente il tuo pubblico. La nicchia emerge con il tempo, non con le analisi forzate. Prima si scrive, poi si capisce.

Come può aiutarmi ChatGPT a superare la paura di scrivere?

ChatGPT non serve per scrivere al posto tuo, ma per farti le domande giuste. Puoi usarlo per esplorare idee, elaborare riflessioni, trasformare episodi quotidiani in micro-storie, o verificare se la tua spiegazione è chiara. Ti guida, non ti definisce. È un acceleratore di consapevolezza, non una stampella.

Come faccio a essere costante se ho paura di non piacere o di non essere letto?

La costanza arriva quando smetti di inseguire l’approvazione. Concentrati su un esercizio quotidiano minimo: un pensiero onesto al giorno. Non scrivere per essere virale, ma per essere vero. Dopo pochi giorni, scoprirai che la chiarezza nasce dal gesto, non dalla paura. E la costanza diventa una conseguenza naturale.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

18 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente copiati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto di tutto: chi vola alto, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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Carlo D’Angiò è il Coach che auguro a tutti di avere. L’etica è la sua filosofia di vita. Professionale e generoso, instancabile dispensatore di consigli, con lui le idee prendono forma e si materializzano. È in grado di trasformare le potenzialità di una persona in una fonte di rendita, così come un sarto trasforma un tessuto in un abito su misura. Per me è il migliore.

Rosanna Becconi

Insegnante di danza

Grazie Carlo. Mi hai davvero cambiato la vita quando ho chiuso la mia libreria e ho cercato un’alternativa che mi desse un futuro a 41 anni. Oggi porto i tuoi insegnamenti nelle aziende con cui collaboro. Sei stato il mio riscatto. Tvb.
Lorenzo Iorio

Manager e consulente