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Risorse per sopravvivere: ciò che dobbiamo procurarci per affrontare crisi, razionamenti e speculazioni di ogni sorta

Carlo D'Angiò · 12 Set 2022 · 16 min di lettura

Più passano le ore, più diventa urgente preparare un piano di risorse per sopravvivere, per affrontare i momenti difficili che sembrano prospettarsi all’orizzonte.

L’ultima notizia è che Bruxelles si prepara a rendere obbligatori i razionamenti di energia elettrica e gas.

Siamo orami arrivati all’assurdo, nel silenzio incredibile di tutti gli attori di questa farsa schifosa: istituzioni, magistratura, giornalisti, opinionisti, leader politici e così via.

Sembra che vogliano persino impedire l’uso della legna nei camini. Il che è a dir poco folle, non solo perché lascia intravedere l’intenzione del governo di spingere i cittadini ancora una volta nel solco buio di un’emergenza per una crisi inventata di sana pianta da menti malate, ma anche perché permetterebbe allo Stato, forse per la prima volta nella storia della democrazia, di entrare persino nella sfera privata, intima, domestica della vita di ognuno di noi.

Questi fatti allarmanti ci fanno capire quale sia lo slancio malato e dispotico di chi muove i fili, quale sia cioè l’orizzonte apocalittico verso cui ci stiamo dirigendo mese dopo mese.

Quando lo dicevo, si sono messi a ridere

Negli anni ho cercato a più riprese, anche per lavoro, di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità, ora cogente, di cambiare sistema di vita, di liberarsi dalla morsa del lavoro subordinato, di creare le condizioni per vivere in modo più libero e dignitoso, di farsi trovare pronti a quello che proprio oggi sta per travolgere milioni di italiani.

Poiché il mio lavoro sembra simile a quello di molti miei competitor (ma non lo è affatto, neanche lontanamente), forse le persone hanno pensato che il mio messaggio fosse da intendere come un invito a formarsi per diventare ricchi. Ma non è mai stato così. Benché io abbia massimo rispetto per la ricchezza e per le leggi che ne governano le dinamiche, e non possa prescindere dai discorsi sui soldi e sui guadagni, ho sempre posto al centro del mio messaggio il mio modello di vita, più che la ricchezza maniacale. E il mio modello di vita non è quello di chi fa sfoggio di piscine o aerei privati. Il mio modello di vita è famiglia, libertà, indipendenza assoluta dal sistema schiavizzante. E questo implica una vita più rurale, spazi per respirare, orto e galline per produrre cibo, organizzazione e preparazione alle emergenze.

Dal primo lockdown in avanti mi sono accorto che la direzione intrapresa dall’élite mondialista punta direttamente alla distruzione dei modelli sociali, politici ed economici pre-esistenti per impiantare qualcosa di molto simile al racconto di Orwell

Ho scritto, denunciato, gridato con coraggio le mie preoccupazioni. Tutti i giorni. Ed ho invitato i miei lettori ad accelerare i processi di risveglio per cominciare un percorso di cambiamento che potesse farli trovare pronti e preparati ad affrontare al meglio lo tsunami che sta per devastare l’Italia. Sono stato deriso per questo. Qualcuno ha detto che sono un catastrofista. Qualcun altro, che sfrutto la situazione per fare soldi.

Alcuni però hanno compreso. E si sono uniti al mio viaggio. Ed è per loro che porto avanti questo lavoro.

Mangiare gli insetti con decreto legge?

I segnali ci sono tutti. Abbiamo già visto i nostri pensionati messi nella impossibilità di riscuotere la pensione. Milioni di lavoratori lasciati a casa senza stipendio. Gli ospedali ancora clamorosamente e vergognosamente dominati dai protocolli della morte. Ora, come se non bastasse, ci dicono se e quando accendere il camino o se è il caso oppure no di lavarsi… per salvare il Natale. 

Conosciamo l’andatio. E che la prossima mossa sia mangiare gli insetti con decreto legge o direttamente la deportazione è solo una quisquilia che può variare in base alle decisioni improvvise dei fantasisti di Davos.

Beati coloro che vivono come ciucci in mezzo ai suoni e che proprio non riescono a comprendere quello che sta succedendo. Per tutti gli altri, oggi ci portiamo avanti con il nostro modulo sul prepping

Parleremo di risorse, ciò che dobbiamo assolutamente procurarci per ridurre la sofferenza o, persino, per evitare situazioni di estremo pericolo fisico e mentale per noi e per i nostri cari.

Le risorse sono la priorità più alta in questo momento. Le armi, per esempio, servono solo se vieni ingaggiato, per necessità, per difesa, per sicurezza. Ma l’acqua ti serve a prescindere. Ti serve subito. Ti serve tutti i giorni. Ti serve per mille usi diversi.

Insieme all’acqua, ci sono altre risorse indispensabili per affrontare in autonomia almeno 3 mesi di crisi. Vediamo quali sono.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Grazie Carlo.

    Io la penso come te e nel mio piccolo sto facendo il possibile.

    Sei una voce saggia in mezzo a tante voci inutili e menzognere.

    Buona vita.

    Rispondi

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