Dapprima sembravano delle fake news messe in circolo da chi si diverte con le scemenze. Poi abbiamo verificato che non si trattava di hacker burloni, ma di veri e propri giornalisti con tanto di tesserino che scrivono quotidianamente sulle principali testate del paese.
Le teorie scalmanate della stampa italiana
E così, via via, ci siamo abituati nel corso di questi ultimi mesi a leggere le più bizzarre teorie mediche su infarti, miocarditi e malori improvvisi che a ritmi quasi programmati spuntano fuori dal cilindro mediatico con tanto di studio o ricerca universitaria allegata.
L’ultimo in ordine di tempo (1° luglio 2022) è quello di cui parla FanPage con un articolo a firma di tale A. Centini, intitolato “Il caldo estremo aumenta il rischio di infertilità negli uomini”.

Non hanno più vergogna di niente
Ci risiamo, insomma. Tutto è possibile per questi signori, incluse le panzane più assurde di sempre, tranne la verità.
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Non hanno vergogna più di niente. Per giustificare l’immane disastro che hanno provocato con i vaccini sono capaci di teorizzare il nulla e renderlo mediatico.
Prima era la pizza margherita a provocare miocarditi e ictus. Poi il troppo sesso, la musica ad alto volume, e persino il deodorante spray. Non so se abbiano già scritto che la lettura o il dormire troppo possa portare a qualche tipo di reazione avversa, ma manca veramente poco per fendere quest’ultimo labile velo di decenza e arrivare nelle fogne più torbide e malate della narrazione.

Quello che incuriosisce è che questi spassosissimi studi sulle malattie mortali provocate dalla musica ad alto volume o sul caldo che riduce la fertilità degli uomini saltano fuori sempre a ridosso di qualche studio vero sulle reazioni gravi provocate dal vaccino covid.
Nuovo studio israeliano: la vaccinazione covid riduce gli spermatozoi
Per esempio, un nuovo studio condotto da ricercatori israeliani presso lo Shamir Medical Center, l’Università di Tel Aviv, l’Herzliya Medical Center e lo Sheba Medical Center, ha pubblicato risultati inquietanti sul possibile impatto della vaccinazione COVID sulla fertilità maschile.
Lo studio, sottoposto a revisione paritaria e pubblicato nella Wiley Online Library, ha reclutato volontari maschi per un periodo di almeno sei mesi, testando i loro parametri spermatici in vari punti prima e dopo la vaccinazione. Tutti i partecipanti allo studio sono stati sottoposti a screening per una precedente infezione da COVID e sono risultati negativi.
L’impatto negativo del siero è stato osservato non immediatamente dopo la vaccinazione, ma dal secondo mese in avanti. Ed è saltato fuori che la concentrazione di spermatozoi si è ridotta del 15.4% rispetto al basale (prima della vaccinazione).
Questa notizia è del 22 giugno.
Neanche 10 giorni dopo arriva FanPage con il suo studio di Padova che dimostra che le temperature elevate alterano l’espressione di un gene, favorendo l’infertilità maschile con il rischio addirittura di un’epidemia d’infertilità.
Ora, volgendo un pensiero simpatico e spontaneo ai neri d’Africa delle zone più calde e alla loro leggendaria capacità inseminativa, la domanda nasce spontanea: ma ci siete? O ci fate?

Vi lascio con una simpatica storiella su cui riflettere. Pare che in Africa esista una edizione censurata di “Via col vento” nella quale Rossella O’Hara, del tutto indifferente tanto a Ashley quando a Rhett, si innamora di Kunta Kinte e fugge con lui: insieme fondano Las Vegas, diventano miliardari e fanno dodici figli.


E’ chiaro che vogliono sterminare l’umanità, e vogliono anche farlo in fretta.
Chissà perché…