C’è una nuova declinazione critica di chi sostiene le vaccinazioni per “contrastare” i no-vax e screditare le loro posizioni. Si basa sul numero dei vaccinati: 45/48 milioni di italiani su 60 milioni. Non so se sia vero questo numero. Ma poco importa, adesso. Ciò che importa, invece, è capire cosa stia succedendo a livello cognitivo nelle persone che sostengono la vaccinazione non tanto per una approfondita conoscenza del suo contenuto e della sua efficacia rispetto a ciò di cui hanno paura, quanto piuttosto per quel semplice ed istintivo meccanismo di RIPROVA SOCIALE che spinge a considerare più adeguata un’azione quando la compiono anche altri.
Il fenomeno sta emergendo in questi ultimi giorni con imbarazzante prepotenza. Sempre più spesso, infatti, tra i commenti a margine di notizie sull’argomento, emergono frasi del tipo “ma allora 45 milioni di italiani che si sono vaccinati sarebbero tutti scemi?”.
Ammesso che il numero sia vero, esso non corrisponde a 45 milioni di vaccinisti convinti o sostenitori attivi di tale strategia terapeutica. Si tratta solo di 45 milioni di individui registrati dall’autorità centrale. Alcuni si saranno vaccinati per convinzione; altri per paura o per necessità; altri ancora perché costretti dall’obbligo e dai disagi del green pass, prima, e del super green pass, dopo. Altri, persino, hanno finto di farlo, imbrogliando il sistema. E così via.
Sarebbe interessante conoscere l’entità e la consistenza di queste sotto-categorie. Potremmo scoprire che la maggior parte dei vaccinati in effetti non sia fatta di “scemi”, ma da gente costretta a farsi il vaccino per non perdere il lavoro.
Il comportamento degli altri
Tuttavia, il tema più importante per me adesso è quello della riprova sociale. In generale, quando siamo dubbiosi, quando la situazione è ambigua e regna l’incertezza, è più facile che ciascuno guardi al comportamento degli altri e lo prenda per buono.
Mentre osserviamo le reazioni degli altri per risolvere la nostra incertezza, rischiamo però di trascurare un fatto importante: anche loro probabilmente stanno cercando di capire come muoversi, prendendo spunto dal comportamento degli altri. Specialmente in una situazione ambigua, la tendenza di ciascuno di guardare tutti gli altri per capire cosa fanno può causare un fenomeno straordinario, la cosiddetta “ignoranza collettiva”. Tutti fanno una determinata cosa solo perché anche altri la stanno facendo, ma nessuno lo fa per una reale cognizione di causa.
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Sotto il gesso
In una situazione ambigua, la tendenza di ciascuno di guardare tutti gli altri per capire cosa fanno può causare un fenomeno straordinario, la cosiddetta “ignoranza collettiva”.
Un giornalista e politologo statunitense, Walter Lippmann, sosteneva “Laddove tutti pensano allo stesso modo, nessuno pensa un gran che”.
Ed è per questo che la storia dei “45 milioni di italiani vaccinati non sono scemi” è davvero il segno inconfondibile di una dissonanza cognitiva profonda e allarmante. 45 milioni di individui che non sanno quello che fanno non possono in nessun caso diventare la vera ragione per cui una persona decide di vaccinarsi. Sarebbe come vivere in una mandria di bisonti inseguiti da cacciatori: gli animali, rispondendo esclusivamente al frastuono dell’informazione circostante e senza mai alzare la testa per controllare cosa ci sia davanti, si dirigono verso il burrone… e ivi precipitano.
È tutto sbagliato
Un uccello nato in gabbia crede che volare sia una malattia
All’inizio, avevo solo bisogno di parlarne, di confrontarmi con i miei amici e lettori. Poi, però, mi sono accorto che il mio pensiero era ampiamente condiviso da persone che neanche conoscevo. Ho ricevuto migliaia di contatti e messaggi privati che mi ringraziavano per quello che stavo facendo, per i ragionamenti che proponevo, per le informazioni che offrivo. Ho visto medici che ripostavano i miei articoli, gruppi di discussione che mi taggavano, giornalisti non allineati che volevano conoscermi. Tutti impegnati come me in questa assurda battaglia di verità e buon senso che non sembra avere fine.
L’idea di questo pamphlet è nata dall’esigenza di raccogliere i migliori contenuti a tema sul mio profilo per metterli in bella copia e lasciare qualche traccia per i posteri.


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