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Cosa fanno ogni anno i miei lettori a fine agosto e perché

Rinnovamento settembrino: trasformare l'approccio e conquistare la fiducia

Carlo D'Angiò · 18 Ago 2024 · 5 min di lettura

Ogni fine agosto, da 17 anni a questa parte, i miei lettori manifestano un comportamento ricorrente, segno che ho osservato fin dai primi anni del mio blog, anche se agli inizi si chiamava diversamente. 

In questo periodo si verifica un incremento importante nelle richieste di consulenza e tutoraggio. È come se si costituisse una nuova “classe” di aspiranti blogger e infomarketer che, nella maggior parte dei casi, rimane con me per almeno un anno.

Quest’anno non è stato un’eccezione: il modello si è ripetuto. Alcuni mi hanno contattato via email, presentandosi e condividendo le loro idee, progetti e ambizioni; altri hanno acquistato consulenze pacchettizzate o si sono iscritti al tutoraggio senza neanche una presentazione preliminare; ancora altri hanno telefonato per pianificare l’avvio del tutoraggio nella prima o nella seconda settimana di settembre.

La parte curiosa di questo fenomeno è che sebbene durante l’anno c’è sempre chi si iscrive alle mie membership o compra qualche mio prodotto o servizio, lo zoccolo duro dei miei clienti altospendenti si forma a settembre. 

Perché proprio a settembre?

Settembre rappresenta un periodo significativo per molti, associato a un senso di nuovo inizio, dovuto principalmente alla ripresa delle attività scolastiche e lavorative dopo la pausa estiva. Questo mese funge da catalizzatore per nuovi progetti e ambizioni, con molte persone che sentono un rinnovato desiderio di crescita personale e professionale.

Nel mio caso, credo che i lettori del mio blog potrebbero vedere settembre come il momento ideale per investire in se stessi attraverso la formazione e il tutoraggio, sfruttando l’energia di rinnovamento che il mese porta con sé. È anche possibile che, dopo una pausa estiva, molti si trovino più motivati a intraprendere nuove iniziative o a rilanciare quelle già in corso, cercando una guida esperta per navigare meglio nel mondo del blogging e dell’infomarketing.

La sindrome dell’impollinazione

Tra gli aspetti interessanti di questo fenomeno c’è che molti dei miei nuovi clienti di settembre arrivano da un percorso di sperimentazioni variegate: dal self-publishing al trading, dalle affiliazioni all’e-commerce, dai funnel ai social media. Alla fine di questo percorso, si rendono conto che senza un blog, senza una storia, senza una competenza consolidata attraverso lo studio e la scrittura continua, forse il “fare soldi online” è solo una narrazione affascinante ma superficiale.

Questa tendenza a saltare di fiore in fiore, da un’attività all’altra, che io definisco “sindrome dell’impollinazione”, è un comportamento diffuso tra coloro che seguono i consigli dei cosiddetti guru che promettono guadagni facili. Tuttavia, l’unico risultato tangibile di questa sindrome è il perpetuarsi della non-competenza. Nessuno si dedica a sufficienza a un campo specifico per sviluppare abilità realmente spendibili. Tutti sono alla ricerca di guadagni immediati, trascurando l’importanza di creare valore.

Cambiare approccio

Eppure, il guadagno stabile e duraturo arriva solo quando hai del valore da offrire. E il valore si crea cambiando approccio alla questione. Mirare esclusivamente al profitto spesso si rivela infruttuoso. Al contrario, quando l’obiettivo si sposta dal semplice guadagnare al fornire aiuto concreto a qualcuno per migliorare un aspetto della sua vita o della sua attività, i risultati economici diventano non solo possibili, ma spesso sorprendentemente sostanziali. 

È questo cambiamento di intento, da un guadagno auto-centrato a un valore orientato verso gli altri, che trasforma un’attività in una fonte di reddito stabile e significativa.

Potrebbe sembrarti strano, ma se da oggi cambi approccio e inizi a chiederti “come posso davvero aiutare le persone?” invece di “come posso guadagnare velocemente online?”, noterai una grande differenza. Questo nuovo modo di pensare porterà a idee e azioni che possono trasformare i tuoi risultati. Sarai sorpreso di vedere quanto questo approccio possa effettivamente funzionare anche nel tuo business.

Canta, se sai cantare

Sto completando un nuovo libro che sarà disponibile gratuitamente per i miei lettori alla fine di agosto, intitolato “I talenti e il moggio: perché Gesù ci direbbe di avviare un blog“. Nel capitolo 6, cerco di spiegare un concetto che va oltre il semplice cambio di approccio: non limitarti a creare contenuti di valore solo per i tuoi lettori. La vera innovazione consiste nel supportare anche colleghi, concorrenti e qualsiasi altro attore del mercato che possa beneficiare delle tue informazioni.

Il principio è semplice: “canta, se sai cantare“. Mettiti in gioco. Agisci. Esprimi il tuo talento. Attira il pubblico intorno a te, mantenendo sempre la concentrazione su ciò che stai facendo: guadagnare la fiducia degli altri in tempi difficili. Questo non è un lavoro che richiede strategie complesse o la comprensione di nuovi modelli di business. È un lavoro che riguarda la mentalità e si estende fino alle tue intenzioni. Se possiedi qualcosa di utile per gli altri, mostralo apertamente e con l’intenzione sincera di aiutare chi vuole ascoltarti.

Il tuo vero obiettivo oggi non è vendere prodotti attraverso un funnel tattico, cosa che molti già conoscono. Il tuo scopo principale è guadagnarti un posto di fiducia nelle menti di migliaia di persone che sono sfiduciate dal modus operandi di tutti gli altri. 

Canta, se sai cantare, significa: apri un blog, se hai qualcosa da raccontare.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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