Crescita personale

L’incredibile storia di Abdul e il suo cammino da freelance cominciato in un villaggio tribale di Moulvibazar

Carlo D'Angiò · 30 Ago 2023 · 6 min di lettura

In un remoto villaggio di Kulaura Upazila, nel distretto di Moulvibazar, una regione del Bangladesh dove le colline ondulate e le piantagioni di tè formano un pittoresco paesaggio, i bambini sono costretti a nutrirsi con riso e lenticchie, e il reddito medio mensile di un professionista è pari a una delle nostre cene del venerdì sera. In questa terra, dove l’elettricità è un bene più raro di un gentiluomo colto e la connessione internet è un lusso paragonabile a una carrozza tirata da quattro cavalli, si svolge una storia tanto incredibile quanto edificante.

Moulvibazar
Moulvibazar

Si tratta di Abdul Kayum, un giovane di spirito indomabile e di ambizioni elevate, che, privo di risorse finanziarie, di elettricità affidabile e di accesso a Internet, ha intrapreso un percorso di autodidattismo. Con una determinazione che avrebbe lasciato a bocca aperta persino un Elon Musk, Abdul Kayum non solo ha studiato e appreso l’arte del web design, ma è riuscito a elevarsi al rango di uno dei freelance più ricercati e meglio remunerati su piattaforme prestigiose come Upwork e Fiverr.

Abdul Kayum
Abdul Kayum

Ma procediamo per gradi.

Credo che il contesto debba essere spiegato, altrimenti non riusciamo a cogliere il giusto significato di questa storia.

Il contesto in cui nasce il sogno di Abdul

Il villaggio di Kulaura Upazila si trova nel distretto di Maulvibazar, nella divisione di Sylhet, in Bangladesh. Qui la popolazione è composta da diversi gruppi etnici e tribali. È un luogo di grande bellezza naturale, ma come molte aree rurali del Bangladesh, affronta anche sfide significative in termini di sviluppo e accesso a servizi come l’istruzione e la sanità.

Per capirci, se un bambino italiano della classe media deve fare i conti con lo stress dell’outfit o dell’ansia derivante dall’indecisione tra i muffin con gocce di cioccolato o i cereali Minekraft, un bambino della classe media di questa regione del Bangladesh deve fare i conti con la possibilità di bere acqua potabile o accontentarsi di quella raccolta nel secchio durante le piogge monsoniche.

Per esempio, nella contrada di Abdul, il nostro protagonista, l’elettricità è un lusso più che un servizio, e l’accesso a Internet è tanto raro quanto un tè pomeridiano con la regina d’Inghilterra. Non si tratta banalmente di povertà. È piuttosto una questione di inaccessibilità ai piaceri più semplici e ai diritti più fondamentali della vita: la possibilità di ammirare una vetrina senza la pressione di effettuare un acquisto, l’opportunità di inalare l’aroma di un pasto ben preparato senza la necessità di consumarlo, o la chance di ascoltare una melodia che eleva lo spirito, anche se solo per un momento fugace.

In questa terra, che potrebbe benissimo essere descritta come un inferno terreno, persino il diritto di sognare è ostacolato, non da qualche legge draconiana, ma dalla semplice, crudele circostanza di essere nato in un luogo così avverso.

La follia di Abdul: il sogno

Eppure, in questo scenario apparentemente desolante, Abdul, il nostro protagonista, compie un atto tanto audace quanto rivoluzionario: egli osa sognare. E si permette di farlo, nonostante tutti gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione del suo piano di vita. 

Nel 2016 consegue il diploma di scuola superiore presso il Kulaura Degree College. E non contento – un vero folle – si iscrive persino all’università, un luogo dove pochi della sua contrada osano anche solo immaginare di entrare.

Tuttavia, la vita ha in serbo per lui una svolta inaspettata. Nel 2019, Abdul si trova costretto a unirsi all’attività del fratello maggiore, un freelance di successo. Questa decisione, lungi dall’essere un passo indietro, si rivela un’opportunità inaspettata per acquisire competenze pratiche e preziose. E così, per tutto il 2020, Abdul è impegnato a tempo pieno, non in una sterile aula universitaria, ma nel mondo reale, guadagnando esperienza e costruendo un portafoglio che lo renderà uno dei freelance più ricercati nel suo campo.

YouTube e il mercato globale

Grazie all’arsenale digitale di YouTube, Abdul ha spalancato le porte a un mercato globale, collaborando con clienti sparsi in diversi angoli del mondo. Non contento di improvvisare, nel giugno del 2019 si è iscritto a un corso di web design erogato da una delle istituzioni più prestigiose del Bangladesh. Ma la vita non gli ha certo messo il tappeto rosso: problemi di tensione elettrica hanno reso il suo PC più inutile di un soprammobile. La soluzione? Ha abbassato le serrande del suo negozio, trasformandolo in una sorta di aula universitaria improvvisata. Due giorni a settimana, per oltre due ore, Abdul si è immerso nelle lezioni, dimostrando che quando la volontà è forte, gli ostacoli diventano solo dettagli.

Quando la volontà è forte, gli ostacoli diventano solo dettagli

Mentre gli altri si divertivano…

Abdul ha dichiarato che mentre i suoi coetanei erano assorti in giochi o intrighi amorosi, lui e suo fratello erano focalizzati sul suo futuro professionale. Ricorda con un pizzico di nostalgia i momenti in cui i suoi amici partivano per gite e picnic, mentre lui rimaneva a casa, concentrato sui suoi obiettivi. Ora, la situazione è capovolta: molti di quegli amici sono alla disperata ricerca di un impiego o ancora invischiati negli studi, mentre lui non solo ha un lavoro stabile, ma sta anche riflettendo su come creare opportunità per gli altri.

Il sito web di Abdul

Il sito web di Abdul Kayum

Ciao, mi chiamo Abdul Kayum e sono un libero professionista di alto livello su Upwork. Sono specializzato in web design utilizzando WordPress Elementor e ho completato oltre 600 progetti da quando ho iniziato la mia carriera da freelance nel 2019.

Attualmente lavora come email marketer e web designer, ruoli che gli permettono di unire la sua passione per la creatività con le competenze tecniche. Non solo gestisce campagne email per clienti internazionali, ottimizzando tassi di apertura e conversione, ma è anche responsabile della progettazione e dello sviluppo di siti web che elevano il brand dei suoi clienti a nuovi livelli.

E mentre la sua carriera continua a crescere, Kayum sta anche esplorando modi per espandere il suo impatto, valutando l’idea di lanciare una sua agenzia digitale o di offrire corsi di formazione per aiutare altri aspiranti professionisti a entrare nel mondo del marketing digitale e del web design.

La storia di Abdul è un monito potente: la volontà di migliorare è l’unico vero motore del cambiamento, e senza di essa, ogni risorsa, ogni opportunità diventa inutile.

Ecco perché martedì 5 settembre devi partecipare al mio prossimo webinar “Codice Creativo: Introduzione al Boot Camp Intensivo sull’Intelligenza Artificiale per Freelance e Professionisti“.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

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