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Membership e dissenso, strategia di salvezza nell’era di Davos

Carlo D'Angiò · 19 Feb 2022 · 12 min di lettura

Vorrei parlare della membership alle persone che ne ignorano il potenziale salvifico in questa fase storica di tremende mostruosità umane e civili. E cercherò di farlo in modo semplice, come una chiacchierata tra amici. O almeno ci proverò, perché talvolta ho come la sensazione che le persone a cui intendo rivolgermi siano più confuse che disinteressate dall’argomento, visto che oggettivamente nessuno sano di mente potrebbe essere indifferente a qualcosa che produce entrate ricorrenti, serenità economica e benessere personale e familiare.

Sarebbe come dire che una persona assetata nel deserto non desideri l’acqua. È impossibile. A meno che quella persona assetata non riesca a vedere ciò che ha davanti, perché confusa o disorientata dalle allucinazioni.

La confusione, in questo settore, nasce da tante cose. Per esempio, dal lavoro selvaggio e vandalico compiuto da un vero e proprio esercito di bimbimikia che negli ultimi 3/4 anni hanno devastato le fondamenta dei rapporti e della fiducia umana. Ma nasce anche dal gergo tecnico, dalle parole inglesi che descrivono oramai ogni tipo di azione online, dai collegamenti necessari tra le varie discipline di questo settore, dal sottobosco di strategie e tattiche che si avvicendano nel tempo. 

Insomma, non è proprio una passeggiata. E non intendo in questa sede sminuirne la complessa impalcatura che la rende, proprio per questo, un modello per pochi.

Però, un conto è sapere di avere per le mani qualcosa che può salvarti dall’inferno (che molti cinquantenni sono destinati a vivere), benché necessiti di un po’ di studio e approfondimento, un altro conto è ignorare completamente la vicenda per quella specie di pigrizia intellettuale indotta dal modo in cui appare la membership.

Chi non legge è esposto ai pericoli

Ho gli strumenti per osservare fisicamente il comportamento degli utenti sulle mie pagine e sul mio blog. E non posso fare a meno di notare che molti, nonostante stiano vivendo la peggiore esperienza economica e professionale della loro vita, si concedono addirittura il lusso di non leggere, non capire, di scrollare la pagina in modo compulsivo, senza applicazione, senza logica, senza impegno.

È pur vero che la società moderna premia gli ignoranti e impoverisce i talenti, paga la volgarità e discrimina l’eleganza, preferisce la sintesi di un titolo alla profondità di un ragionamento. Ma non in tutti i casi. Non per la generazione di uomini e donne a cui rivolgo i miei contenuti.

Chi non legge è fuori dalla barriera protettiva, esposto alla manipolazione, al controllo, alle paturnie criminali del sistema. Ed è solo colpa sua se non si avvede che ciò di cui ha bisogno è a portata di mano.

Parlerò di membership e del perché dovresti approfondire questo tema. Ma devo prendermi due minuti per farti capire il contesto.

La quarta rivoluzione industriale

Abbiamo un problema. Il tuo lavoro, già causa di tensioni e stress prima di questa pandemenza, se non è già saltato, sta per saltare come una bomba a orologeria. 

Questo lo hai capito? Mi dirai “certo che l’ho capito, altrimenti non mi sentirei così arrabbiato e spaventato”.

Ok. Allora, vediamo se c’è qualche altra cosa che forse sfugge alla tua visione periferica anche per via dei fattori emotivi che ti condizionano ogni giorno.

Ti è chiaro che il sistema non tornerà più indietro? O stai ancora aspettando che qualcuno, tipo Trump (un nome a caso), prima o poi, scenda dalle nuvole con il suo mantello dorato e la sua spada infuocata per fare giustizia in questo mondo di psicopatici e dare a te quello che pensi di meritare?

Il processo che è stato avviato (e reso pubblico) con la pandemia punta direttamente e velocemente al grande reset. Non ci saranno inversioni di rotta. Nessuno fermerà il treno della quarta rivoluzione industriale per ritornare alle vecchie glorie della nostra dolce economia.

Nessuno fermerà il treno della quarta rivoluzione industriale per ritornare alle vecchie glorie della nostra dolce economia

Non pensare al fatto che Draghi stia mollando e che questo implichi un arretramento dell’élite. Questa classe dominante non arretra, non può farlo. Si è esposta troppo per scusarsi, fare finta di niente e permettere al mondo intero di tornare alla vita di prima.

E se ti lasci entusiasmare da un burocrate che cede il passo, mostri di non aver imparato nulla dagli ultimi 40 anni della tua vita in Italia e in Europa.

Dal 1980 in poi non c’è un giorno in cui l’economia non subisca contrazioni e storture a danno esclusivamente delle persone per bene e dei lavoratori onesti. Siamo sprofondati in un baratro senza fine. 

Le bollette quintuplicate di questi mesi non ti dicono nulla?

La popolazione è stata plagiata, ipnotizzata. La manipolazione di massa sta agendo a livelli atavici. Le scemenze della pandemia sono oramai già entrate nei libri di testo delle scuole elementari. Il che significa che non è in programma una fine dell’emergenza. Nessuno sta seriamente pensando di risolvere il problema e tornare a “prima”. Ma significa anche che le nuove generazioni saranno completamente asservite alle logiche distopiche e trasumaniste del nuovo ordine mondiale.

Klaus Schwab, fondatore e attuale direttore esecutivo del Forum economico mondiale (o forum di Davos), nel suo libro “La quarta rivoluzione industriale” (2016) ha scritto: 

Almeno 4miliardi di “inutili mangiatori” dovranno essere eliminati entro il 2050 per mezzo di guerre circoscritte, epidemie di fatali e velocemente trasmissibili malattie e carestia. Energia, cibo e acqua dovranno essere ridotti ai livelli di sussistenza per la popolazione non elitaria, partendo dalla popolazione dell’ovest Europa e Nord America, e diffondendolo poi ad altre razze. La popolazione dell’ovest Europa, degli Stati Uniti e del Canada sarà decimata più rapidamente che in altri continenti, fino a che la popolazione mondiale non raggiunge il numero ottimale di popolazione di 1 miliardo, dei quali 500 milioni saranno di razza Cinese e Giapponese, selezionate perché sono persone adeguate al regime da centinaia di anni e abituate ad obbedire all’autorità senza fare domande.

Siamo in presenza di un vero e proprio progetto criminale di cui nessuno parla e non si capisce perché, visto che nei fatti si sta svolgendo e implementando sotto i nostri occhi, giorno dopo giorno, vaccino dopo vaccino, restrizione dopo restrizione.

Immagino che tu non sia abituato a leggere questo genere di contenuti dalle pagine di un formatore di internet business, ma non è colpa mia se c’è chi preferisce mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di niente. Non conosco le ragioni di questo scandaloso silenzio di comparto. Magari è ignavia, ignoranza o addirittura compiacenza (c’è gente nel mio settore di mercato che gioisce per ogni restrizione applicata ai no-vax), ma continuare a trascurare il problema o a ignorarlo renderà solo più ingestibile e drammatica la fase avanzata di questo processo.

Se sei uno di quelli che minimizza o, peggio, che sostiene le aberrazioni del sistema, dalle mascherine ai vaccini al green pass e così via, ti invito senza alcuna esitazione a lasciare questa pagina. Non voglio perdere neanche più un minuto del mio tempo a cercare di lavare il capo al ciuccio.

Se invece condividi le mie stesse preoccupazioni per quello che stiamo subendo come specie umana, ma dentro di te ancora nutri una piccola speranza che un imprecisato “salvatore del mondo” possa spuntare dal cielo come un super eroe della Marvel e ripristinare la pace e gli equilibri etici, economici e civili, lascia che ti aiuti a capire come stanno veramente le cose.

Il punto di non ritorno è stato superato

Il punto di non ritorno è stato superato. A partire da oggi, il tuo profilo sociale è stato ridefinito come “inutile mangiatore”, e come tale sarà masticato e cagato dal sistema. Non ci saranno fucilazioni di piazza. In quest’epoca di profondo analfabetismo funzionale, non servono. Ma aumenteranno le emergenze, le crisi climatiche, i protocolli inspiegabili e immodificabili, le restrizioni, i divieti e gli obblighi di fare o di non fare determinate cose. 

La politica non avrà più alcun ruolo nelle decisioni strategiche. Si stanno già muovendo per esautorare ogni forma di democrazia. La ritengono come una zavorra per le scelte improrogabili del nuovo ordine mondiale.

Con gli accademici e gli scienziati al soldo delle multinazionali, stanno riscrivendo una nuova storia, una nuova medicina, una nuova filosofia del vivere, una nuova forma di pensare al lavoro, alle aspettative, al guadagno, alla vita di tutti i giorni… alla felicità.

Quello che ne verrà fuori sarà molto simile a una gabbia per i topi da laboratorio. E chiunque vive nel sistema, fidandosi del sistema, sentirà molto forte la pressione delle regole, della sperimentazione e delle proibizioni. Nel sistema non ci saranno dissenzienti, ma singoli individui sopraffatti dal transumanesimo che cadranno come mosche tra un’autorizzazione e l’altra.

Più chance per i dissenzienti

Paradossalmente, avranno più chance di vivere meglio i dissenzienti. Ma solo coloro che in questo ultimo frangente temporale di evasione si saranno organizzati per non dipendere, se non in piccolissima misura, dal sistema e dalle sue concessioni.

Se ti suona catastrofico è perché forse non hai ben compreso che questa non è una crisi stagionale. Questo è un cambio di passo epocale che lascerà una caterva di morti e feriti sul campo. Li sta già disseminando ovunque.

Gioca la tua partita

Non guardare il giardino del vicino per rinfrancarti. Soprattutto se è un collaborazionista, potrebbe non sentire il disagio e l’urgenza che invece riguardano te. E non avresti dal suo punto di vista gli elementi giusti per valutare. Mi pare ovvio.

Quelli che vivono dentro al sistema, avvinghiati ad esso (perché non hanno altro), cadranno dopo, in un secondo momento, sopraffatti dal transumanesimo per motivi che solo in parte possiamo intuire. Per il momento, però, sono utili al sistema. Lo rendono incalzante e micidiale, come una machina da guerra che non arretra mai.

Il tuo confronto, quindi, non deve compiersi con chi ha deciso di sottostare a ogni limitazione di libertà. Tu e lui state giocando due partite diverse. Il tuo confronto oggi deve compiersi con chi dissente e non accetta vessazioni e marchi di sangue. Qui si gioca la tua partita. E devi giocarla con intelligenza. Devi farti trovare pronto professionalmente ed economicamente per respingere al mittente ogni forma di ricatto.

Il sistema ti impedisce di andare al lavoro e, quindi, di produrre il tuo reddito? Poco male. Perché nel frattempo avrai creato il tuo libero meccanismo di entrate.

Ecco perché hai bisogno del web e della sua capacità di raggiungere chiunque nel mondo per creare rapporti, community, scambi, progetti, incassi e così via. Qualunque cosa succeda nella gabbia dei criceti, tu hai il tuo mercato, i tuoi clienti, la tua community raggiungibile con un messaggio.

Qualunque cosa succeda nella gabbia dei criceti, tu hai il tuo mercato, i tuoi clienti, la tua community raggiungibile con un messaggio.

La membership

La membership, a questo punto, è la soluzione più intelligente. Ed eccoci pronti a parlarne in modo semplice.

Immagina un gruppo di 100 persone che ogni mese paga 20 euro per stare nel tuo sito e consumare i tuoi contenuti o servizi. La matematica è semplice. Stiamo parlando di 2.000 € al mese che ti entrano ogni 30 giorni in modo puntuale e affidabile.

Avrai notato che ho costruito un piccolo esempio di soli 2 mila euro al mese perché il mio scopo, adesso, non è galvanizzarti verso la ricchezza smisurata (come hanno fatto e continuano a fare i bimbiminkia), ma aiutarti a comprendere e ad accettare una filosofia di produzione del reddito che funziona e che ha cambiato la vita di molte persone.

Perché qualcuno lì fuori dovrebbe pagarti una quota di abbonamento mensile? 

Perché tu puoi offrire qualcosa che egli non ha o di cui ha bisogno, inclusa l’appartenenza. L’appartenenza a un gruppo di persone che condividono gli stessi interessi e la stessa visione della vita è un valore importante.

Non deve essere necessariamente una conoscenza accademica o un servizio di alta gamma. È questo il punto più ostico da trasmettere alle persone che vengono dal mondo del lavoro tradizionale.

In Facebook esiste un gruppo di preghiera con più di mille persone che pagano, ciascuna, 9 € al mese per poter accedere e recitare il rosario.

Ho reso l’idea?

La membership è il business dell’accesso, non del possesso. Ed è applicabile in quasi tutti i settori di mercato, inclusi quelli dell’off-line.

Quindi, non devi pensare banalmente solo a un blog di contenuti sopraffini per vederti alle prese con una membership redditizia (ma non devi neanche escluderlo, se hai il potenziale per farlo), perché ti basta dire “ehi, se vuoi un cesto di frutta fresca ogni mattina direttamente sull’uscio di casa, puoi sottoscrivere il mio abbonamento, e non ci sarà più un giorno in cui mancherà la frutta sulla tua tavola”.

È così semplice da sembrare impossibile. Ma il web trasforma le idee più bizzarre in soldi sonanti. Penseresti per esempio a una serie di coccole in abbonamento come a un progetto che funzioni? Ma ti dirò di più: c’è chi ha creato un servizio in abbonamento che offre una scatola speciale di cioccolatini realizzati da produttori artigianali di cioccolato. È la Standard Cocoa che una volta al mese invia direttamente a casa del cliente una scatola di cioccolatini a sorpresa. Per 25 dollari al mese. 

Quante idee di prodotti artigianali caratteristici potresti avere semplicemente osservando il tuo territorio?

Attenzione, però, secondo la Standard Cocoa, il problema non è trovare i clienti disposti a sottoscrivere un simile abbonamento; il problema è convincere gli artigiani a gestire grandi ordinativi.

Trova un bisogno, e ne troverai migliaia. Trova una persona disposta a pagare per avere qualcosa da te, e grazie al web ne troverai in quantità sufficiente per vivere dignitosamente, senza dipendere da nessuno, e soprattutto senza subire il ricatto disumano del nuovo regime.

Trova un bisogno, e ne troverai migliaia.

È tempo di fare i conti, di capire quanto margine ti sia rimasto realmente nella terra di mezzo di chi come te non vuole farsi imprigionare dal sistema. 

Il mio lavoro su questo fronte è antico, ed è incessante. Sono 15 anni che insegno alle persone a venirne fuori a testa alta usando il web con intelligenza. 

Oggi, abbiamo l’urgenza del momento. Qualcuno ha deciso di rimodellare la tecnologia per servire scopi disumani e aberranti. Io dico finché possiamo, usiamo quella stessa tecnologia per tenerci a distanza dai droni, ma vicini tra di noi; per fare gruppo, tribù, per creare quel mercato autosufficiente dove ciascuno può trarre linfa vitale… fosse anche solo per un giorno in più di dignità.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Buona sera Carlo.
    Appena ricevuto il messaggio di questo articolo sul gruppo Telegram, mi sono precipitata a leggerlo!

    Ormai ti conosco da tempo, frequento i tuoi corsi e faccio il possibile per partecipare a tutti i tuoi webinar, quindi so di cosa parli e so anche che questo modo di creare una rendita è la cosa migliore per tutti, anche se molti potrebbero essere più portati al lavoro manuale che “di testa” e l’idea di mettersi al pc forse li spaventa un pò.

    Però è anche vero che le persone intelligenti faranno di necessità virtù e capitoleranno.

    Ma queste sono cose che ormai si sanno.

    Di questo articolo, tra le molte cose interessanti che hai esposto, mi è piaciuto in modo particolare il passaggio in cui dici:
    “…puoi offrire qualcosa che egli non ha o di cui ha bisogno, inclusa l’appartenenza.
    L’appartenenza a un gruppo di persone che condividono gli stessi interessi e la stessa visione della vita è un valore importante.”

    Questo è un concetto che si applica in qualsiasi contesto, e mi fa pensare che alla fine la nuova società potrebbe anche essere fatta di una fitta rete di piccole comunità in cui ogni individuo condivide interessi in comune con altre persone, e a sua volta proporrà ciò che di suo può essere utile a chi ne abbisogna.

    E’senz’altro un modo intelligente per mantenere il libero arbitrio senza dover dipendere dal SISTEMA e dai suoi servi, e vivere in modo, se non ricco, quanto meno dignitoso.

    Vuoi vedere che per te la domanda: cosa sono venuto a fare in questa vita? trova risposta in questa tua attività che vista da un certo punto di vista ha proprio l’aria di essere una mission?

    Buona vita Carlo.

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