Controinformazione

L’abbaglio e il suo valore sul piano storico

Quando il cinema tradisce la storia.

Carlo D'Angiò · 8 Dic 2024 · 2 min di lettura

È in uscita il 16 gennaio un nuovo film intitolato “L’abbaglio”, con Ficarra, Picone e Tony Servillo. La storia è ambientata nel 1860 e si concentra sulla spedizione dei cosiddetti Mille con Giuseppe Garibaldi.

Ovviamente, non ho ancora visto il film, e lo farò quando sarà possibile. Tuttavia, già dalla sinossi e dal trailer emerge che la trama si snoda all’interno di una narrazione storica che, ancora una volta, sembra rimanere avvolta in una coltre di falsità.

Mi ha sorpreso — e non poco — vedere tre attori di spicco, partenopei per giunta, come Ficarra, Picone e Tony Servillo, prestarsi a una farsa simile. Si prende quella che è stata la brutale distruzione di un popolo, un’occupazione imposta con la violenza di mercenari al soldo della massoneria, e la si trasforma in una gloriosa epopea eroica sull’unità d’Italia.

E allora mi chiedo: dove finisce l’ignoranza e inizia la mala fede? Possibile che nessuno tra gli attori di oggi abbia il coraggio di rinunciare a un ingaggio in nome della dignità artistica e umana? Possibile che nessuno senta il peso di rappresentare la verità, invece di recitare copioni che perpetuano bugie utili solo a una narrativa di comodo?

Detto questo, sono pronto a ricredermi se, vedendo il film, dovessi ricavare una sensazione diversa da quella che oggi traggo dalle interviste e dalle anteprime che circolano in rete. Resto aperto a un cambio di prospettiva, se il prodotto finale saprà dimostrare una lettura più rispettosa e onesta della nostra storia.

Del resto, un grande attore non si misura solo dalla sua abilità interpretativa, ma anche dalla sua integrità. È qualcuno che sa dire “no” a ruoli che tradiscono la memoria e la storia. È un custode della verità, capace di anteporre la dignità al cachet. Perché il vero artista non è un semplice intrattenitore, ma una guida, un faro che illumina la coscienza collettiva. E chi sceglie di oscurarla, a mio avviso, è solo un burattino ben pagato.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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