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Non hai il certificato verde? Ecco 7 modi per riorganizzarti la vita e continuare a produrre reddito, senza doverti inginocchiare al sistema

Carlo D'Angiò · 21 Gen 2022 · 13 min di lettura

Inutile sottolineare l’evidenza. In Italia, come scriveva alcuni mesi fa anche il Washington Post, stiamo subendo il più grande esperimento anti-democratico che sia mai visto.

Un decreto dietro l’altro, le libertà individuali si stanno assottigliando, fino quasi a scomparire. La morsa anti-democratica sta stringendo sempre di più con inusitato accanimento.

E così, sia quelli che hanno liberamente scelto di non farsi il vaccino anti-covid, sia quelli che hanno deciso di non continuare con ulteriori dosi, i cosiddetti no-boosters), oggi si vedono relegati ai margini della vita sociale con restrizioni aberranti e limitazioni di ogni sorta.

In queste ore sono in discussione nuovi provvedimenti. Alcuni introducono l’obbligo vaccinale per gli insegnanti e il personale ATA. Altri per gli studenti dei corsi di laurea impegnati nello svolgimento di tirocini pratico-valutativi. Altri ancora potrebbero addirittura limitare la libertà degli italiani senza green pass di fare la spesa

Vista la ferocia mostrata da questo governo nel tentativo scalmanato (ma anche incomprensibile) di raggiungere addirittura il 100% delle vaccinazioni, non è da escludere che presto si possa giungere alla totale privazione della libertà di accedere ai supermercati o alle farmacie e così via.

Il quadro è davvero sconcertante. Ma per quanto possa angosciare terribilmente, se sei un no-vax duro e puro (non per principio, ma per consapevolezza), o anche se sei un no-booster, avrai bisogno in queste ore di capire come sbarcare il lunario in una situazione orwelliana che non ha precedenti nella storia per il livello di crudeltà e ingiustizia raggiunto dal governo e da buona parte dei suoi governati.

In questo articolo cercherò di aiutarti a mettere a fuoco alcune soluzioni reddituali possibili che potrai implementare quasi subito, se ovviamente le tue condizioni personali e professionali lo permetteranno.

Cominciamo da alcuni lavori che possono essere svolti da casa, online (ma ne vedremo anche degli altri) per i quali c’è sempre richiesta. Sono quelli che in base alla mia esperienza oggi avrebbero un buon margine di mercato.

A questi, ovviamente, possono essere aggiunti molti altri per i quali il contesto dell’online è stato sempre favorevole (grafici, sviluppatori, montatori video etc.).

Ecco una lista di lavori no-vax facili da creare.

1 – Conosci bene l’inglese o altre lingue importanti?

Puoi creare un servizio di traduzione testi per siti web, agenzie, self publisher, professionisti della comunicazione che hanno bisogno di traduttori. Se il tuo livello è alto, o hai un’esperienza importante in lingua madre, puoi persino proporti come interprete nelle interviste realizzate da giornalisti indipendenti al fine di far conoscere in Italia la verità di questa vicenda pandemica.

Come? Molto rapidamente, puoi creare una pagina web con un video curriculum e un form di contatto. Userai questa pagina come landing page di una campagna Facebook che con un investimento anche moderato sarà capace di farti conoscere da migliaia di persone interessate in pochi giorni.

Prova a farlo, se non l’hai mai fatto, e scoprirai che forse avresti potuto pensarci anche prima. Perché avrai molto lavoro e un reddito con cui vivere dignitosamente, senza subire il ricatto di nessuno.

Se hai bisogno del mio supporto, valuta la possibilità di fare con me un percorso di tutoraggio.

2 – Sei un consulente o un professionista delle relazioni e dell’ascolto?

Mai come in questo momento le persone hanno bisogno di essere ascoltate e aiutate a non perdere il controllo. C’è un bisogno elevato di mantenere la calma per compiere scelte intelligenti e di buon senso. C’è anche una buona dose di paura che affligge le minoranze sempre più accerchiate non solo dal governo e dalle istituzioni, ma anche dalla maggioranza di una società che oramai pende dalle labbra dei carnefici.

Psicologi, counselor, coach ed esperti di crescita e relazioni che non siano dalla parte del boia ma sentano il richiamo umano della fratellanza  e del supporto empatico, possono farsi carico di questa nuova missione e organizzare gruppi di ascolto, consulenze o sessioni one-to-one, percorsi di aiuto psicologico o strategico.

Non si tratta banalmente di “confortare” le persone, infatti, ma di aiutarle e raggiungere risultati che in condizioni di solitudine e di isolamento informativo potrebbero non essere mai raggiunti.

Servono guide, mentori, punti di riferimento per persone abbandonate e spaventate, ma non per questo confuse o indecise. Loro sanno quello che fanno. Hanno scelto liberamente. Ma per tutto il resto hanno bisogno di aiuto.

Come? Puoi mettere su una pagina web con un video esplicativo per convogliare traffico verso un gruppo riservato. Il modello di una membership a basso costo (con abbonamento mensile) potrebbe avvantaggiarti nella buona riuscita di questa iniziativa.

Per esempio, esiste un gruppo di preghiera (non ci crederai ma è così) dove le persone accedono con una quota di 9 € al mese. Sono presenti nel gruppo mediamente 1.000 persone. Il che significa che l’amministratore del gruppo ricava ogni mese circa 9.000 € di incassi. 

Non male per affrontare questo periodo, non trovi?

Anche qui, se hai bisogno del mio supporto, valuta la possibilità di fare con me un percorso di tutoraggio.

3 – Sei bravo a scrivere? 

C’è un gran bisogno di penne capaci. Non parlo di chi scrive senza commettere errori, ma di scrittori o romanzieri a cui la vita, per un motivo o per un altro, non ha mai dato loro una vera possibilità di affermarsi nel campo.

Se pensi di essere veramente bravo a scrivere – e sempre che tu abbia un bisogno disperante di sbarcare il lunario (altrimenti puoi agire diversamente), metti da parte l’amor proprio, e usa il tuo talento narrativo per creare storie, romanzi o anche saggi e autobiografie su commissione

Su commissione. Ricorda.

Ci sono migliaia di self publisher che pagano ogni mese decine di migliaia di euro per farsi scrivere libri che poi rivendono nei circuiti del kindle Publishing. Qualche centinaia tra di loro sono nel mio gruppo.

Allo stesso modo, ci sono agenzie italiane (alcune sono in stretto contatto con me) che hanno bisogno di ghost writer per il mercato italiano.

Cosa fare? Prepara un video curriculum. Meglio se lo carichi su una tua pagina web (che rappresenta un po’ il tuo bigliettino da visita). Ma soprattutto renditi disponibile per una prova con chi è in cerca di validi scrittori. 

Non pretendere che gli altri conoscano, prima di leggerti, il tuo valore come professionista o talentoso della parola scritta. Non ti conoscono. E non fremeranno dal desiderio di passarti qualche lavoro.

Se invece ti fai leggere, e da ciò che leggono si capisce che sei utile al loro business, a quel punto fremeranno per te.

Nel 2012 inviai un mio articolo a Nando Pappalardo. Fu sufficiente quel singolo testo perché decidesse di ingaggiarmi come copywriter e mi pagasse più di 60 mila euro in due anni di collaborazione.

4 – Sei un insegnante in aspettativa o sospeso?

Insegnante, ma anche non di ruolo, ma anche non insegnante, purché titolato ed esperto nelle discipline scolastiche curriculari, come la matematica, la storia, la geografia, il comparto lettere, filosofia, latino, greco etc.

La soluzione è molto semplice: offriti come tutor per aiutare i ragazzi a studiare meglio e a rendere di più, dalle elementari all’università. È il cosiddetto “doposcuola” che ha sempre funzionato come metodo per arrotondare le entrate. Anzi, a dire il vero, conosco insegnanti che guadagnano molto di più con il doposcuola che con lo stipendio pubblico.

Oggi, però, se non hai altre entrate, ma pensi di poter fare un buon lavoro con i ragazzi del doposcuola, hai praticamente una buona soluzione a portata di mano. Non devi neanche muoverti da casa. Puoi lavorare con Skype o con Zoom. E farti pagare con PayPal o con bonifico.

Non devi neanche iscriverti, come fanno in molti (che ignorano il piacere dell’autonomia), alle piattaforme che offrono questi servizi su più larga scala. Non serve. Oltretutto, perderesti una quota importante delle tue entrate.

Se invece ti organizzi con una tua landing page di presentazione, un modulo di contatto e qualche campagna Facebook, riempirai il tuo calendario disponibile in pochi giorni.

Infatti, con i ragazzi del doposcuola, soprattutto se sono delle scuole medie o superiori, puoi tranquillamente muoverti sulle 200 € mensili. Te ne bastano 6 o 7 per recuperare lo stipendio perso. E 6 o 7 si fanno in una settimana di campagna.

D’estate? Ci sono i programmi di recupero o di mantenimento. 

Anche qui, se hai bisogno del mio supporto, valuta la possibilità di fare con me un percorso di tutoraggio.

E ora passiamo ad alcune idee di lavoro off-line.

5 – Chef a domicilio

Non devi banalmente avere una passione per la cucina o saper cucinare qualche piatto copiato dalla Parodi o da Canavacciuolo. Devi essere uno chef. Uno che sa organizzare la cucina per tavole da 15/20 persone, e di conseguenza, la spesa e gli acquisti correlati. Se sei in questa categoria professionale, e non vuoi sottoporti alle vaccinazioni di questo periodo, puoi tranquillamente proporti come chef a domicilio.

A chi? A tutti coloro che oggi non possono più recarsi in un ristorante, perché la legge, ma anche i ristoratori, hanno deciso che per loro l’ingresso è severamente vietato.

Ci sono molti gruppi di aiuto su Facebook che stanno raccogliendo persone non vaccinate per regioni, province, città e per competenze e mestieri. Puoi semplicemente entrare in uno di questi gruppi, presentarti, e spiegare la tua esigenza di lavorare in questo modo.

Le community dei ghettizzati no-vax potranno (e vorranno) aiutarti… non solo perché sei uno di loro (uno di noi), ma anche perché c’è tanta voglia di stare insieme intorno a un tavolo ricco di manicaretti deliziosi.

Ovviamente, se alla presentazione nei gruppi aggiungi anche una tua pagina web con qualche video che mostra chi sei e perché sei credibile, non sbagli.

Già prima della pandemia, questo genere di lavoro stava trovando molto mercato all’estero e anche in Italia. Oggi, credo, possa diventare qualcosa di interessante, soprattutto tra noi moderni briganti.

6 – Accompagnatore

Le limitazioni, come sai, riguardano anche la possibilità di prendere i mezzi pubblici per spostarsi da un posto all’altro. 

Questa idea è veramente semplice (e credo persino già messa in pratica da qualcuno). Se hai un’automobile diciamo accogliente (più è nuova e confortevole, meglio è), puoi metterti al servizio di gente (come noi) che diversamente non saprebbe come spostarsi o che al momento lo sta facendo con grandi difficoltà.

Puoi persino pensare di organizzare un tuo portfolio clienti. All’inizio dovrai prendere quello che arriva e capire come ti trovi. Ma dopo un po’ saprai selezionare e scegliere tu con chi vuoi lavorare.

Con una decina di clienti fedeli che pagano le tue corse andata e ritorno, ti sei portato a casa un’entrata dignitosa.

Dovrai farlo sapere, naturalmente. E dunque dovrai fare come lo chef a domicilio. Usa i gruppi di noi carbonari e una pagina web che mostrerai solo alle persone interessate per dare informazioni sulla tua disponibilità e sui tuoi prezzi.

7 – Professionisti del benessere e delle acconciature

Sto parlando di barbieri, parrucchieri, estetisti, massaggiatori di vario genere (shiatsu, tantrico etc.), e tutti quelli che entrano in questa ampia categoria di professionisti ed operatori del benessere fisico e delle acconciature estetiche.

Se sei uno di loro, è molto semplice. Ti fai conoscere come abbiamo detto sopra. Ricevi la commessa. E vai a casa dei clienti no-vax che mai come in questo periodo hanno bisogno di te. Ti pagheranno senza lamentarsi, e ti cercheranno ogni settimana.

Qui è proprio il caso di dire che il mestiere paga.

Conclusioni 

Con un pò di creatività si possono aggiungere altre attività redditizie all’elenco di questo articolo che non vuole essere esaustivo ma semplicemente uno stimolo e un incoraggiamento a non demordere e a trovare sempre una nuova via per resistere.

Toccherà prima o poi organizzarsi con lo scambio delle merci in stile baratto. Lo sappiamo. La strada intrapresa dal governo dei migliori lascia presagire un futuro di restrizioni digitali anche sul versante dell’accesso al contante, non solo per quanto riguarda l’ingresso nei locali delle banche che è già limitato, ma anche per la spendibilità digitale.

A quel punto, l’esperienza del lontano passato dovrà venirci in aiuto per la logistica e per la rete di supporto, senza della quale non avrebbe senso parlare di baratto.

Speriamo non serva. Ma stiamo in allerta.

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Carlo D’Angiò unisce l’eccellenza professionale alla ricchezza e onestà interiore. Durante i suoi tutoraggi, non solo individua e suggerisce la strategia più adatta ma, senza mai ignorare le tue inclinazioni e richieste, si prende carico di tutte le problematiche tecniche, ostacolo non irrilevante per chi vuole cominciare un’attività su internet, sgravandoti dal peso di acquisire troppe competenze o dalla necessità di rivolgerti a molteplici figure professionali, e consentendo di dedicarti esclusivamente alla preparazione dei contenuti.

Senza il suo supporto avrei continuato a concepire progetti su progetti senza riuscire a realizzarne alcuno.

Grazie.

Elena De Gennaro

Ricercatrice e studiosa di Esoterismo Egizio

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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3 Commenti

  1. Lucia Marucci

    Ciao grazie mille per questi consigli…..io sono sia parrucchiera che cuoca….ho avuto anche un ristorante, ora sono ferma su tutti i fronti, l’unica cosa che non ho capito come si chiamano questi gruppi su fb per farmi conoscere grazie ancora di cuore ❤️

    Rispondi

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