La morsa stringe. C’è sempre meno spazio per muoverti. Sei circondato. Decine di decreti hanno creato intorno a te un campo minato.
Per gli altri sei una specie di fuorilegge schifoso, costretto a nasconderti nel caos della moltitudine, ad agire nell’anonimato, a uscire di casa senza dare troppo nell’occhio, a fingerti indifferente quando sei alle casse del supermercato e quello prima di te esibisce il certificato verde rinforzato per mangiare una pizza al tavolino con il piglio fiero di Mr. Bean.

Il piglio fiero di Mr. Bean
Al lavoro, se ancora non ti hanno cacciato, devi barcamenarti tra le isterie degli ipocondriaci che ti circondano e il brontolio snervante del capo che ti vorrebbe allineato e omologato come tutti gli altri per non dover prendere decisioni difficili. Si capisce che non può mandarti via tout court. Non tanto per le questioni giuridiche, quanto piuttosto perché quello che sai fare tu è importante per lui. E un po’ di disagio ci sarebbe, in tua assenza.
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Non è sempre vero in tutti i casi. Quelli più sfortunati di te sono quasi sempre ingranaggi di un sistema facilmente sostituibili. Il loro capo li ha già cacciati, o lo sta per fare, perché il loro compito non è poi così importante in azienda.
Gli ingranaggi sostituibili sono milioni di lavoratori (nella pubblica amministrazione o nelle aziende con processi produttivi governati dalla frammentazione delle competenze) che non hanno mai pensato alla possibilità di uno stravolgimento improvviso del proprio sistema di vita. Sono quelli che si sono affidati nelle mani di altri per lungo, troppo tempo, fino ad atrofizzare i propri doni intuitivi, piccoli o grandi, e a sommergerli di abitudini e sviluppi routinari.
Ma la morsa continua a stringere con ritmi avvilenti anche per te. Le tue giornate pesanti stanno per diventare lame acuminate di uno strumento aberrante di tortura umana.
Il ricatto è nella sua fase più incisiva e determinante. Molti cadranno per sfinimento. Non hanno colpa, perché non hanno via di scelta. Ma qualcuno potrebbe ancora resistere. E fino a quando non andranno a prenderlo con le armi spianate o, addirittura, a processarlo sommariamente, come avveniva ai tempi di Stalin con le grandi purghe, costui sarà il simbolo della resistenza più dura e pura, della dignità umana nella sua incommensurabile grandezza, della decenza, della moralità, dell’inalterabilità dello spirito e dell’inviolabilità del corpo.
Tutto ciò per cui un uomo esiste, la sua evoluzione e il suo progresso etico nel corpo, nella mente e nello spirito, brillerà dagli occhi dei braccati sparsi per il mondo come luce inconfondibile di speranza e di verità.
La resistenza è anche conservazione del vero, custodia del sigillo universale, protezione della natura e delle sue leggi.
Nessuno di noi avrebbe mai pensato qualche anno fa di doversi assumere un ruolo del genere. Ma i fatti sono precipitati. La cultura dei popoli con i valori sottostanti è stata devastata dal governo della paura. La quotidianità è stata letteralmente spazzata via dal terrore e dalle regole aberranti del nuovo regime. Quello che ci troviamo di fronte impone una rivisitazione urgente di ciò che siamo e della nostra missione.
È come quando sul sentiero che porta in montagna ti ritrovi improvvisamente accerchiato dai lupi affamati. Non eri salito con l’idea di dover correre e arrampicati sugli alberi o scivolare giù per le scoscese per salvarti la vita. Ma è quello che sei costretto a fare, perché se non lo fai, muori.
La morsa stringe terribilmente. Lo sta facendo da molti mesi. E molti di noi sono stati schiacciati. La via di fuga è stretta. La prospettiva si assottiglia. Non c’è più tempo per convincere gli indecisi, figurarsi i collaborazionisti. Puoi solo fare quello che è giusto per te e per i tuoi cari, almeno quelli che non rallentano il tuo cammino di salvezza.
Ti serve una fonte di entrata che non dipenda da qualcosa o qualcuno che controlli il tuo certificato verde. Devi usare il web. Non c’è altra strada. Puoi vendere cappelli di lana fatti a mano, cappottini per chiwawa, piani di legno e resina, consulenze finanziarie, intermediazioni di ogni tipo, prodotti informativi, servizi di doppiaggio, sessioni di ascolto, coaching di gruppo, meditazioni guidate, lezioni di filosofia. Puoi offrire massaggi o proporti come chef a domicilio, puoi aiutare quelli come te a mettere in sicurezza la propria casa o anche addestrarli all’emergenza di qualsiasi tipo.
Sono migliaia le cose che puoi fare per un mercato di milioni di persone disposte a pagare per avere o conoscere ciò che hai da offrire. Molte sono come te. Sole e spaventate. Ma se ci pensi, sono la tua community, la tua nuova famiglia, la tua unica speranza di ricostruire qualcosa partendo da zero o da quello che rimane di una verità che stiamo cercando di proteggere al costo della vita.
Si prenderanno le tue cose e le tue case, se ne sarai il proprietario ufficiale. Ma tu puoi evitarlo, liberandotene prima che ciò accade. Nella corsa verso la salvezza devi essere agile e leggero, senza pesi e zavorre che rischiano di impedire o di rallentare la tua corsa. Scoprirai un nuovo modo di vivere. Potrai avere tutto, ma nulla potrà incatenarti.
Correre non significa sempre spostarsi, anche se la libertà di farlo è preziosa. A volte significa solo stare fermo. Correre verso la tua condizione ideale. E quindi rimanere in quello che sei, se quello che sei è ciò che ami. Correre verso quello che desideri, in te stesso.
Correre via dalle paure, allontanarsi dai pericoli, sono talvolta azioni mentali, più che fisiche. Richiedono qualche clic sulla tastiera, un colpo di telefono, una consulenza strategica.
Ti servono nuovi amici, gente come te. Ma hai anche bisogno di una rete di professionisti che possa proteggere te e i tuoi cari. Avvocati, medici, commercialisti, psicologi. E dovrai sforzarti di conoscere (e studiare) i meccanismi che creano rapporti di qualità. Non potrai banalmente fare leva sul like di Facebook o sulla condivisione di un post.
Il rapporto nasce dalla conoscenza personale. Ma la conoscenza personale richiede fiducia. E la fiducia si accende con una curiosità importante, un interesse autentico, forte, una buona ragione per fare il primo passo, per parlarsi e conoscersi. Accendere la fiducia non significa convalidarla. La convalida arriva sempre dal buon vecchio “do ut des” o “do ut facias”.
Se metti nel debito conto che nessuno fa niente per niente, saprai anche come pianificare le tue mosse. Potrai anteporre alle tue azioni quanto basta per eliminare il “niente” e sensibilizzare gli altri all’ascolto. C’è sempre qualcosa che puoi dare o fare per ottenere l’attenzione di qualcuno che entra nei tuoi piani.
Va da sé che non puoi essere insofferente a tutto questo, perché non hai alternative. Hai bisogno di libertà personale e finanziaria. Hai bisogno di risolvere il problema. Ma non puoi risolvere un problema del sistema nel sistema, perché il problema è il sistema.
Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi, diceva Einstein. Noi potremmo riformulare questo prezioso suggerimento nel modo seguente:
follia è cercare una soluzione da colui che rappresenta il problema.
Se non hai il super green-pass e non intendi fare alcunché per ottenerlo, rischi di perdere il lavoro, se non l’hai già perso, e di non avere più una fonte di reddito con cui vivere in modo libero e dignitoso. Sarà molto difficile rimanere duri e puri senza reddito.
A meno che tutta questa storia non finisca nelle prossime settimane, ed è quello che ci auguriamo (aggrappandoci con il cuore a ogni più piccola notizia di “cose che stanno per succedere” ma che non succedono mai), hai davvero zero alternative. E visto che la morsa stringe, il tempo di riflettere è finito.
Se sei un professionista, puoi aiutare le persone con la tua competenza. Puoi avvalerti di un gruppo Facebook o Telegram per accrescere la tua community e avviare al suo interno percorsi o servizi a pagamento.
Come medico, anche se radiato, avresti un mercato di milioni di persone disposte a pagare anche semplicemente per ascoltare i tuoi podcast (che non integrano l’esercizio abusivo della professione).
Come avvocato o come funzionario di polizia congedato, avresti la medesima platea di utenti disposti a pagare una piccola quota di abbonamento per accedere ai tuoi consigli di esperto nella gestione di sanzioni, ricorsi, denunce, querele e così via.
E con un pubblico così vasto e coinvolto, non ci vuole molto a creare un gruppo di mille persone che pagano 7 euro al mese per accedere a contenuti esclusivi e protetti.
Puoi studiare il programma pilota per ingaggiare pubblico in target nel modo più veloce possibile e raggiungere livelli altissimi di conversione. Ma prima avrai bisogno di definire la tua offerta, il tuo contributo, la tua idea di progetto. Dovrai capire di cosa stiamo parlando.
Se sei una maestra, un insegnante o un professore, puoi organizzarti per l’homeschooling nelle sue varie forme e sfaccettature, inclusa quella di un tuo programma scolastico o extra scolastico indipendente e auto prodotto. Del resto, se il self Publishing è diventato un sistema redditizio per i bimbiminkia, perché non dovrebbe esserlo per un bravo insegnante di lettere o di matematica o di biologia?
Naturalmente, non basta scrivere un libro. Servono strategie, capacità di promozione, visione del business, un sito web. In quel caso, posso aiutarti io, o chiunque altro ispiri la tua fiducia.
L’importante, adesso, è prendere atto dell’urgenza. Non dovrai solo cambiare lavoro o modo di esplicarlo, dovrai anche cambiare il tuo sistema di vita. Sempre più fuori dal sistema, sempre più lontano dalle sue minacce.
La morsa stringe, ma se ti sposti di un metro, sei fuori dalla zona di schiacciamento. È un solo passo, ed è nella tua mente. Se fai quel passo nella tua mente, tutto il mondo fuori si riassetterà per accoglierlo.
Questa guerra non si combatte con le spade
È vero che non siamo soldati di Leonida. Non abbiamo la tempra e la disciplina degli spartani. Ma è anche vero che questa guerra non si combatte con le spade. E forse questo ci offre una possibilità di vincerla.
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Vista la situazione in Italia, a meno che non ci tolgano internet, è una fortuna che il web ci dia la possibilità di proporre i nostri personali progetti al mondo intero.
In ogni caso è una guerra che va combattuta su più fronti contemporaneamente, con intelligenza, con un disegno ben preciso, e col senno del poi.
Buona vita Carlo.