Ero indeciso sulla opportunità di scrivere questo articolo e altri che servono per fare chiarezza sulle vicende che seguiranno dopo le recenti scoperte. Anche perché ho già scritto fiumi di parole su quest’argomento, con il risultato che molti continuano a non leggere e a non capire, e a crogiolarsi beatamente nell’ignoranza totale derivante dalla fiducia nel sistema, mentre io mi espongo sempre di più al rischio di azioni ritorsive che non sono da escludere alla luce di quello che stiamo osservando negli ultimi 2 anni.
Ribadisco, prima di tutto a me stesso, che sarà necessario creare un’area protetta dei miei contenuti di controinformazione, anche perché ci sono cose che ancora non dico e non scrivo. Non posso farlo. Anche se vorrei farlo, ma in modo più sicuro. Un’area riservata a gente scelta mi darebbe maggiore tranquillità nel condividere studi e analisi che oggi posso tenere solo per me.
Attenzione ai vaccinati
Non più di un mese fa avevo scritto un articolo dal titolo “Attenzione ai vaccinati: i dati mostrano che contagiano di più, si ammalano di più, muoiono di più”.
Sappiamo bene che i vaccinati sono molto contagiosi e rappresentano la vera causa di ogni variante del virus ma anche del protrarsi di questa assurdità pandemica.
In altre parole, in un mondo ideale dove le persone hanno più coraggio e voglia di capire, con un solo mese di disobbedienza, senza vaccinarsi e senza indossare le mascherine, tutti insieme, avremmo già risolto la vicenda del coronavirus.
Ma quel mondo non esiste. Non esiste in quest’era di lobotomizzati e ipocondriaci. Questa, purtroppo, non è Sparta di Leonida. Questa è l’Italia dei 5 stelle e del PD, e di tutti quegli altri insulsi personaggi dell’area di finta destra che hanno consegnato il paese nelle mani della tecnocrazia transumanista di Davos.
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I vaccinati, con o senza pietà nei loro riguardi, sono purtroppo oggi il vero problema da affrontare. La loro presenza è micidiale, dannosa, insalubre. Sono delle bombe a orologeria che camminano per strada ed esplodono all’improvviso nei modi più fantasiosi: dall’automobilista colpito dal malore che travolge e uccide altre persone sulla sua scia… al paziente di uno studio medico che sparge veleno con il suo corpo semplicemente respirando o toccando altre persone.
Il caso di Ananda
Il caso di Ananda è molto significativo. Lei è una praticante certificata di agopuntura e medicina orientale – non vaccinata – che a contatto con i vaccinati ha cominciato a sviluppare gravi complicazioni di salute.
Nel video qui sopra riferisce:
All’inizio che i miei pazienti sono stati vaccinati, non ero a conoscenza di questo spargimento (si riferisce al fatto che i vaccinati trasmettono ad altri corpi la sostanza vaccinale). Più ricercavo, più mi rendevo conto che questo era esattamente quello che mi stava succedendo. E sono arrivata al punto di capire che se avessi sul mio tavolo una persona appena vaccinata, mentre la curavo io stessa avrei cominciato a formare dei coaguli nel mio corpo.
Il documento Pfizer e gli studi dell’Università del Colorado
Nel video, Ananda fa riferimento a un documento Pfizer pubblicato di recente in cui si dice che lo spargimento della sostanza vaccinale può avvenire attraverso l’inalazione o il contatto con la pelle.
Il documento è scaricabile qui, e contiene un’intera sezione dedicata alla possibilità per coloro che sono stati nelle immediate vicinanze di qualcuno che ha avuto il vaccino a mRNA Pfizer di subire una qualche reazione avversa.
C’è anche uno studio molto recente pubblicato da scienziati dell’Università del Colorado che conferma il fenomeno del trasferimento di anticorpi da vaccino per aerosol tra ospiti immuni e non immuni.
Sulla questione di ciò che viene trasferito dai vaccinati ai non vaccinati, ho altre informazioni da condividere. Ci sono studi del Regno Unito che non solo mostrano la presenza di grafene nelle fiale analizzate, ma anche come questo componente radioattivo (e non dichiarato dai produttori) sia capace nel tempo di organizzarsi e crescere in grandi fibre, acquisendo proprietà magnetiche e complesse. Ma lo faremo in un altro articolo.
Ananda è guarita, tenendosi lontana dai vaccinati
Tornando ad Ananda, è stata costretta a chiudere il suo studio e a mantenere le distanze dalle persone vaccinate per il covid.
Nel video ha detto che ci sono voluti quattro mesi prima che il suo sanguinamento irregolare e i coaguli scomparissero. Ma ora sembra essersi ripresa dagli effetti dell’esposizione.
E se i familiari sono vaccinati?
È una domanda che mi è stata posta, non so dire se per sottolineare l’inevitabilità della frequentazione, quasi a dire “non posso fare diversamente”, o per cercare sinceramente da me una soluzione al problema.

La situazione è complessa, perché se in casa ci sono uno o più vaccinati (con 3 dosi, per giunta), vuol dire che queste persone sono convinte di aver fatto la cosa giusta. Se è così, sarà difficile per la singola persona non vaccinata, tipo una madre, cambiare il mindset dei familiari e indurli a una terapia di disintossicazione.
Se invece i familiari tridosati mostrano segni di pentimento o di risveglio rispetto a quello che hanno subito, c’è da agire in fretta e di comune accordo. Basta scemenze. Serve trovare dei bravi medici capaci di eliminare il veleno o ridurre i suoi effetti.
In un altro studio inglese è stato dimostrato che i tridosati stanno sviluppando l’AIDS. Ne parleremo in un prossimo articolo. Non voglio spaventare nessuno, ma non c’è un modo diverso di dire la verità. E la verità è che siamo in presenza di una catastrofe senza precedenti.
Nel mio piccolo, ho cercato in ogni modo di erudire o allertare le persone quando si era ancora in tempo per evitare questa tragedia. Sono stato insultato, deriso, etichettato come terrapiattista. Sarei stato probabilmente anche allontanato dai gruppi, se fossi un tipo da gruppo. Ma fortunatamente sono un lupo solitario da molti anni.
E se fosse capitato a te, Carlo?
Nella mia famiglia nucleare non è capitato. Mia moglie e i miei figli sono allineati al mio pensiero e istruiti su quello che c’è da sapere. Anzi, loro contribuiscono alacremente alle ricerche e mi aiutano a tenermi aggiornato.
Devo anche aggiungere, a onor del vero, che la nostra consapevolezza, la mia e quella di mia moglie, è forte e predominante. Non c’è spazio per i dubbi sull’argomento. Perché ogni dubbio sul vaccino è una scemenza intollerabile.
Abbiamo una figlia danneggiata dal vaccino pediatrico. E solo quelli come noi, e cioè genitori con figli danneggiati da vaccino, possono capire, al di là dei disagi quotidiani e dei costi che tali disagi comportano, cosa significhi crescere un figlio con la paura che un giorno, quando non ci saremo più, non ci sia nessuno a prendersi cura di lei.
L’ho spiegato mille volte nei miei interventi che un no-vax non è un semplice complottista, un bastian contrario de noialtri, ma uno tradito dal sistema, qualcuno che ha creduto nella scienza, fino a quando quella scienza l’ha danneggiato pesantemente, voltandogli poi le spalle per sempre. Un po’ quello che oggi sta succedendo ai danneggiati da vaccino covid abbandonati al loro dolore e alle loro sofferenze.
Ricordo a tutti il caso di Isabella Bonati:
Ogni volta che un Parenzo, un Vespa, un Mentana, o uno qualsiasi tra di voi o tra di noi pronuncia l’epiteto no-vax con l’intento di enfatizzarne una presunta inferiorità civica e intellettiva, a me vengono in mente prima mia figlia e poi tutti gli altri, con dolore, con rabbia, con una voglia smisurata di giustizia che non ha trovato ancora soddisfazione.
Nella mia famiglia nucleare non è capitato, dicevo. Ma è capitato nella mia famiglia allargata. Ci sono parenti che hanno deciso di seguire la scienza e le istituzioni, facendosi inoculare tre dosi.
Semplicemente, non li frequentiamo. E se capita di trovarci in una stanza insieme, teniamo le distanze. È brutto? Sì, lo è. Ma il nostro gioco in questa partita è stato sempre pulito e onesto. Quello degli altri, no. È cambiato e cambia continuamente a seconda della convenienza o di quello che viene loro raccontato dalle televisioni. Francamente, è ora di dire basta. Siamo stanchi della pigrizia degli altri nell’acquisire informazioni che sono veramente alla portata di tutti.
Prima di sapere quello che sappiamo oggi, ci siamo abbracciati e baciati. E puntualmente siamo stati male. Ogni volta che abbiamo a che fare con loro, con i vaccinati in generale (non solo i parenti), c’è qualcuno qui che si sente male.
Quando mio figlio ha dato gli esami al liceo (da privatista), è andato a scuola per una settimana. Ha superato gli esami brillantemente (preparato a casa), ma gli è venuta la febbre ed è stato male per un paio di giorni. Prima degli esami, è stato a casa per lunghi mesi. Solo con noi. E stava benissimo.
Ora sappiamo perché succedono queste cose. E sebbene fossimo già edotti sull’opportunità di stare lontani dai vaccinati freschi di puntura, oggi sappiamo che il loro sistema immunitario è in degrado irreversibile, con tutto ciò che questo comporta.
Sappiamo che succederà qualcosa di tremendo a qualcuno dei nostri parenti. Alcune cose stanno già capitando. Noi ne siamo consapevoli, rattristati, impauriti. Si piange per questo. Si soffre.
Quello che ci stanno facendo è abominevole e disumano. E dovranno pagare, se tutti insieme decidiamo di svegliarci e guardare la realtà per quello che è. Nel frattempo, però, io ho il dovere di proteggere me stesso e la mia famiglia nucleare.
Chi sceglie liberamente di vaccinarsi (anche se costretto dalle circostanze) deve comprendere che la sua scelta oggi nuoce agli altri, e per questo deve adottare un comportamento che non sia distruttivo. Si faccia aiutare, quando avrà capito quello che ha combinato, ed eviti a chi ha cercato di erudirlo per tempo gli imbarazzi o il disagio di un necessario distanziamento.
Una madre con un figlio adulto è cosa diversa. Mi rendo conto. Il figlio ha deciso di farlo, e la madre no. E ora si convive in una situazione difficilissima.
Cosa fare? Serve capire se il figlio è ancora allineato con le scemenze, oppure comincia a farsi qualche domanda. In questa seconda ipotesi, consiglio di attivarsi subito per contattare degli esperti e avviare un protocollo di disintossicazione, per entrambi.
Spero sia ancora possibile. Spero ci sia un modo per ridurre i danni. Me lo auguro con tutto il cuore. Credetemi.
Se invece il figlio o il partner è ancora convinto di aver fatto la scelta giusta… non serve che io completi questa frase.
PS. Sulla base di queste informazioni e di altre che condividerò nei prossimi giorni, i futuri eventi che terrò nella mia tenuta, purtroppo, saranno aperti solo a chi è scevro da questo veleno radioattivo. Insomma, i vaccinati non saranno ammessi. Evitate di prendervela a male. La questione è seria. Serve che lo comprendiate e che facciate qualcosa per rimediare, invece di fare finta di niente.


Questa cosa del contagio da “vicinanza” non la sapevo! Questo è davvero un olocausto!
In ogni caso concordo con ogni parola e concetto di questo articolo.
Credo che la tua presa di posizione per quanto riguarda gli eventi nella tua tenuta, saranno un ulteriore test per chi si è, anche se in buona fede, lasciato convincere a farsi sierare.
Al momento pare che al peggio non ci sia fine!
Buona vita Carlo e grazie per voler condividere le tue ricerche con noi.
Ciao Carlo, come sai nella mia famiglia (io e mio marito) non siamo vaccinati, ma mio marito essendo insegnante tornerà a scuola a contatto con tridosati, se non riattivano il nazipass. A questo punto sarà “irradiato” da queste persone (e di riflesso pure io). E’ consapevole che sono contagiosi per quanto riguarda il virus, ma non và oltre. Sul piano pratico quindi non possiamo evitare di starne distanti. In più abbiamo una coppia di cari amici dove lei si è sierata perchè insegnante (‘lei dice per lavoro’….. sà come la penso su questo punto). Li frequentiamo, anche se non spesso.. Nei tuoi futuri articoli affronterai anche l’argomento ‘protezione’ ? Per chi non ha modo di evitarli….di starne lontano, c’è qualche integrazione consigliata per arginare gli effetti del contatto?
Sò che già con Vit D, Vit C, lattoferrina, NAC, Omega 3 si rinforza il sistema immunitario, ma esiste qualcos’altro che hai potuto leggere nei tuoi numerosi studi? Loro che autoproducono la Spike sono spacciati ma noi possiamo arginare i danni da contatto?
Sono in accordo con lei. Tutti noi nella vita di ogni giorno siamo a contatto con i tridosati. Come fare? Pure io e mio marito prendiamo integratori come quelli da lei indicati. Ma cosa fare di più? Siamo stanchi e cerco di trovare un pochino di serenità, ma quanto è difficile.
Dai un’occhiata qui: https://www.carlodangio.com/ci-si-puo-disintossicare-dal-vaccino-covid/