Infomarketing

Come creare un video corso profittevole da vendere online nel più breve tempo possibile

Carlo D'Angiò · 31 Lug 2022 · 19 min di lettura

Avvertenza: leggi con attenzione questo articolo su come creare un video corso profittevole da vendere online nel più breve tempo possibile.

In ogni anno trascorso dal 2007 a oggi ho speso parecchio tempo nel tentativo di risvegliare i dormienti. Ho scritto libri, blog, ho realizzato video, promozioni, ho parlato in conferenze e webinar. 

In questo video del 2010, per esempio, sottolineo proprio la necessità degli italiani di svegliarsi il prima possibile per non essere risucchiati dai buchi neri del sistema. Ho persino usato un tono severo che oggi francamente non userei. Ma erano i miei primi video messaggi. 

Italiani, svegliatevi! di Carlo D’Angiò (2010)

Qualcuno si è svegliato. Qualcuno no. Qualcuno ci ha rimesso la pelle proprio perché non ne ha voluto sapere di accogliere questo tipo di informazione per cominciare il percorso di cambiamento e farsi trovare pronto ad affrontare i periodi più difficili come quello che stiamo vivendo in questi ultimi mesi. 

E quello che stiamo vivendo in questi ultimi mesi rappresenta esattamente il pericolo dal quale tutti noi, in tempi non sospetti, avremmo dovuto metterci al riparo. 

I latini indicavano questo momento con la locuzione dies a quo, ovvero, il giorno a partire dal quale inizia il giro di giostra più duro e pericoloso per i dormienti, quello per il quale ho cercato e cerco insistentemente di educare il pubblico che mi segue.

Confesso che ancora rimango basito di fronte all’indifferenza della gente verso notizie e informazioni che reputo estremamente chiare e allarmanti. 

Decine di migliaia di aziende hanno già chiuso, e con loro centinaia di migliaia di lavoratori sono stati mandati a casa. Altri saranno spazzati via impietosamente dalla tecnologia e dagli algoritmi. Non ci sarà neanche più il reddito di cittadinanza ad attenuare quel bisogno urgente di libertà e di visione per il futuro.

Mi rendo conto, sforzandomi di ragionare con la testa dell’uomo comune, che la speranza è sempre l’ultima a morire. Ed è per questo che molti di voi oggi si abbarbicano all’idea romantica che un colpo di scena alle prossime elezioni potrebbe rimettere tutto a posto. Continuate, cioè, a sperare erroneamente che siano altri a sistemare la vostra vita.

La verità è che non ci saranno colpi di scena; ma anche quando si riuscisse a strappare una piccola vittoria, mandando una dozzina di persone perbene nei palazzi del potere, tutto rimarrà esattamente come prima. 

I nostri beniamini potranno parlare un po’ di più in televisione e raccontare verità scomode? Ok. E cosa cambia per noi? Non certamente i decreti del governo che hanno dilaniato questo paese e continueranno a dissanguarlo fino al crollo definitivo.

Davos porterà avanti la sua agenda con o senza una dozzina di deputati perbene. Anzi, con il nuovo governo la giostra del sistema aumenterà i suoi giri. 

Il prossimo autunno sarà un inferno, specialmente per i dormienti

E allora anche oggi, dopo 15 anni di attivismo informativo e formativo, cercherò ancora una volta di indicarvi la strada che alcuni di voi potranno intraprendere per cercare di mettersi al riparo.

Il countdown della salvezza è quasi al suo termine. Purtroppo, non mi avete creduto quando eravate in tempo per organizzarvi meglio. 

L’apparente “normalità” del quotidiano tiene in vita i vostri modelli pre-installati di società, famiglia, lavoro da cui proprio non riuscite a staccarvi. E l’idea di iniziare qualcosa che non rientri in quella “normalità” quotidiana conosciuta – come un business online di infoprodotti –, sebbene razionalmente non contrasti più come una volta con la vostra visone più generale della crescita umana, sul piano istintuale ed emotivo vi spaventa terribilmente e, quindi, vi induce alla procrastinazione.

Mille volte siete stati posti di fronte alla possibilità di costruire qualcosa di valore che oggi potrebbe darvi maggiore sicurezza economica e personale. Ma ogni volta, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, avete deciso di sorvolare, ignorare, procrastinare.

Con un po’ di soldi in più che entrano senza lo stress dei tamponi, delle mascherine, del contagio, del vaccino, del Green pass, dell’ipocondria sociale etc., sareste in grado di affrontare il prossimo grande inverno con uno spirito diverso. Con un po’ di soldi in più si vive meglio. E nell’era in cui tutto aumenta criminosamente e vertiginosamente, tranne gli stipendi, è a dir poco da stupidi tenersi lontani dai contesti di conoscenze che potrebbero sbloccarti un nuovo livello di vita.

C’è da dire, per onestà intellettuale, che mentre molti di voi hanno pensato che il web fosse solo un luogo di inciuci o di socialità, tipo Facebook, centinaia di libri universitari noiosi sono stati scritti per analizzare e raccontare i nuovi mercati della conoscenza e la nuova imprenditoria del sapere. Come a dire che mentre la massa dormiente sguazza nelle acque torbide di un mondo che sta per essere spazzato via, pochi eletti sfruttano quelle conoscenze noiose per acquisire ricchezza e potere e vivere in condizioni più sicure e libere.

Di tempo ce n’è poco, dunque. E non è detto che si riesca a fare tutto quello che serve. Ma per chi si è stancato di vivere come un criceto in gabbia, o per chiunque altro, leggendo questo mio articolo, abbia un sussulto di dignità, ridestandosi, ecco cosa devi fare per creare un video corso profittevole da vendere online nel più breve tempo possibile.

Scegli una nicchia intelligente

Il web è come una vasca di palline colorate, quelle che si usano per intrattenere i bambini nelle ludoteche. Ciascuna pallina rappresenta una nicchia. Tutte le nicchie sono nel web. Ma sono tutte separate l’una dall’altra.

Vasca di palline colorate in ludoteca
Vasca di palline colorate in ludoteca

Il tuo compito non è conquistare la vasca. Sarebbe tempo sprecato. Il tuo compito è scegliere una pallina.

Quale?

Quella intelligente, ovvero, quella che per te sappia essere profittevole e nel contempo più vicina alle tue competenze/esperienze.

Cosa significa profittevole? Significa che quella nicchia di mercato deve essere composta da persone disposte a spendere soldi per acquisire le informazioni che servono.

Non confondere la densità demografica di una nicchia con la sua capacità di generare profitto. Molte nicchie di mercato sono popolose e trafficate, ma non generano guadagni diretti.

Cosa significa “vicina alle tue competenze/esperienze”? Significa che dovrai assumerti la responsabilità della tua impresa. Dovrai vendere corsi, consulenze, libri e seminari su argomenti che dovrai padroneggiare o controllare.

Potresti essere per esempio un avvocato esperto che vende direttamente consulenze specialistiche sulla successione ereditaria. Ma allo stesso tempo potresti essere un imprenditore che tramite avvocati esperti vende pacchetti di consulenza sulla successione ereditaria.

Matt Traverso ha costruito una carriera strepitosa da infomarketer vendendo corsi e libri su tumori, diabete e altri problemi seri di salute, pur non essendo un medico. Ha esercitato la professione abusivamente? Niente affatto. Ha usato la sua capacità imprenditoriale per organizzare professionisti, informazioni e processi di vendita, e dare al mercato ciò di cui il mercato aveva bisogno.

Come individuare la giusta nicchia di mercato? 

Partendo dal presupposto che dovrai sempre chiederti sinceramente se le informazioni che stai pesando di vendere siano informazioni che tu avresti comprato da qualcun altro, hai tre modi per capire quale nicchia scegliere.

1° modo di individuare la giusta nicchia di mercato

Il primo è più rudimentale e semplice. Non costa nulla e potrebbe offrirti subito una serie di informazioni importanti sulla nicchia di mercato che stai pensando di “aggredire”.

Comincia da Google. Apri il motore e fai delle ricerche sull’argomento. Cosa dice il motore? Quanti risultati ti ha restituito? Ci sono corsi o libri sull’argomento? Se la risposta è sì, è una buona notizia. Vuol dire che anche altri info-imprenditori stanno investendo in quella nicchia di mercato.

Poi, vai su Amazon, e cerca libri sull’argomento. Ce ne sono? Quanti? Cosa dicono le reviews dei lettori? 

Il tuo compito in queste ricerche non è quello di scovare un segmento nascosto che nessuno conosce. Al contrario, devi cercare di capire se l’argomento appassiona, se c’è rumore sociale, se la gente sta spendendo soldi per saperne di più. La conferma a questo interrogativo è ciò di cui hai bisogno per prendere in considerazione l’idea di scendere in campo.

Infine, vai su piattaforme come Udemy per fare lo stesso tipo di ricerca. Verifica se ci sono corsi esistenti, quanti studenti li stanno comprando, cosa scrivono nei commenti e così via.

2° modo di individuare la giusta nicchia di mercato

Se è vero che molti segmenti di mercato sono popolosi ma non ricchi, è altrettanto vero che altri segmenti sono ricchi ma non popolosi.

Esiste un protocollo per capire se una determinata tematica possa non soltanto generare profitti, ma anche se possa farlo in relazione al fatto che sia tu a parlarne.

Va da sé che la presenza e il posizionamento di ciascuno possano influenzare il modo di sentire del pubblico. Uno stesso messaggio, infatti, può sortire effetti diversi a seconda del mittente. A volte è la notorietà del personaggio, altre volte è la sua capacità di arrivare al pubblico.

Marco Montemagno, per esempio, potrebbe consegnare un messaggio e portare migliaia di persone a comprare un libro o un corso molto più facilmente di un illustre sconosciuto che deve prima farsi conoscere e poi puntare alla vendita.

Ma ho visto tanti illustri sconosciuti nel mio tutoraggio incassare decine di migliaia di euro in una sola sera perché hanno saputo scalare tutte le fasi grazie al loro modo di porsi.

Questo significa che insieme alla nicchia e all’argomento, occorre testare anche la risposta del pubblico rispetto al tuo modo di porti e di comunicare.

Il protocollo che ho messo a punto per questo tipo di verifica si chiama programma pilota, ed è qualcosa di estremamente potente e  rivoluzionario. Ne ho parlato ampiamente in questo articolo. E l’ho spiegato per filo e per segno in un webinar premium che trovi su questa pagina.

3° modo di individuare la giusta nicchia di mercato

Se non hai esperienza, potresti interpretare male i datti raccolti durante le tue ricerche, pensare di essere sulla strada giusta, e perdere 6 mesi o un anno di lavoro per creare qualcosa che la gente non compra.

Per evitare questo errore, potresti farti affiancare da un esperto in questo genere di analisi. Ce ne sono tanti che come me conoscono l’infomarketing. Scegli quello che più ti ispira fiducia. Paga la sua consulenza, e chiudi subito questa fase del tuo processo iniziatico nel modo migliore possibile.

L’argomento del tuo video corso

Una volta stabilito il settore di mercato, dovrai scegliere l’argomento giusto per creare un sistema scalabile e spendibile. Dovrai cioè decidere quale problema risolvere alla gente che è disposta a pagarti per risolvere quel problema.

Qualche informazione utile in merito l’avrai già acquisita durante le indagini preliminari sulla nicchia. Ricordi le ricerche su Amazon o su Udemy? Avrai di certo adocchiato i titoli e le angolature di trattazione della tematica. E ti sarai fatto un’idea di quello che la gente sta cercando o di ciò che ancora non riesce a trovare, nonostante i prodotti già presenti sul mercato.

Un buon modo per entrare nella nicchia senza combattere con i leader di mercato potrebbe essere quello di scendere ulteriormente in profondità, ovvero, stringere ancora di più sul target e sulla problematica.

Potresti affrontare il tema non tanto da una prospettiva comune, ma da una prospettiva specifica. Per esempio, invece di sviluppare un video corso sul dimagrimento, potresti sviluppare un video corso sul dimagrimento rivolto però alle donne che si devono sposare entro pochi mesi e hanno l’esigenza di entrare nell’abito bianco in modo aggraziato ed elegante.

Un altro esempio potrebbe essere la lettura e lo studio come tecnica di apprendimento rapido per affrontare gli esami. Anche in questo caso, invece di sviluppare un corso di lettura veloce o di apprendimento rapido per tutti gli studenti del mondo, potresti pensare a un corso di apprendimento rapido per gli studenti bloccati sull’esame di diritto privato o di inglese o di matematica finanziaria.

Questo presuppone che tu abbia competenze forti sull’argomento. Ma era un modo per farti capire come cambiare prospettiva di approccio alla tematica. 

Nella mia membership Carlissimo Me esiste un modulo completo dedicato a come sviluppare i contenuti del tuo video corso.

I contenuti

È arrivato il tempo di scrivere. Calma e gesso. Se non sei portato per la scrittura, non è un dramma. Quello che conta adesso è mettere insieme il tuo programma.

Devi stilare un sommario degli argomenti. Attraverso il tuo corso, i tuoi studenti devono risolvere un problema di vita o di lavoro. Qual è il percorso giusto che devono compiere? Qual è il primo passo? E il secondo?

La tua scaletta dei contenuti è una lista di cose da fare. Ogni punto della lista è una video lezione del tuo corso. Non importa che il video duri 1 minuto o 45 minuti. Ciò che importa è che ogni video lezione affronti e spieghi esaustivamente una fase specifica del processo.

Una volta stilata la lista, dovrai scrivere il copione per ogni singola lezione.

Dicevo che se non sei portato per la scrittura, non è un dramma. Perché?

Be’, intanto stai puntando a un video corso, non a un libro. Nelle video lezioni, il tuo parlato funziona anche se la punteggiatura è sbagliata. Mi spiego?

In ogni caso, laddove stessi pensando di usare anche la parte testuale dei tuoi contenuti (podrebbe essere una buona idea), puoi rivolgerti a un revisore professionista. Basta andare su Fiverr, oppure lo chiedi a me tra i commenti, e avrai subito un revisore che farà dei tuoi appunti in brutta copia un testo corretto e bello da leggere.

Questo lavoro di sviluppo dei contenuti può portare via un po’ di tempo, se non hai dimestichezza con la scrittura. Ma è necessario. A meno che tu non voglia saltare tutta questa fase e avere i tuoi testi in bella copia in poche settimane con il programma Athena. Ma ne parleremo dopo.

Ciak, si gira!

Donna al microfono per creare un video corso
Donna al microfono

Con i testi sistemati e pronti, dovrai passare alla fase delle riprese. Qui le soluzioni possono essere diverse. La prima, quella più semplice per chi ha poca esperienza, è comprare un microfono da computer (es. Blue Yeti) e interpretare il testo, lezione dopo lezione, generando le tracce audio.

Interpretare il testo non significa leggerlo, ma leggerlo come se lo stessi recitando. Leggere e recitare sono due cose diverse. Chi ascolta non deve avere la sensazione di un’audio lettura come quella di un bambino che legge la poesia nel giorno di Pasqua. Deve invece pensare che tu stia parlando in modo disinvolto con padronanza della materia.

La scelta di generare solo le tracce audio ti aiuta in questo difficile compito di registrare le tue lezioni, perché hai la possibilità di metterti con il testo davanti e procedere in modo sciolto verso la fine. Non dovrai imparare a memoria i testi o sforzarti di dire più o meno quello che hai scritto.

Non c’è una telecamera che ti riprende. Nessuno si accorge che stai leggendo. E quando avrai finito, potrai usare le slide di Power Point o le clip video di Envato per assemblare un video completo sia sul piano audio che visivo.

Se invece non hai disagio a interpretare i tuoi testi davanti alla video camera, prepara un piccolo set per le riprese con la giusta illuminazione, attacca il microfono alla Reflex o al telefonino, e procedi tranquillamente.

Il montaggio

Video editing per creare un video corso
Video Editing

Dopo aver girato le tue lezioni, dovrai editarle. Avrai quindi bisogno di un software di video editing (es. FCPX, Da Vinci Resolve, Premiere, Filmore, Pinnacle etc.).

L’editing serve a tante cose: per esempio, a inserire un jingle introduttivo con il tuo logo. Ma anche per tagliare errori, strafalcioni, rumori indesiderati, o ancora per aggiungere una colonna sonora o degli effetti sonori che talvolta enfatizzano utilmente dei passaggi specifici.

Vimeo

Per vendere i tuoi corsi in autonomia e incassare il prezzo pieno, dovrai hostare i video su una piattaforma come Vimeo. Non pensare a YouTube che ha altri scopi. Di YouTube parleremo fra poco.

Hai bisogno di proteggere i tuoi video e renderli visibili solo sul tuo sito agli utenti che hanno comprato il tuo corso. Vimeo è pensato per fare questo, perché offre diverse modalità di configurazione della privacy dei tuoi video.

Inoltre, potrai avvalerti dello spazio di Vimeo per non appesantire i tuoi spazi web. Userai il codice embed di Vimeo per mostrare i video sulle tue pagine web.

Il sito web

Prendi dominio e spazio web. Suggerisco Ergonet. Installa WordPress e Divi. Crea un blog per scrivere contenuti appetibili da dare in pasto alla SEO e ai social media. 

Crea le pagine che servono per vendere il tuo corso, ma anche quelle che servono per organizzare e seguire il tuo corso.

Per vendere dovrai predisporre un funnel: squeeze page, lead magnet e sales page. Servirà anche un autoresponder.

Compra anche Paid Member Subscriptions e installalo. Ti servirà per acquisire pagamenti, creare profili di studenti, accessi riservati, drip content (rilasci graduali), abbonamenti etc.

Per il rilascio del corso, le pagine che servono sono sostanzialmente le seguenti: una dashboard del corso e una pagina per ogni lezione. Puoi usare anche la funzione post di WordPress per gestire meglio l’organizzazione dei contenuti tramite categorie.

Immagino che non sia facile per te pensare a tutto questo, specie se è la prima volta che te ne occupi. Questo dovrebbe farti capire perché ci sono tanti corsi sull’argomento che avresti già dovuto studiare. 

In ogni caso, non disperare. C’è un modo per fare prima, senza sbattere la testa per 12 mesi su strumenti e strategie che non conosci. Anche perché non credo tu abbia tutto questo tempo a disposizione.

Ne parliamo fra un po’.

Pagine e gruppi social

Fino a quando Facebook resta in piedi, puoi sfruttarlo per acquisire traffico e visibilità. Al momento, puoi creare una tua pagina, un gruppo dedicato e delle campagne mirate per la lead generation.

Se usi il gruppo con la logica del programma pilota, puoi renderlo un contenitore formidabile di potenziali clienti da convertire al momento giusto con un webinar ad alto impatto.

Suggerisco di leggere il mio libro sul tema.

In questo periodo sto riscoprendo la forza di Pinterest, un social che per l’80% è seguito da donne. Non ho dati significativi da condividere al momento. Ma sto portando avanti il mio test con grande entusiasmo. Appena avrò qualcosa da raccontare, lo farò.

Youtube e podcast

Abbiamo detto che YouTube non è lo strumento giusto per hostare le tue video lezioni, per le quali invece hai bisogno di Vimeo. È però lo strumento giusto per pubblicare le pillole strategiche delle tue lezioni o anche alcuni video più lunghi che deciderai di realizzare appositamente per la community di YouTube.

Crea un cane YouTube e usalo con la stessa frequenza con cui usi il tuo blog. Anzi, sfrutta il programma editoriale del tuo blog per alimentare il canale YouTube con contenuti video equipollenti.

Il podcast è uno strumento comunicazione ancora poco conosciuto qui in Italia. E per questo pochi autori lo usano per rafforzare la propria visibilità. Eppure, ogni mese sul mio blog una delle pagine più viste dal pubblico è quella dei podcast, nonostante sia passato molto tempo dal mio ultimo episodio.

statistiche del mese di luglio
Statistiche del mese di luglio 2022

Promozione

Le campagne di promozione del tuo corso dovranno essere pianificate in relazione al tuo budget. Inutile dire che maggiore è l’investimento pubblicitario, più alti saranno il traffico, il numero di lead e le vendite.

Dobbiamo fare però una scaletta di priorità. Cominciamo con Facebook ADS. Continuiamo con Google YouTube. Ho intenzione di provare presto anche le campagne Pinterest, ma al momento non ho informazioni precise da condividere.

Suggerisco di continuare con le DEM che sono campagne di email marketing professionali con liste a pagamento molto profilate, e con alcune agenzie di stampa, tipo AdnKronos, Ansa, Agi etc. che hanno un settore dedicato alle promozioni a pagamento. 

Il tutto senza trascurare le strategie di guest posting e le pubblicità mirate su siti specifici con traffico in target.

E il tempo?

Quanto tempo per fare tutto questo? Francamente, se non hai esperienza, ci vorranno dai 12 ai 18 mesi. Ammesso sempre che tu abbia una forte determinazione che ti permetta di superare le difficoltà, gli imprevisti, i cali di umore, i ripensamenti, le paure, le distrazioni etc..

Il 90% delle persone infatti non porta mai a termine quello che comincia. È un dato noto tra gli addetti ai lavori.

E dunque, sperando che tu faccia parte di quel 10% di persone che arrivano alla fine, ci vorranno un paio d’anni. E non so dire fra un paio d’anni quanti avranno ancora il genio e la forza per cercare di costruire un business online.

Eppure, qualcosa la dovrai fare, sia che tu stia uscendo da un’impresa fallimentare o da un lavoro che oltre a non renderti felice potrebbe sfuggirti di mano nel giro di pochi mesi, sia che tu abbia deciso di non piegarti al sistema e per questo stai pagando le conseguenze vessatorie di questo aberrante periodo della storia italiana.

Cosa fare nel più breve tempo possibile?

Athena è la risposta a questa domanda cruciale. In sostanza, lo facciamo noi per te. Tutto quello che hai letto sopra, nicchia, contenuti, revisione, video, sito, mailing list, promozione etc. saranno un mio problema, nel senso che mi occuperò io in prima persona di realizzare per te il tuo infobusiness completo e scalabile chiavi in mano in 60/90 giorni, inclusi i contenuti, le video lezioni, il blog, le pagine social e una mailing list già nutrita di contatti qualificati.

E considerando i tempi, forse è la strada migliore da percorrere.

Ti lascio un video qui sotto da guardare con attenzione. Questa è l’ennesima occasione che ti si presenta per fare qualcosa per te e per la tua famiglia. Dopo, non ti resta che… il sistema.

Buona visione e buona fortuna. ↓

Per saperne di più su Athena o per fissare una call conoscitiva, vai su questa pagina e compila il modulo.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

Scopri di più »

1 commento

  1. Rosanna

    Bello questo articolo.
    Un utile promemoria (per chi conosce l’argomento) delle cose da fare nel giusto ordine.

    Buona vita Carlo.

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *