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Valuta sociale: come rendere virali i tuoi contenuti in un mondo di lettori delusi e annoiati

Carlo D'Angiò · 12 Lug 2023 · 18 min di lettura

Un tempo, creare un contenuto virale era un’impresa ardua, una scalata su un monte impervio, ma non priva di sentieri praticabili. Nonostante le distrazioni fossero sempre dietro l’angolo, un articolo ben costruito sapeva lasciare il segno, tracciando il proprio cammino nella selva intricata della blogosfera, e attrarre lettori verso il tuo angolo di mondo. L’attenzione del pubblico, anche se dispersa in un labirinto di canali informativi, si rivelava autentica e sincera, perché autentici e avvincenti erano i contenuti proposti.

Ma ora, quei sentieri si sono erosi, quei margini sono scomparsi. Con il passare dei mesi, il terreno fertile dell’ingaggio si sta prosciugando, lasciando dietro di sé un terreno arido e sterile. 

Ma perché?

L’immensità del web pullula di contenuti, un mare tempestoso di informazioni che si infrange contro gli scogli dell’attenzione dell’utente. Siamo naufraghi in questo oceano, aggrappati ai relitti di ciò che una volta consideravamo certezze. Il vecchio faro del copywriting, un tempo così luminoso, ora sembra affievolito, quasi soffocato dalla nebbia della resistenza e dell’assuefazione.

In questo scenario, oltretutto, c’è un altro spettro che aleggia, silenzioso ma tangibile: l’analfabetismo funzionale. Un nemico insidioso che, purtroppo, in Italia è ancora troppo presente. Non tutti i lettori, infatti, sono in grado di comprendere e interpretare le informazioni in modo utile ed efficace.

Cosicché, abbiamo di fronte un mostro a più teste da sconfiggere. Un lettore sfiduciato, annoiato, assuefatto e, in certi casi, afflitto dall’analfabetismo funzionale, si presenta come una fortezza sigillata, un enigma invalicabile. Anche il copywriting più raffinato sembra far nulla di più che scivolare lungo le sue mura impenetrabili, come acqua su un K-way impermeabile. 

Ma cosa succederebbe se potessimo decifrare questo enigma? Se esistesse una soluzione, una chiave per scardinare le catene dell’insensibilità e dell’invisibilità e spalancare le porte della condivisione e della viralità?

Ebbene, una chiave c’è. Una chiave nascosta, un segreto ben custodito che può cambiare le regole del gioco. Un ingrediente magico che può trasformare il modo in cui crei e condividi i tuoi contenuti. 

Si chiama valuta sociale, ed è il seme che, se piantato nel giusto terreno della condivisione e coltivato con cura, può trasformarsi in un albero maestoso di viralità, i cui rami si estendono dappertutto, raggiungendo e coinvolgendo lettori in ogni angolo del mondo digitale.

Nel tutorial di oggi intendo esplorare ulteriormente il concetto di valuta sociale, un tema che Jonah Berger ha brillantemente illustrato nel suo libro “Contagioso: perché un’idea e un prodotto hanno successo e si diffondono”. Tuttavia, a differenza di Berger, il mio obiettivo qui è di applicare questa preziosa nozione al mondo specifico del blogging e del business dell’informazione.

Il mio intento, infatti, è fornire ai miei abbonati gli strumenti per conquistare l’attenzione, innescare l’interesse e coinvolgere attivamente il pubblico, tutto senza spendere soldi in campagne inutili, ridondanti e infruttifere. Questo è l’approccio che ho adottato negli ultimi anni, con risultati che, date le circostanze, ritengo essere straordinari.

È il momento di addentrarci in questo percorso affascinante. Cominciamo.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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