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Droga e videogiochi: questo il futuro programmato a DAVOS per la gran parte dei lavoratori del mondo

Carlo D'Angiò · 2 Giu 2022 · 3 min di lettura

Se mi avessero dato 1 euro per tutte le volte in cui ho cercato di sensibilizzare i lavoratori di ogni classe o settore di mercato a cambiare il proprio sistema di vita, preparandosi per tempo, e a non farsi ingannare dalla routine stipendiale e dall’illusione che genera, terrei da parte qualche centinaia di migliaia di euro in più da spendere per me e per la mia famiglia.

Salvo che qualcuno (non so chi) riesca a detronizzare gli attuali padroni del mondo prima che sia troppo tardi (finché c’è vita, c’è speranza), il futuro dei lavoratori stipendiati è nero come quello di un baratro senza fine.

Operai, impiegati, trasportatori, contabili, agenti di sicurezza, cuochi, macellai, magazzinieri, baristi, centralinisti, statali: tutti saranno presto rimpiazzati da robot e intelligenza artificiale.

Persino le prostitute potrebbero perdere il loro antico mestiere. Dipende dalla velocità con cui la tecnologia riuscirà a integrare quei tratti umani che, almeno nelle questioni di sesso, non possono essere sostituiti così facilmente da un congegno meccanico o dal silicone ben fatto di una bambola del sesso.

Tuttavia, la robotica ha fatto passi da gigante anche in questo settore. Non solo le bambole interagiscono con i loro “padroncini”, conversando e assumendo espressioni facciali consone al contesto, ma secondo gli esperti, i robot sessuali del futuro saranno omosessuali, avranno peni bionici in grado di sollevare carrelli e potranno addirittura difendersi dalle aggressioni.

Il nuovo forum di Davos

Tornando ai lavoratori più comuni (ma anche più facilmente sostituibili di una prostituta), è il caso di raccontare che pochi giorni fa, dal 22 al 26 maggio, a Davos, in Svizzera, si è riunito nuovamente il Forum Economico Mondiale.

Ecco il programma dei lavori.

A quanto pare, il primo giorno, i partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza immersiva nel metaverso con il proprio avatar digitale

Credo che lo scopo sia pacifico ed evidente a tutti: vogliono portare le masse in una realtà digitale dove il godimento delle risorse non implica l’uso effettivo delle risorse del mondo reale. Per esempio, invece di acquistare vestiti per il tuo corpo fisico, potrai spendere la tua valuta digitale per avere un guardaroba da indossare nel metaverso.

Il nulla cosmico che diventa merce di scambio.

Il secondo giorno si è tenuta una conferenza su come le aziende manifatturiere possono accelerare l’implementazione dell’automazione.

L’idea è quella di sostituire la maggior parte della forza lavoro umana con la robotica e con l’intelligenza artificiale.

Di fronte allo scenario ipotizzabile da questa accelerata tecnologica viene da chiedersi quante persone non avranno più un lavoro? E cosa faranno queste persone rese superflue e inutili dai robot?

Quante persone non avranno più un lavoro

In merito alla prima domanda, secondo un rapporto di Oxford Economics, i robot sostituiranno 20 milioni di posti di lavoro entro il 2030.

Droga e video giochi: il futuro dei rimpiazzati

In merito alla seconda domanda, ovvero, cosa faranno queste persone rese inutili dalla tecnologica, la risposta arriva direttamente dal WEF, più precisamente dal professor Yuval Noah Harari, consulente di Schwab, che dichiara che la soluzione sarà una combinazione di “droga e videogiochi”.

Non sono stati gli unici argomenti agghiaccianti discussi al forum di maggio. Ma io qui pongo l’accento su quello di cui mi occupo da sempre: liberarsi dalla schiavitù indotta dal sistema e riprendere il controllo totale della tua vita, delle tue finanze e del tuo tempo.

La situazione sta precipitando molto velocemente. Ma a me sembra che tu non voglia proprio impegnarti per capire quello che sta succedendo su questo versante non sanitario dell’agenda mondialista. O no?

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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2 Commenti

  1. Candida

    Una sola parola : Agghiacciante!

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  2. Rosanna

    CI saranno ancora persone interessate a prodotti reali da consumare nella realtà reale invece che in quella virtuale?

    Ho sempre la tendenza a proporre soluzioni finalizzate al disfacimento di questi “disegni” antiumani.
    Avverto il problema talmente grave che qualsiasi altra cosa rischia di passare in secondo piano…
    Quasi quasi ne faccio una professione!

    Comunque … mi sono accorta che nonostante molti navighino in acque piuttosto incerte per quanto riguardo il lavoro, nonostante io cerchi in tutti i modi di indicargli la possibilità di “trasportare” le loro competenze in rete, ipotizzandogli i vantaggi sotto tutti i punti di vista, come hai detto tu, la formula “stipendiale” ha un attrattiva calamitosa per loro.

    Sono sintonizzati su altre frequenze. Temo che dovranno fare il loro corso evolutivo per prendere in considerazione questa opportunità.

    Buona vita Carlo.

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