Pensieri personali

Siate blogger e contadini, ma spostatevi dalla linea di tiro

Carlo D'Angiò · 13 Giu 2022 · 3 min di lettura

Nel piatto, ieri sera, c’era una pasta calamarata deliziosa con le zucchine. Ho poi continuato la cena con le fave e con un piattone di insalata, rucola, scaglie di parmigiano, mele e noci.

Per dolce, una torta di mele e ciliegie che solo mia moglie sa preparare in quel modo.

Da quello che vedo nell’orto, i prossimi a raggiungere la mia tavola saranno le pannocchie, i peperoni, i pomodori e le patate. C’è anche la zucca e qualche melone, ma non così copiosi come il resto.

Non sono a dieta. Tranquilli. Non vi dirò come mangiare sano. Fate quello che vi pare… che è bellissimo. Ho solo consumato quello che arriva dal mio orto. E ve lo sto dicendo.

È questa la notizia. Avere un orto per sopravvivere quando tutti gli indicatori di sicurezza a cui siamo abituati cadranno sotto il vento nefasto della tecnocrazia imperialista.

Che poi sia anche un modo più salutare di nutrirsi e saziarsi, di certo non guasta.

Vorrei trovare le parole giuste per spiegarvi in modo semplice quello che sta succedendo. Ma mi rendo conto che non è così facile. Ci sono troppe informazioni da semplificare per la comprensione di massa; troppi concetti da sintetizzare per darvi qualcosa da leggere rapidamente. Troppe notizie che vi siete persi nel corso del tempo per pigrizia, svogliatezza, scetticismo, incredulità, torpore, vecchie abitudini, paura.

Non so cosa vi tenga ancora fermi in quella gabbia mentale, abbarbicati al sistema, alla routine, alle elezioni (incredibile, c’è chi crede ancora alle elezioni), al posticino che molti addirittura cercano come traguardo di una vita, ignari di essere proprio per questo davanti a tutti sulla linea di tiro.

Non è finita

Come dicevo poc’anzi, sono troppe le informazioni da semplificare per la comprensione di massa. Ho scritto tanto e continuerò a farlo. Ma qui vi dico che non è finita. E che le brutture degli ultimi due anni vi sembreranno una passeggiata rispetto a quello che hanno in serbo per noi.

Le brutture degli ultimi due anni vi sembreranno una passeggiata rispetto a quello che hanno in serbo per noi.

Il mio consiglio breve, per ora, è di unire la tecnologia alla terra. Imparate a usare il web con intelligenza. Imparate a lavorare la terra con intelligenza. Siate blogger e contadini intelligenti.

Create un ponte tra le origini a cui dovrete tornare per sopravvivere e il futuro che avete sottovalutato troppo spesso per scetticismo.

Ma per l’amore del cielo spostatevi dal punto in cui siete, perché quella è la linea di tiro. 

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Candida Toscano

    Condivido tutto quanto hai scritto, anche se sono circondata da persone che ancora non ci credono

    Ma i loro visi sono sempre meno sfottenti e sempre meno sorridenti, e ora quando dico come la penso mi ascoltano, anche con attenzione…

    Semplicemente non riescono a crederci, ecco 😞. Grazie 🙏

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