Controinformazione

L’etica dei giornalisti: un’urgenza del nostro tempo

Carlo D'Angiò · 28 Feb 2022 · 2 min di lettura

Una delle urgenze di questo decennio è l’etica dei giornalisti. Serve trovare delle soluzioni, perché sono diventati oramai uno strumento di sterminio nelle mani di editori senza scrupoli.

Bisognerà, per questo, discutere sui reati di informazione e rivalutarli alla luce di un mondo deformato dai social, dove un’informazione falsa può assumere una forza di impatto molto più devastante e distruttiva, per la società, di un gesto criminale in vecchio stile.

Un uomo armato di mitra che spara su una scolaresca compie un atto efferato e per questo condannabile subito, ma circoscritto a un conteso specifico; un giornalista armato di cattiva fede che diffonde notizie false ha il potere enorme, oggi, di scatenare guerre nucleari che per loro natura minacciano la specie umana nella sua totalità.

Sul piano giuridico, i due gesti hanno un peso evidentemente diverso, essendo il giornalista in mala fede di gran lunga più pericoloso per la sopravvivenza della società.

Questa emergenza, prima o poi dovrà finire. Ma la società del prossimo futuro dovrà ricordare il ruolo svolto da questa stampa. 

C’è anche un tema salariale da affrontare, vista la bassa soglia di corruttibilità della categoria. 

Le informazioni avevano un peso relativo nella società dei beni industriali. Oggi, invece, possono determinare con un clic il benessere di un popolo o la sua devastante e fatale sofferenza.

E non va più bene che si giochi in questo modo con le informazioni, senza pagarne le conseguenze.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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2 Commenti

  1. Rosanna

    Io propongo di confiscare i loro “forni”.

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  2. Rosanna

    … intendo come popolo, e farne l’uso dovuto sostituendo i “fornai” attuali con altri onesti.

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