Controinformazione

L’insostenibile leggerezza dell’essere… un fact checker di Facebook

Carlo D'Angiò · 15 Mag 2022 · 2 min di lettura

Il Fatto Quotidiano scrive: 

Danni da vaccino, la lista è lunga. DATI SOLO PARZIALI – Conclusioni preoccupanti dello studio del Mit: malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi, malattie del fegato, ridotta immunità e risposta a guasti del Dna…

Nulla di nuovo, per quanto ci riguarda. Abbiamo scritto fiumi di parole sull’argomento. A proposito, compratevi questo.

Ma cosa succede su Facebook, se semplicemente fai uno screenshot del giornale e lo condividi? Succede che vieni punito, perché non hai rispettato i famosi standard della community.

Ma quali sono questi standard? E soprattutto chi verifica le violazioni?

Gli standard sono, sic et simpliciter, che non puoi neanche lontanamente mettere in discussione i vaccini. Devi stare zitto, sottomesso, obbediente e allineato. Neanche di fronte alle evidenze più incontrovertibili che la scienza abbia mai conosciuto puoi fiatare.

Non lo puoi fare. Punto. 

E a controllare, insieme alla IA di Facebook (IA sta per intelligenza artificiale, ma nel caso di Facebook indica l’idiozia artificiale) sono i fact checker, una banda di scappati di casa con una cultura e una capacità di ragionamento pari a quella di un gruppo di OGM indemoniati.

Il profilo morale di questi personaggi potrebbe dare vita a una nuova serie cinematografica sul male che discende dall’idiozia, sulle assurdità che diventano pietre infuocate della devastazione: una minaccia quotidiana che pende ineluttabile sulla testa di tutti.

Eppure, mentre milioni di persone soffrono e altre muoiono, costoro agiscono indisturbati con la protezione della Big Tech e la complicità del mainstream, senza mai pagare per errori e leggerezze di valutazione o per azioni evidentemente dolose contro il buon senso, contro la democrazia, contro le libertà irrinunciabili dell’uomo.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Devo ammettere che questi “scappati di casa” evocano il peggio di noi, nei loro confronti.
    Infatti si nascondono dietro a un monitor e hanno massima cura di celare la loro identità.

    Pensa se scoprissimo che è un nostro vicino di casa o conoscente!

    E devo dire che tutta la faccenda del “coso” fa salire il sangue alla testa.

    Di certo sanno che sono possibili e giustificate, eventuali ritorsioni e pretese di giustizia popolare nei confronti degli attori di questo ineguagliabile massacro mondiale.

    Dico popolari dal momento che si può contare sulle autorità come un sole splendente in un giorno buio di temporale!

    Più “stringono” più percepiscono l’insofferenza della gente.

    Un caro saluto a Ottilia.

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