Come promesso, diamo seguito al modulo “Zio Carlo Life Style”, parlando della mia giornata tipo.
La premessa rimane valida. Qui non ti dirò cosa fare. Qui ti dirò cosa faccio io. Tu sceglierai se farlo, oppure no.
Anche perché la mia giornata tipo è letteralmente impossibile (e a volte incomprensibile) per la gran parte delle persone di questo pianeta, non perché sia quella da un super eroe che sfida il pericolo e vive alla ricerca di una auto-disciplina esemplare.
Al contrario, la mia giornata tipo è piena di comodità e benessere, e soprattutto priva di pericoli. Per dirne qualcuna, mi alzo a mezzogiorno da 15 anni a questa parte. Sto seduto un’ora per fare colazione. E comincio a lavorare non prima delle 15.00.
Spiegherò meglio tutti questi passaggi più avanti. Volevo solo far capire subito che la singolarità del mio modello di vita – e quindi la difficoltà per molti di replicarla – non riguarda la durezza o l’austerità, ma il comfort.
La mia vita è impossibile per molti, perché in molti, pur avendo la necessaria capacità finanziaria, non saprebbero viverla con la medesima morbidezza.
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Il paradosso dei ricchi che vivono come criceti
Più di una volta ho potuto osservare il paradosso di chi (amici e colleghi del web) nonostante abbia decisamente molti più soldi di me, vive la stessa giornata di un operaio o di un impiegato, privandosi di quelle deliziose comodità corporee e mentali che solo un modello rilassato e casereccio come il mio ti può regalare.
Scelte coraggiose e controcorrente
Va da sé che il modello che intendo raccontare in questo modulo non nasce dal nulla. Non me lo sono ritrovato un bel giorno sull’uscio di casa in un cesto di vimini con un biglietto di accompagnamento. È la risultante di una serie di scelte coraggiose (quasi tutte controcorrente) e di azioni che hanno prima di tutto determinato uno stato di coscienza della “morbidezza” – vivere a modo mio è possibile ed è fantastico –, e successivamente forgiato il modello.
Quasi ogni anno ricevo proposte prestigiose di consulenze o incarichi accademici per insegnare il blogging business e l’online marketing agli studenti. L’ultima offerta, di Roma, prevedeva una diaria di 500 euro a lezione per avermi in aula 2 anni.
Declinata all’istante.
I più penseranno che il mio guadagno vada oltre quello che avrei ricavato dalla cattedra di Roma, e per questo è stato facile per me dire di “no”.
Non è così. A dire il vero, neanche ho fatto i conti. Ho detto di no perché 2 anni a Roma mi avrebbero costretto a una traumatica riorganizzazione della mia vita e dei miei tempi, trasformando il mio modello in qualcosa di molto simile a quello dei criceti in gabbia.
Adoro la mia libertà, per questo non faccio la gran parte delle cose che fanno gli altri
Io non mi alzo alle 5 per prendere il treno delle 7. Non viaggio insieme agli altri. Non tollero i cattivi odori. Non vado in bagno, se non ho la possibilità di lavare le mie parti intime ogni volta che le uso. Non sopporto gli abiti (es. giacca e cravatta) e le scarpe per molto tempo. Non mi metto in coda a nessuna fila. Il che non significa che le scavalco. Semplicemente, me ne vado. Non faccio la gran parte delle cose che invece fanno tutti gli altri.
E preferisco rimanere così. Adoro la mia vita, i miei tempi, le mie comodità. Adoro la mia libertà. Più avanti in questo modulo vedremo come sia stato possibile negli ultimi 15 anni respingere al mittente ogni sorta di pressione, ricatto, vessazione o modi di fare (incluse le recenti vicissitudini della pandemia) a cui molti, purtroppo, non hanno potuto sottrarsi, proprio perché non hanno la libertà di scegliere… che non è banalmente una libertà finanziaria (molti commettono questo errore di valutazione), ma una condizione di coscienza, uno stato di consapevolezza a cui si arriva con il tempo, solo se cominci però un certo percorso con l’intenzione di arrivarci.
A questo punto, direi di tuffarci nella mia giornata tipo, e da lì poi prendere via via gli spunti necessari per approfondire le tematiche che ci capitano davanti.
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Che lavori di notte l’avevo capito da tempo, ma… da cosa ti svegli per fare pipi!? (qui ci voleva una faccina )
La famiglia è un ingrediente fonfamentale nella riuscita di un progetto. A parte la tua determinazione e il tuo coraggio direi che da questo punto di vista la fortuna ha dato il suo contributo.
Buona vita Carlo
Carlo
Io sono fermamente convinto che la tua non sia fortuna ma il frutto di tanto lavoro e soprattutto tanta determinazione.
Voglio farlo anche io… 😃
Facciamolo 😉