Pensieri personali

L’aristocrazia dei super malati di mente

Carlo D'Angiò · 25 Set 2022 · 4 min di lettura

Sarà capitato a qualcuno di pensare che le aberrazioni di questi ultimi anni siano incredibilmente numerose e soverchianti. Sarà capitato di chiedersi come mai così tanti settori della vita – salute, cibo, energia, diritti, libertà, cultura, giornalismo, politica, economia etc. – siano stati improvvisamente presi di mira da un incessante fuoco di assurdità che non accenna a migliorare, anzi, continua a portare il dibattito sempre più in basso, negli abissi oscuri della follia umana.

E se è capitato, se cioè oltre a subire questo rovesciamento del comune sentire, ci sia stata anche la curiosità intellettuale di capire come sia stato possibile, credo che la risposta sia da cercare in quel fenomeno associativo a cui nessuno ha mai dato importanza, quello dei bulli che hanno subito il bullismo, dei disadattati, degli infelici, di gente disturbata, di uomini e donne che hanno sofferto durante la loro crescita e che in età adulta hanno trovato conforto nell’aggregazione tra simili. Si sono ritrovati. Si sono intercettati e contati. E si sono accorti di non essere pochi.

Senza escludere, naturalmente, la predisposizione genetica al male di taluni, molti hanno aderito al movimento silenzioso di questa minoranza deviata per lo più in preda alla rabbia repressa o alla follia scaturita dalla cronicizzazione dell’odio.

La rivalsa dei malati di mente

In una battuta, potremmo quasi parlare di una sorta di rivalsa dei malati di mente. Un fenomeno che ha origini antiche e che si è sviluppato generazione dopo generazione con quell’applicazione assidua, maniacale e patologica di chi vive per vendetta e muore per distruggere.

Il retaggio di costoro non è rappresentato da ogni piccolo uomo al soldo dell’élite. Il giornalista che racconta balle sul covid o sulla guerra, per esempio, non appartiene necessariamente alla casta pura dei malati. Molto spesso, è un mercenario, un corrotto, uno schiavo al servizio degli originali. Ecco perché si ha la sensazione che siano davvero tanti, perché tanti sono i piccoli uomini e le piccole donne al soldo.

Non è da escludere che molti schiavi degli originali siano facilitati nella scelta di servire il padrone malato a danno di un’intera società per una certa predisposizione culturale o genetica. Quindi, sono tanti i piccoli uomini e le piccole donne non originali, nel senso che non discendono dai primi disturbati o dalla loro successiva congregazione, ma si sentono comunque a loro agio nel compiere del male ai danni del prossimo.

I primi, però, quelli che formano la casta pura dei malati di mente, non sono tantissimi, sebbene abbiano perseverato negli anni, tramandandosi idee folli, disegni perversi e odio a profusione.

Sono stati sottovalutati

Colpa anche dell’indifferenza (o della convenienza, talvolta) di chi li ha sottovalutati, oggi sono al comando. Hanno il potere economico e politico su tutti gli abitanti della terra. Pagano i piccoli uomini e le piccole donne per diffondere la loro visione malata e perversa di una società senza futuro, e rendono possibile ciò che oggi ci tormenta, ovvero, una pioggia di scemenze che sta precipitando tutta assieme senza interruzione di continuità.

Dalla pizza che provoca l’infarto alle vaccinazioni obbligatorie, dalle mascherine dei covidioti al pollo cucinato nella lavatrice, dalla fatina di Cenerentola che ora è un afroamericano gay a superman che diventa bisex e bacia un uomo, dagli ospedali resi inaccessibili e mortali alla pedofilia come fenomeno da comprendere e compatire, dalla carne sintetica ai vermi serviti come antipasto insieme agli insetti fritti.

L’aristocrazia dei super malati di mente

Signori, il mondo capovolto nel quale ci siamo improvvisamente ritrovati non è frutto di una nuova visione sociale condivisa. Non siamo fuori dal mondo, perché il mondo è esattamente qui. È solo un atto di bullismo mondiale compiuto da gente potente che ha fatto della propria devianza un lignaggio sotto-culturale. Nel senso che un malato di mente che trova conforto in altri malati di mente – che si auto-legittimano nel tentativo di distruggere ciò che di bello esiste su questo pianeta – diventa un super malato.

Questa è l’aristocrazia dei super malati di mente. Sono pochi e non rappresentano nessuno. Ma hanno il potere di farci credere che ci sia qualcun altro lì fuori a invocare il sesso con i bambini o a chiedere a gran voce nuovi prodotti a base di larve e farfalle essiccate. Ma non è così.

Oltre ogni tempo limite, non si passa più dalle urne

I nobili della follia non andranno via con le elezioni. Anzi, a ogni nuova tornata, il loro lignaggio si rafforza. Diventano di più. E dalla pedofilia passeremo a nuove fantasiose finestre di Overton.

Siamo andati oltre ogni tempo limite. Non ci sono più le condizioni o gli strumenti per ripristinare lo Stato di diritto e, soprattutto, la cultura della libertà.

In Francia, nel 1789, si trovarono di fronte a qualcosa di simile. Schiacciati dalle angherie dell’aristocrazia, decisero di eliminarla. Ma non passarono dalle urne.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Esatto! Esatto!
    E se è vero che la storia si ripete anche stavolta si bypasseranno le urne.

    Buona vita Carlo.

    Rispondi

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