20 milioni.
Viene in mente una delle scene più belle del famosissimo film di De Crescenzo “Così parlo Bellavista”, quella in cui il suocero del professore, addormentato su una poltrona, si risveglia all’improvviso appena sente l’espressione “Nu milione…”. La ripete e la completa con «uanm ro’ priatorio».
Lo scrivono i giornali. Lo ripetono “a pappagallo” i collaborazionisti tra i commenti. Perché 20 mln di morti (in 3 anni) sembrano un’enormità.
Tuttavia, miei cari, è sempre una questione di comunicazione e alterazione della percezione. Null’altro.
Perché 20 mln? Chi lo dice? Datemi la fonte, per favore. Una fonte attendibile. Qualcuno si affretterà a cercare qualche dato sul sito dell’OMS. Bene, perché in quel caso scoprirà che il dato diffuso dall’OMS è di 7 mln, non 20 mln.
Ora, bisognerà stabilire prima o poi se e quando l’OMS come fonte sia da considerare attendibile oppure no. Bisognerà capire se vale solo quando fa comodo al mainstream e ai piani editoriali, mentre si esclude quando non permette il giochino della retorica del terrore.
Grok AI
Moneyball Infomarketing
Avatar da sei cifre
Siti Web per Consulenti
Autorità semantica
NotebookLM e Fumetti
6 Milioni di Copie Senza Amazon
Sotto il gesso
Innesco affettivo
ChatGPT Look Studio — Registrazione completa del Workshop
Ma a parte questo, volevo tornare sull’effetto «uanm ro’ priatorio», quello che nasce quasi spontaneamente all’ascolto di una cifra così importante, ovvero, “20 mln di morti in 3 anni”, che, fosse vera, sarebbe 6,3 mln all’anno.
Perché usare questa cifra con tanta enfasi? Chi e perché dovrebbe impressionarsi?
Dal 2011 in avanti i morti nel mondo sono più di 60 mln ogni anno (180 mln in 3 anni). Di questi, quasi il 30%, ovvero, 54 mln in 3 anni, sono per malattie cardiovascolari, il vero dramma della vita di molti.

E allora va bene tutto, ma la retorica sul covid e il giochino dei numeri tirati a caso dovrebbero cessare per rispetto delle intelligenze altrui, altrimenti siamo veramente molto lontani dalla pacificazione che molti stanno invocando. Chissà perché!?


0 commenti