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Perché i contenuti “Come faccio” (How I) battono i contenuti “Come fare” (How to)

Come l'esperienza personale rende i tuoi contenuti più autentici e aumenta la fiducia dei lettori (e di Google)

Carlo D'Angiò · 12 Nov 2024 · 9 min di lettura

I contenuti “come fare”? Roba di altri tempi. Un po’ come la guida IKEA: tutto dettagliato, passo passo, tipo “come assemblare la mensola Billy”, solo che invece di montare mobili, ti insegnavano tutto… anche cose tipo “come fare il perfetto toast”, che comunque ti metteva soggezione, perché, giustamente, volevi l’approvazione dell’autorità del toast.

I lettori ai tempi si aspettavano certe cose dai contenuti. Prima di tutto: che fossero fatti da qualcuno che sapesse davvero di cosa parlava. Se cercavi, per esempio, “come costruire un razzo” su Google, volevi almeno qualcuno che avesse fatto un razzo almeno una volta, giusto?

Il boom dei chatbot e l’esplosione della disinformazione

Poi arriva ChatGPT, 2022. Boom! Chatbot ovunque. Gente che neanche sapeva di volere un chatbot inizia a fargli domande. Inizia l’era “post-apocalittica” del sapere. Perché diciamocelo: prima il rischio più grande era incappare nel famoso “cuggino” con due “g” che ti spiegava perché il cambio dell’olio è una cosa filosofica. Adesso invece c’è ChatGPT, e chiunque può chiedergli di tutto. Letteralmente, chiunque può sembrare un esperto di qualsiasi cosa. Tipo: “Come avviare una centrale nucleare? Ah, un attimo, lo chiedo a ChatGPT”.

Ed è qui che capisci il potenziale: non il potenziale positivo – no! Il potenziale di disinformazione è galattico! Perché siamo onesti, questi chatbot sono bravi, sì, ma mica perfetti. C’è il rischio che tra dieci anni nessuno sappia più cosa sia vero o cosa sia stato generato da un’intelligenza artificiale col mal di pancia. E non è tutto: il 72% delle persone ha già adottato i chatbot. 72%! Ormai su Internet, più che esperti, troverai manuali creati da… algoritmi.

Quindi, amici miei, il futuro è qui. Stiamo entrando in un’era in cui persino un robot può insegnarti a fare il toast perfetto… basta che sappia che esiste il pane!

Allora, i contenuti “How-to” sono comodi, su questo non ci piove. Tipo, devi fare qualcosa, vuoi istruzioni chiare, vai a cercare un “How-to” e, voilà, trovi la risposta come se fosse la ricetta della nonna. Però, diciamocelo, questi contenuti sono utili, sì, ma freddi come un manuale di istruzioni per la lavatrice. Li leggi e senti che ti spiegano tutto, ma non senti nessuna scintilla. Manca il “oh, anche io ho passato questo dramma!” che ti fa sentire connesso.

E quindi?

E quindi dovremmo cominciare a riflettere sui contenuti How-I.

Cosa sono? Sono quelli che possono aiutarti a emergere e far crescere il tuo blog. Ma vediamo cosa sono e come si creano.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

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