Controinformazione

Censura Facebook: ecco perché mi ha bloccato per 24 ore, cancellando il mio post

Carlo D'Angiò · 28 Dic 2021 · 5 min di lettura

Io non so se sia veramente chiaro a tutti a quale livello di abuso e mistificazione della realtà siamo arrivati. Facciamo finta di niente. Andiamo avanti silenziosi in questo clima dispotico e distopico, abituandoci così arrendevolmente alla censura di Facebook e al bullismo dei social media, accettando ogni sorta di restrizione, senza battere ciglio.

Ma questo è sbagliato, tremendamente pericoloso, ed è ingiusto. Soprattutto quando la censura di Facebook viene applicata arbitrariamente, senza alcuna possibilità di replica, nei confronti di una notizia vera e incontestabile.

È il mondo alla rovescia quello che stiamo vivendo. Un mondo dove la verità diventa un problema da risolvere, qualcosa che non può essere raccontato, altrimenti vieni bloccato o cancellato.

Censura di Facebook

Mi è successo con Facebook nella giornata di ieri, 27 dicembre 2021. Probabilmente, sono solo l’ennesimo content creator che viene bloccato e censurato nell’atto in cui ciò che racconta diventa scomodo e pericoloso.

Come puoi vedere dall’immagine allegata, il post che ha determinato le mie restrizioni dice:

I PCR test contengono ossido di etilene. Nell’Unione Europea l’ossido di Etilene è vietato dal 1991 etc.

Questa notizia ha fatto scattare immediatamente l’allarme rosso di Facebook e dei suoi incompetenti e irresponsabili fact checker (come li ha giustamente etichettati, senza troppi giri di parole, l’autorevole British Medical Journal – fonte).

In effetti, ho subìto una restrizione ingiusta e una censura inaccettabile solo per aver condiviso informazioni vere e di fatto incontestabili.

Oggetto della censura

Quali informazioni hanno fatto scattare la censura di Facebook? Quelle sui tamponi che contengono ossido di etilene. Immagino che secondo Facebook non sia vero. Ma il governo inglese dice il contrario. Leggi qua.

Che si tratti poi di una sostanza tossica e cancerosa, è un fatto più che noto in letteratura. Allego, a tale scopo, uno studio condotto dal Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, Istituto Ramazzini, Bologna, Italia, dal titolo “Gli effetti tossici e cancerogeni dell’etilene e del suo metabolita ossido di etilene”.

Insomma, non è colpa mia se i tamponi sono sterilizzati con l’ossido di etilene e se tale sostanza sia notoriamente nociva per l’uomo. Eppure, possibilità di replicare e di offrire queste prove non mi è stata data.

I social media, i nuovi delinquenti

Questo è Facebook. E credo che anche altri social abbiano oramai raggiunto lo stesso inaccettabile livello delinquenziale di censura.

Come diceva un drammaturgo tedesco di nome Bertolt Brecht:

“Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”.

La domanda per noi tutti è la seguente: quanto tempo ancora servirà perché questo metodo di censura e di deturpazione della verità venga applicato anche ad altri settori della vita, della finanza e del lavoro?

 

È tutto sbagliato

Un uccello nato in gabbia crede che volare sia una malattia

All’inizio, avevo solo bisogno di parlarne, di confrontarmi con i miei amici e lettori. Poi, però, mi sono accorto che il mio pensiero era ampiamente condiviso da persone che neanche conoscevo. Ho ricevuto migliaia di contatti e messaggi privati che mi ringraziavano per quello che stavo facendo, per i ragionamenti che proponevo, per le informazioni che offrivo. Ho visto medici che ripostavano i miei articoli, gruppi di discussione che mi taggavano, giornalisti non allineati che volevano conoscermi. Tutti impegnati come me in questa assurda battaglia di verità e buon senso che non sembra avere fine.

L’idea di questo pamphlet è nata dall’esigenza di raccogliere i migliori contenuti a tema sul mio profilo per metterli in bella copia e lasciare qualche traccia per i posteri.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Secondo me ci siamo già!
    La censura è applicata sotto forma di ricatto.

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