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Il self publishing come non te l’hanno mai raccontato

Infoprodotti illustrati: la nuova arma per chi vuole essere visto, letto e pagato

Non basta più dire cose intelligenti. Devi farle vedere, vivere, desiderare. Questo modulo ti insegna come creare infoprodotti visivi che risvegliano cervelli addormentati, usando ChatGPT come arma segreta.

Sei pronto a dimenticare tutto quello che pensavi di sapere sugli infoprodotti? Spero per te di sì, perché da oggi in Carlissimo Me inizia un nuovo modulo che rischia seriamente di ribaltarti la scrivania.

Benvenuto nel nuovo modulo dedicato agli infoprodotti illustrati: un modo completamente nuovo di creare contenuti, dove non ti limiterai più a vomitare parole su un PDF, ma costruirai esperienze visive che stregano il lettore prima ancora che capisca cosa sta succedendo.

E no, fuori da Carlissimo Me non lo sta facendo nessuno.

Mentre gli altri si palleggiano “trucchi SEO” degli anni ’10, noi impareremo a usare ChatGPT per progettare, illustrare, sfornare tavole visive che sembrano uscite da uno studio di San Francisco – anche se il massimo che sai disegnare è l’impiccato.

Ci saranno immagini.
Ci saranno illustrazioni.
Ci saranno pure lezioni illustrate sulle illustrazioni.
(Sì, è una matrioska di figaggine)

Questo non è il solito corso da “prendiamo appunti e applaudiamo educatamente”. Questo è il momento della selezione naturale:

  • Da una parte chi frigna perché “il pubblico oggi ha l’attenzione corta”.
  • Dall’altra chi capisce che il pubblico cambia, e cambia anche il modo in cui lo fottiamo educatamente con contenuti migliori.

Se sei già dentro Carlissimo Me, congratulazioni: ti stai sedendo al tavolo giusto, proprio quando si inizia a servire il piatto forte.

Oggi cominciamo. Prima domanda: perché creare infoprodotti illustrati?

Prepara un taccuino. Te lo spiego subito in questa prima lezione.

Perché creare infoprodotti illustrati

Non per hobby, non per fare il figo con gli amici. Ma perché se non lo fai, sarai tu il prossimo che il mercato scrolla via e dimentica.

Qui sotto ti do i motivi veri. Quelli che ti aprono la mente… o te la fanno saltare in aria.

Andiamo.

1. Perché oggi hai tre secondi per non essere dimenticato

Siamo sinceri: il tuo pubblico non ha il tempo di sorbirsi il tuo capolavoro di 87 pagine su “sette modi per migliorare la produttività”.

Ha tre secondi.
Tre.

Se in quei tre secondi non gli stampi un’immagine nel cervello, hai perso. Fine della storia.

Un infoprodotto illustrato ti dà quell’impatto visivo immediato che blocca il dito prima che possa scorrere oltre. È come se, in una stanza piena di voci monotone, tu ti presentassi sparando un razzo segnaletico in faccia alla folla.

Se vuoi continuare a essere ignorato, scrivi pure altri muri di testo.
Se invece vuoi che qualcuno ti veda, comincia a disegnare nella loro testa prima ancora che leggano una parola.

2. Perché il valore percepito vola alle stelle (anche se tu resti lo stesso cialtrone di sempre)

Vuoi sapere un segreto schifosamente vero? Un infoprodotto illustrato sembra mille volte più prezioso di uno solo testuale. Anche se dietro ci sei tu, con la stessa maglietta macchiata di caffè e lo stesso cervello intasato di dubbi.

Quando uno vede illustrazioni ben piazzate, layout che respirano, grafica che spinge, pensa che dietro ci sia un team di creativi con budget a sei zeri.

Ma non c’è. C’è solo uno furbo (tu, se segui questo modulo) che sa come far scattare i neuroni giusti nel cervello giusto.

Vuoi far pagare di più i tuoi infoprodotti? Allora smettila di presentare roba triste e comincia a impacchettare contenuti che sembrano opere d’arte.

La percezione è realtà. Fai sembrare meglio il tuo lavoro, e magicamente diventa meglio anche nella testa degli altri.

3. Perché il cervello ama le immagini più di quanto tu ami le scuse

Vuoi sapere perché la gente si dimentica il tuo ebook dopo cinque minuti? Perché il loro cervello è fatto così: se non gli mostri qualcosa, ti archivia nel cestino delle cose da vedere dopo.

Gli studi lo dicono chiaro (non che tu debba fidarti degli studi, fidati del tuo fallimento, se preferisci): le persone ricordano il 65% di un’informazione se è accompagnata da un’immagine. Senza immagine? Dieci percento. Quando ti va bene.

Ora fai due conti: vuoi essere ricordato come quello che ha insegnato loro qualcosa… o come l’ennesimo sfondo rumoroso che hanno dimenticato prima ancora di arrivare al secondo caffè della giornata?

Gli infoprodotti illustrati non sono “abbellimenti”. Sono armi per incidere quello che hai da dire nel cervello della gente come una cicatrice.

4. Perché il futuro appartiene a chi sa “far vedere”, non solo “far leggere”

Mentre ti ostini a scrivere testi chilometrici che nessuno più legge, il mondo sta cambiando sotto il tuo naso.

Microlearning. Edutainment. Visual storytelling.

Aspetta, che te li traduco: impara veloce, divertiti mentre impari, capisci con gli occhi prima ancora che con la testa.

La gente non vuole più leggere cose serie come se facesse penitenza. Vuole capirle in fretta. Vuole godersela. E se tu non glielo dai, sai cosa succede? Scivoli via come una saponetta bagnata.

Gli infoprodotti illustrati sono esattamente questo: la nuova lingua dei contenuti di valore.

Chi la impara adesso, domani sarà avanti di due anni.

5. Perché nessuno ha mai detto: “adoro leggere mattoni”

Nessuno ama leggere mattoni. Nessuno apre un PDF lunghissimo pensando: “Che bello, oggi mi faccio del male”. Non più.

Gli infoprodotti illustrati, invece, scivolano nella testa. Si leggono senza sforzo. Ti seducono. Ti fregano. Ti fanno pure credere che stai imparando in relax, mentre invece ti stanno riscrivendo il cervello.

È come servire verdure ai bambini travestite da patatine fritte. Solo che il bambino è il tuo lettore. E il furbo, stavolta, sei tu.

6. Perché il mondo è pieno di contenuti inutili che nessuno vede, nessuno legge e nessuno compra

Facciamo finta che pubblichi oggi il tuo nuovo, brillante, sudatissimo infoprodotto. Lo piazzi online, ci metti il cuoricino, il titolo motivazionale, il sottotitolo pieno di speranza.

E poi?

Poi il nulla.

Scrollano.
Ignorano.
Passano oltre.

Perché? Perché là fuori ci sono milioni di PDF, milioni di ebook, milioni di corsi, tutti che urlano “guardami!”, e nessuno che sa farsi guardare davvero.

Gli infoprodotti illustrati rompono la monotonia. Sono il sassolino che ti entra nella scarpa mentre corri. Sono il lampo in mezzo a un cielo grigio di banalità.

Chi impara a costruire esperienze visive oggi non combatte ad armi pari: combatte con lanciafiamme contro pistole ad acqua.

Se vuoi essere quello che si vede, si legge e si compra, inizia a creare roba che buca la nebbia, non che ci annega dentro.

7. Perché un’immagine parla più lingue di quante tu ne conoscerai mai

Se il tuo infoprodotto è solo testo, ogni volta che vuoi venderlo fuori dal tuo buco linguistico devi pagare traduzioni, adattamenti, correzioni… e sperare che il senso non si perda.

Se invece sai usare le immagini per raccontare, se sai progettare contenuti visivi intelligenti, improvvisamente ti si aprono mercati che nemmeno ti sognavi.

Un’infografica ben fatta non ha bisogno di spiegoni. Un fumetto dritto al punto fa ridere, commuove o ispira anche senza bisogno di sottotitoli.

Mentre gli altri staranno ancora litigando su Google Translate, tu sarai già a vendere ai tedeschi, ai brasiliani, agli olandesi, ai giapponesi – e chi più ne ha, più ne porta.

Vuoi restare confinato nel tuo quartiere online a mendicare vendite in italiano stretto? O vuoi vedere il mondo comprare la tua roba, capirla e magari pure amarla?

8. Perché se non ti diverti mentre crei, il tuo pubblico se ne accorge (e scappa)

Sai qual è il vero segreto dei grandi creatori di contenuti? Si divertono mentre creano. Si godono ogni maledetto momento. E quel divertimento si sente. Arriva. Trapassa lo schermo. Ti piglia per il bavero.

Se invece stai lì a sbuffare, a stirare ogni parola come fosse biancheria da ospedale, indovina? Anche il tuo lettore sbuffa. E poi sbatte la porta.

Gli infoprodotti illustrati ti obbligano a giocare. A pensare visivamente. A inventare. A sorprendere. A ridere mentre trovi la vignetta perfetta, il grafico che spacca, la tavola che racconta tutto senza una riga di spiegazione.

Non è solo tecnica, amico. È vitalità. È energia che passa di mano in mano.

9. Perché distinguersi oggi è facile: basta non essere noioso

Lo vuoi sapere davvero, senza giri di parole? Non devi essere il più bravo. Non devi essere il più intelligente. Non devi essere nemmeno il più simpatico.

Devi solo, maledettamente, non essere noioso.

Quando i contenuti diventano una palude indistinta di roba piatta e senza vita, basta poco per emergere: una buona idea, vestita bene.

Gli infoprodotti illustrati fanno esattamente questo: prendono la tua idea – anche se è normalissima – e la vestono da fottuta star.

Mentre gli altri ancora cercano di spiegare concetti con paragrafi che sembrano prescrizioni mediche, tu arrivi con immagini, ritmo, illustrazioni che accendono cervelli addormentati come fossero luminarie a Natale.

Risultato?
Ti leggono. Ti ricordano. Ti vogliono.

Conclusioni

Lo so cosa ti sta frullando nella testa mentre leggi tutto questo. “Eh, ma chissà quanto tempo ci vuole per creare un infoprodotto illustrato…”

Bella domanda. E ti rispondo subito, così non perdiamo tempo.

Fino a pochi mesi fa, se volevi una storia illustrata o, peggio ancora, un fumetto, dovevi trovarti:

  • un grafico capace (se lo trovavi, e se ti filava),
  • un illustratore bravo (e libero, praticamente impossibile),
  • un editor che sapesse impaginare senza farti sembrare il volantino della sagra del carciofo,
  • e soprattutto, dovevi avere settimane, se non mesi, davanti a te. E soldi. Soldi assai. Tanti soldi.

E se volevi davvero fare le cose serie, tipo creare un vero fumetto, non ti bastava nemmeno una sola persona: serviva un capo fumettista, e sotto di lui intere squadre di disegnatori, inchiostratori, coloristi, letteristi, tutti sincronizzati come un’orchestra, solo per riuscire a tirare giù un progetto in tempi umani.

Era un bagno di sangue, di soldi e di tempo. E se non avevi un editore alle spalle o un mecenate ricco da spennare, ti attaccavi al tram.

Adesso?

Con ChatGPT e una buona conoscenza delle tecniche che stiamo per imparare in questo modulo, puoi tirar fuori un infoprodotto illustrato vendibile in due o tre ore, massimo.

E anche se per certi progetti più complessi serviranno ancora due, tre, magari cinque giorni, cosa sono cinque giorni contro i cinque mesi e i cinquemila euro che servivano nel vecchio mondo?

Te lo dico io: niente.
Un costo irrisorio. Una barzelletta.
Una scorciatoia che prima manco esisteva.

Ora, diciamoci la verità fino in fondo: tutti gli smanettoni là fuori che rastrellano due spicci vendendo i soliti PDF tirati via, non si mettono nemmeno a pensare a creare infoprodotti illustrati. Perché? Perché non è mai stato alla loro portata. Non hanno tempo, né soldi, né competenze.

Se avessero potuto farlo, lo avrebbero già fatto.

Ecco perché quello che stiamo per costruire in Carlissimo Me è diverso: noi ora possiamo. Noi adesso possiamo creare contenuti che non solo insegnano, ma incantano. Che non solo spiegano, ma fanno innamorare.

Adesso lo sai. 

La prossima lezione ti aspetta.
E ti prometto una cosa: non sarà mai più come prima.

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