Quanti di noi sono stati ispirati, nella crescita e nella formazione del proprio sistema di valori, da artisti, cantanti, scrittori, maestri di scuola, maestri di vita, mentori occasionali o anche personaggi più o meno noti che dai loro palcoscenici hanno pronunciato parole forti e non convenzionali?
A qualcuno avrà fatto effetto il ritornello di una canzone, tipo Another Break in The Wall quando dice “hey teacher leave that kid alone”, “ehi, insegnante, lascia in pace quel ragazzo”.
A qualcun altro sarà piaciuto in modo particolare il discorso di un guru che prima di camminare sui carboni ardenti ha incitato il suo uditorio a fare leva sulle proprie risorse interiori, sulla propria capacità di modellare il mondo che ci circonda, sul sistema che ci opprime e sulla necessità di spezzare le catene.
Ad altri, lo stile di una campagna pubblicitaria, il colore del cuoio di una sella, la barba incolta di un calciatore, il sorriso beffardo di un provocatore da studio (o da stadio).
A me, personalmente, galvanizzavano parecchio quegli intellettuali che hanno sempre occupato un posto d’onore ai vari festival della cultura, della scienza, del libro e così via. Li sentivo parlare di Silvio Pellico, di Benedetto Croce, di Galileo Galilei con quel tono di chi un po’ soffre la mancanza di una giusta occasione storica (una guerra, una dittatura, un’ingiustizia importante) per sfoderare l’arma dell’incontenibile pensiero critico contro ogni forma di indottrinamento o di asservimento.
Che delusione pazzesca, ragazzi.
Come nasce un cliente
L’architettura della fiducia — lezione registrata
Monetizzare la musica AI
La voce in Suno
Come usare Suno
Torna a fare la tua musica
Grok AI
Moneyball Infomarketing
Avatar da sei cifre
Siti Web per Consulenti
Mille nomi, mille volti, mille maschere di cartone che hanno fatto della ribellione un vessillo imbarazzante di scemenze teoriche. Al primo vento contrario, alla prima “giusta occasione”, sono caduti come birilli senza dignità.
Altro che vita spericolata. Siete dei cagasotto cosmici.
È tutto sbagliato
Un uccello nato in gabbia crede che volare sia una malattia
All’inizio, avevo solo bisogno di parlarne, di confrontarmi con i miei amici e lettori. Poi, però, mi sono accorto che il mio pensiero era ampiamente condiviso da persone che neanche conoscevo. Ho ricevuto migliaia di contatti e messaggi privati che mi ringraziavano per quello che stavo facendo, per i ragionamenti che proponevo, per le informazioni che offrivo. Ho visto medici che ripostavano i miei articoli, gruppi di discussione che mi taggavano, giornalisti non allineati che volevano conoscermi. Tutti impegnati come me in questa assurda battaglia di verità e buon senso che non sembra avere fine.
L’idea di questo pamphlet è nata dall’esigenza di raccogliere i migliori contenuti a tema sul mio profilo per metterli in bella copia e lasciare qualche traccia per i posteri.


E’ il risultato di una generazione che ha avuto tutto pronto e non ha mai avuto bisogno di lottare per portare il pane a casa…
Sono cresciuti giocando a fare gli uomini e non si sono mai resi conto di essere rimasti piccoli mocciosi viziati.
Ma ciò che è ancora più grave è che si faranno togliere, come le caramelle a un bambino, quei diritti conquistati dai nostri avi col sangue.
In questo gregge di smidollati sono inclusi anche coloro che credono di avere posizioni privilegiate e protezione nell’infame circo dei “burattinai” :politicanti, medicuzzoli e giornalai.
Vedrai quanto ci sarà da ridere quando riceveranno il ben servito… Peccato che fino ad allora dovremo ancora subirli…