Crescita personale

La tua autostima, la tua felicità

Carlo D'Angiò · 13 Mar 2022 · 9 min di lettura

Sono un paio di mesi, colpa forse anche di questo periodo, che ricevo molte richieste di aiuto sul tema dell’autostima.

E proprio mentre cominciavo a guardarmi intorno per capire come organizzare al meglio un mio intervento sull’argomento, mi sono accorto che il mondo della motivazione è rovinosamente alimentato da immagini e stereotipi che oggi possiamo tranquillamente archiviare come obsoleti, se non addirittura falsi.

Parlare di autostima prendendo a riferimento uomini che sollevano pesi o corrono in motocicletta è come parlare di democrazia e giustizia sociale nel Consiglio d’Europa. È solo un esercizio di retorica… insulsa e inutile.

Che senso ha?

Francamente, credo che la vita troppo spesso diventi per ciascuno un luogo molto più difficile di una competizione sportiva. Possiamo applaudire sinceramente alla performance di un atleta che supera i suoi limiti e vince una gara. È uno spettacolo. E come tutti gli spettacoli, mostriamo il nostro gradimento con un applauso. Ma non possiamo più fare di questo gesto un modello di riferimento per quelle situazioni di vita in cui lo stesso atleta di prima, fuori dal campo, cade ripetutamente in assenza proprio di autostima e fiducia in se stesso.

La storia degli ultimi 30 anni è una storia di atleti, attori e showman crollati sotto il peso della vita che la retorica ha tuttavia preso a riferimento per parlare di autostima.

La vita non è uno spettacolo. E la gente è stanca di doversi rapportare a modelli finti e pre-confezionati. Non ci sono applausi per ogni passo ben riuscito durante il tuo percorso. Quando aiuti i tuoi figli con i compiti o con gli esercizi di musica, mentre sei in ritardo con un appuntamento che riesci a recuperare, ma nel frattempo sei l’unico che può passare all’ufficio postale per ritirare una raccomandata in mezzo a 35 persone in fila, portando comunque a casa il risultato, insieme a una multa per divieto di sosta e alla spesa che nel frattempo ti è stata chiesta via Whatsapp, non trovi nessuno ad applaudirti.

Allo stesso modo, non c’è un pubblico che sbatte le mani quando passi le tue serate a studiare informazioni e a fare conti che ti permettono di anticipare gli eventi e mettere la tua famiglia al sicuro.

La casa vivibile e calda, le bollette pagate, il cibo in dispensa, le bibite e i vini, le cure garantite, le tasse universitarie, la presenza continua, le notti a parlare, gli abbracci affettuosi, i sacrifici quotidiani. 

Viene da pensare a ordinarie questioni di lavoro o di famiglia, giusto? Be’, in effetti a cos’altro dovremmo pensare? A cosa dovrebbe realmente servire una buona autostima, se non a garantirti un percorso più efficace e felice nella vita e nel lavoro?

E quale percorso di vita è mai felice, se i tuoi figli o i tuoi cari non sono persone sane, felici e al sicuro?

Un atleta può vincere o perdere una gara, ma non per questo sentirsi fallito. C’è sempre un’altra occasione per rimediare un applauso. Un uomo che perde invece il suo ruolo di figlio o di padre o di partner, fallendo nel suo tentativo di riuscirci, è un uomo distrutto dall’interno, dove si consuma un’atroce battaglia di sensi di colpa e di inefficacia. 

L’autostima non è banalmente un modo di pensarsi al di sopra di qualcosa o di qualcuno, ma è sentirsi adeguati alla vita, al lavoro e alle sfide sempre più incalzanti di quest’ultimo periodo.

Gli ultimi due anni sono stati un banco di prova importante per milioni di persone che non hanno retto alla tensione indotta dal sistema e hanno ceduto ai ricatti e a quel meccanismo subdolo della riprova sociale.

Alcuni di noi, però, non hanno ceduto, benché comincino a vacillare. E questo è pericoloso.

La sfida dei prossimi anni

Ci aspettano nuove sfide importanti. Sappiamo che può succedere di tutto. E i prossimi due anni saranno come un fuoco di fila interminabile sotto ogni punto di vista: economico, professionale, personale, familiare, emotivo.

Alcune persone resteranno in piedi, altre crolleranno.

La differenza sarà data solo dal mondo in cui tu pensi a te stesso e alle tue capacità di tenere botta o di raggiungere i risultati, qualunque essi siano.

Il webinar

Domenica, 03 aprile, ore 22.00, terrò un webinar live premium sull’autostima, ovvero, su come fidarti della tua mente e avere la piena consapevolezza di meritare la felicità.

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La tua autostima, la tua felicità

Ovvero, come sentirti adeguato alla vita, al lavoro e alle sfide sempre più incalzanti di quest’era difficile.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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