Supponiamo che l’orto rappresenti il mercato, e i suoi ortaggi i tuoi clienti, quelli che ti danno nutrimento e ti fanno vivere.
Supponiamo ancora che un’entità terza stabilisca delle regole su quale ortaggio possa uscire dal recinto e raggiungere la tua tavola, e che queste regole taglino fuori tout court un bel po’ del tuo nutrimento.
Le regole sono regole, hai pensato per tutto il tempo. E quindi hai impedito ai tuoi ortaggi di accedere alla tua cucina e alla tua tavola. Ma questo ha generato delle conseguenze a cui forse non avevi pensato prima. Hai avuto fiducia nell’entità terza che ora ti appare poco interessata alle tue esigenze.
Ti sei prima indebolito, e adesso rischi di crollare definitivamente, come è già successo a 30 mila ristoranti e ad altri potenziali 50 mila aziende del settore che al momento sono molto “deboli”.

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Le regole sono regole e per questo vanno rispettate, è giusto. A patto però che le regole non tradiscano i principi di base del vivere civico. Se non si armonizzano con il resto dell’ordinamento, se appaiono palesemente in contrasto con i principi della democrazia e del libero mercato, se puntano alla distruzione e non al governo controllato dei fenomeni e delle moltitudini, allora sono vessazioni aberranti sulle quali deve prevalere la tua regola #1, la regola delle regole, quella scritta nel tuo codice genetico: devi sopravvivere.
Proteggi gli ortaggi, perché gli ortaggi proteggeranno te.
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All’inizio, avevo solo bisogno di parlarne, di confrontarmi con i miei amici e lettori. Poi, però, mi sono accorto che il mio pensiero era ampiamente condiviso da persone che neanche conoscevo. Ho ricevuto migliaia di contatti e messaggi privati che mi ringraziavano per quello che stavo facendo, per i ragionamenti che proponevo, per le informazioni che offrivo. Ho visto medici che ripostavano i miei articoli, gruppi di discussione che mi taggavano, giornalisti non allineati che volevano conoscermi. Tutti impegnati come me in questa assurda battaglia di verità e buon senso che non sembra avere fine.
L’idea di questo pamphlet è nata dall’esigenza di raccogliere i migliori contenuti a tema sul mio profilo per metterli in bella copia e lasciare qualche traccia per i posteri.


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