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L’esperienza di Todi e le Video Storie Illustrate

Carlo D'Angiò · 30 Ott 2023 · 7 min di lettura

Nel 2019, mia moglie insegnava a Todi. Come oggi, anche allora il suo impegno con la PA Scolastica era di tipo part-time: 2 giorni a settimana. Andavamo insieme. Locai un piccolo appartamentino, un nido accogliente nel centro storico della città; era il rifugio dove le mie giornate prendevano forma – tra le righe del mio blog, nelle conversazioni virtuali dei miei tutoraggi, e nella meditativa preparazione del pranzo.

Todi

La norcineria sotto casa era il mio santuario mattutino, dove selezionavo ingredienti che avevano una storia da raccontare. La cucina, nonostante le sue dimensioni modeste, era un crogiolo di creatività. Ogni pasto era un atto d’amore, ogni sapore un ricordo condiviso. E mentre la città di Todi si dispiegava oltre la finestra, trovavo una contentezza silenziosa nell’osservare, scrivere, e sognare.

I nostri pranzi erano tessuti di conversazioni – storie di studenti indisciplinati, di piccole vittorie, di progetti futuri. 

La richiesta

la richiesta

Un giorno, mia moglie mi propose di collaborare alla creazione di un video. “Qualcosa di semplice,” affermò con un sorriso, ignara o forse troppo consapevole della complessità celata dietro quella parola – semplicità.

La sfida che si stagliava davanti a me era tutt’altro che banale. Non si trattava solo di delineare i contorni geografici dell’Umbria, di tracciare il percorso sinuoso dei suoi fiumi o di dipingere il verde vibrante delle sue valli. Era, in ogni senso, un’arte più sottile e più elusiva: dovevo catturare l’effimera, la sfuggente attenzione dei bambini, e ancorarla saldamente alle parole e alle immagini fino all’ultimo, prezioso momento della spiegazione.

Questo compito, con la sua innocua etichetta di “semplicità”, portava con sé il peso di una verità inconfutabile: intrattenere è un’arte, educare è una responsabilità, ma fondere i due è una danza delicata sul filo del rasoio. Dovevo trovare il modo di tessere informazioni e intrattenimento in un arazzo che, in ogni filo e colore, risuonasse con la curiosità innata e l’immaginazione senza limiti dei giovani spettatori.

E così, in quella richiesta, in quel progetto nascosto dietro un sorriso e la promessa di semplicità, si celava una sfida che avrebbe richiesto non solo la mia creatività e la mia dedizione, ma anche una profonda comprensione dell’incanto e della meraviglia che muovono il cuore e la mente di un bambino.

La creazione

La creazione

A quei tempi non c’era l’AI. La creazione del nostro progetto educativo era un’impresa artigianale, un intreccio di sforzi condivisi e risorse tangibili. Mia moglie ed io, come due alchimisti, mescolavamo le nostre competenze per forgiare il testo, un mosaico di parole destinate a illuminare giovani menti.

Le immagini, scelte con cura e fatica, erano gemme trovate nei meandri del web e nelle vaste librerie digitali di Google, ciascuna un pezzo del puzzle più grande che stavamo disperatamente cercando di completare. Clip video, accattivanti ma sparse, venivano annodate nella nostra narrazione, sperando di catturare quella scintilla di interesse e meraviglia nei nostri giovani spettatori.

La voce di mia moglie divenne la narratrice della storia. Era un tocco personale, un filo di autenticità in un mondo sempre più digitale.

Dubbi e rassicurazioni

Dubbi

Eppure, mentre il progetto si concretizzava davanti a me, sentivo di non essere completamente soddisfatto. Quelle immagini sgranate prese da Google, costretti a sceglierle perché non avevamo alternative, se non quella di recarci sui fiumi a scattare foto, sembravano macchiare il nostro lavoro con un’ombra di dilettantismo

Mia moglie, tuttavia, vedeva le cose in modo diverso. Con la saggezza di chi conosce i corridoi dell’istruzione e le realtà dei materiali spesso scadenti utilizzati, mi rassicurava. “È più che sufficiente,” insisteva, suggerendo che le mie preoccupazioni erano infondate, forse persino esagerate. Se solo avessi potuto vedere, diceva, il livello ordinario dei materiali didattici, avrei compreso. Avrei capito che quello che avevamo creato insieme brillava di luce propria in un mare di tentativi mediocri.

Il successo del video… per me inaspettato

successo del video

In effetti aveva ragione, poiché il video che avevo forgiato con tanta trepidazione divenne un faro di successo. I bambini lo adorarono.

Anche tra le colleghe di mia moglie il video suscitò un’ammirazione che rasentava l’incredulità. Si avvicinavano a lei, curiose e desiderose, chiedendo con voci piene di stupore come avesse tessuto un tale incantesimo visivo. “Come hai fatto a creare qualcosa di così splendido?” si interrogavano, riflettendo forse sulle proprie metodologie e su come qualcosa di così unico fosse sbocciato dalle nostre mani inesperte.

E persino i genitori, con sorpresa e gratitudine, si fecero avanti per esprimere il loro apprezzamento, lodando la luce educativa che avevamo acceso sui fiumi dell’Umbria. Le loro parole, sincere e ponderate, erano un omaggio non solo al prodotto del nostro lavoro ma anche alla passione e alla cura che vi avevamo infuso.

Cambiamenti e riflessioni

cambiamenti

Poi, a marzo del 2020, come tutti voi sapete, c’è piombata addosso la pandemia con i lockdown.

Non siamo più stati a Todi. Mia moglie ha chiesto e ottenuto il trasferimento a Gubbio. Ma il ricordo di quel video, creato per i bambini di Todi, è rimasto nel mio cuore, un seme in attesa di germogliare in qualcosa di nuovo, di utile per la comunità.

Innovazione e rinascita creativa

Ed eccoci arrivati a oggi. L’innovazione tecnologica ha fatto passi da gigante, portando con sé strumenti rivoluzionari come Chat GPT, MidJourney, l’AI vocale e, infine, Dall-E 3. Questi strumenti sono diventati compagni quotidiani nel mio viaggio di contenuti. Li maneggio oramai con la stessa familiarità di un artigiano.

innovazione

La scintilla vera e propria c’è stata con Dall-E 3. Nel momento in cui l’ho messo in uso, ho vissuto un senso di déjà vu, un richiamo al passato. Mi sono ricordato i giorni a Todi, la nostra lotta per creare qualcosa di bello e significativo. Ma ora, con Dall-E 3, le porte della creatività si sono spalancate. 

Non sono più limitato dalle risorse disponibili; posso creare immagini dalla tessitura dei miei pensieri, plasmando visivamente le storie che nascono dentro di me, desiderose di essere raccontate. Il cerchio si è chiuso, ma su un livello completamente nuovo, offrendomi la tela per dipingere non solo con i colori della realtà ma anche con quelli della fantasia.

I 3 video che seguono sono un esempio del vasto universo di possibilità creative ora accessibili a tutti noi, un invito a tessere narrazioni più profonde e evocative. Ti invito a guardarli.

La storia di Gesù

Ombre di tormento

Il viaggio in treno

La tua narrazione, unica e personale, aspetta di essere svelata, che essa risieda nella verità storica, come la vita di Gesù illustrata nel video, o emerga dalle pagine della tua autobiografia, o si snodi attraverso l’arte dello storytelling, o magari si manifesti in una campagna pubblicitaria che aspiri a connettersi con il tuo pubblico su un piano più artistico e ispirato.

Ora, grazie alle meraviglie della tecnologia moderna, puoi dare vita a queste storie in tempi brevissimi e con un investimento economico minimo, rivoluzionando il modo in cui condividiamo e percepiamo le narrazioni.

Video Storie Illustrate

Indipendentemente dalla tua professione nel mondo della comunicazione – che tu sia un marketer, blogger, educatore, formatore, o conferenziere – se il tuo cuore batte all’idea di forgiare narrazioni avvincenti attraverso Video Illustrati, se desideri elevarti al di sopra della monotonia della video comunicazione standard, sappi che sto formando un gruppo esclusivo di 5 persone a cui insegnare l’arte raffinata di orchestrare “Video Storie Illustrate”, utilizzando le potenzialità di Chat GPT e Dall-E 3.

Si tratta di un incontro online di gruppo (della durata di 90 minuti) che si terrà domenica 12 novembre, ore 18.00. Questa sessione sarà seguita da una consulenza one-to-one, un’ora di scambio personale in video call, da definire successivamente all’evento principale del 12 novembre. Quindi, ripeto:

  • un webinar di 90 minuti
  • + 1 ora di consulenza one-to-one

È un’occasione unica e i posti sono davvero limitati. Quindi, ti consiglio di aderire subito cliccando sul link qui sotto. Costo di partecipazione = 97€.

Clicca qui per iscriverti al gruppo dei cinque »
(Raggiunto il numero, questo pulsante sarà rimosso)

PS. Questo non è solo un workshop; è un passaggio verso una nuova frontiera della narrazione.

PPS. Dopo il pagamento, lascia un commento qui sotto del tipo “Fatto!”. Grazie.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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