Controinformazione

Piero Angela: “Certo che farò il vaccino. Io mi fido. Sperando che funzioni”.

Carlo D'Angiò · 14 Ago 2022 · 6 min di lettura

La vicenda pandemica con la conseguente tragedia dei vaccini è qualcosa di molto complesso che apre mille considerazioni sulla politica, sulla scienza, sulla medicina, sull’informazione, sull’etica, sulla giustizia e così via.

Per questo, non è mai facile scegliere la giusta prospettiva di attacco per snocciolare argomentazioni che non sono state ancora ampiamente discusse dall’opinione pubblica.

La morte di Piero Angela crea la necessità di sollevare alcune valutazioni che non possono essere taciute.

La notizia è stata comunicata da tutti i media esistenti con parole del tipo:

  • il più grande divulgatore scientifico della televisione italiana (Corriere della Sera)
  • Il patriarca della divulgazione italiana (Ansa)
  • Lutto nel mondo scientifico e della cultura italiana (rainews)
  • Uno dei più grandi divulgatori scientifici della televisione italiana (Gazzetta)
  • Italia intera in lutto per la morte di Piero Angela (Romatoday)

E altri commiati simili pieni di cordoglio e stima per un personaggio che di certo ha acquisito notorietà e autorevolezza mediante lo strumento televisivo con programmi costruiti a regola d’arte per intrattenere ed educare, ma anche grazie al modo di porsi, allo stile garbato e gentile che lo ha contraddistinto in tutti gli anni della sua carriera.

Un uomo gentile suscita gentilezza. E per questo anche io sarò gentile nelle mie considerazioni. Oltretutto, ho perso mia madre pochi mesi fa. Il dolore per la sua perdita è ancora molto forte dentro di me. E qualunque sia la mia idea sul valore dell’informazione diffusa da Piero Angela, ho profondo rispetto per la morte e per il dolore che stanno provando i suoi familiari.

Ma un conto è rispettare la morte e il lutto, un altro conto è considerare i fatti alla luce di quello che stiamo vivendo. Perché è importante partire dalla condizione disastrosa attuale in cui ci troviamo tutti noi italiani.

Come dico spesso, negli anni passati avremmo potuto chiudere un occhio sulle ombre e sulle incongruenze di certi personaggi. Forse, avremmo sbagliato lo stesso. Ma potevamo farlo. Oggi non abbiamo più questo privilegio, perché siamo nel centro di una massiccia, esasperante e impietosa azione di oscurantismo che ci travolge attimo dopo attimo, senza interruzioni di continuità.

Nonostante le numerose evidenze scientifiche sulla possibilità di curare il covid facilmente a domicilio, sull’opportunità di eliminare le mascherine e rendere la malattia endemica, sulla necessità di interrompere prima di subito la pratica vaccinale che sin dal primo minuto appariva come la peggiore soluzione immaginabile (e quindi la più antiscientifica possibile) – e difatti è il più clamoroso fallimento dell’industria farmaceutica e delle politiche sanitarie degli Stati – si continuano a tenere gli ospedali chiusi ai parenti, si continua a invocare la pratica delle mascherine, si continua a spingere sulla profilassi vaccinale.

Allora dobbiamo partire dall’ascolto di questo video che propongo qui sotto. Si tratta di un padre che chiama la farmacista che ha inoculato il vaccino al figlio che ora rischia di morire. Prestate attenzione alle risposte della farmacista.

Ora, leggiamo l’intervista che Piero Angela ha rilasciato a dicembre del 2020.

Certo che farò il vaccino. Io mi fido. Dopo medici e infermieri dovrebbe toccare ai vecchietti, categoria nella quale rientriamo io e mia moglie. Ci vaccineremo appena possibile, sperando che funzioni.

Dalle prime parole, noto che si fida e spera. Spera che funzioni.

Non faccio commenti. Cito solo i fatti.

Poi dice:

Sono stati realizzati da case farmaceutiche importanti, che hanno realizzato in passato medicine utilissime nel curare le malattie. È vero che business is business, ma non si esporrebbero mai al rischio di risarcimenti miliardari in caso di reazioni avverse molto gravi. Inoltre, i vaccini saranno approvati dalle agenzie del farmaco, prima fra tutte l’americana Food and drug administration, una istituzione molto seria che non dà il via libera a un medicinale senza avere prove solidissime della sua efficacia.

Ho sbagliato a leggere, per caso? Ha detto che i vaccini sono realizzati da case farmaceutiche importanti che non si esporrebbero mai al rischio di risarcimenti miliardari? Cioè, per intenderci, la Pfizer che è l’azienda più condannata al mondo – e per citarne una, possiamo ricordarci la condanna a 2,3 miliardi di dollari per la più grande frode sanitaria della storia – sarebbe la casa farmaceutica importante che non si esporrebbe mai al rischio di risarcimenti miliardari?

Non faccio commenti. Cito solo i fatti.

Ha poi continuato:

Capisco la loro paura, ma penso che dovrebbero temere più la malattia che il vaccino. Lo dicono i numeri: 60mila morti. L’alternativa è non vaccinarsi e lasciare che il virus circoli sempre più, aumentando la sua forza e quindi anche il rischio di ammalarsi.

Qui, sembra Draghi quando dice “non ti vaccini, ti ammali, muori”. Abbiamo appurato che è falso. Del resto, stanno emergendo dati che confermano l’esatto contrario, cioè, ci sono molti più morti con i vaccini che con il virus. 

Taiwan è un esempio.

Non faccio commenti. Cito solo i fatti.

Altro passaggio rilevante:

Possono aver influito. Ma è bene concentrasi su quello che pensa la comunità degli scienziati nel suo insieme, non sulle opinioni dei singoli ricercatori. Nella scienza ci sono sempre due momenti: c’è la fase della discussione, durante la quale si possono esprimere opinioni diverse in attesa che un certo fenomeno venga dimostrato. Poi però c’è la prova sperimentale: se, per esempio, un farmaco supera tutti i test, vuol dire che funziona e non ci si può dividere su questo.

Giusto. E per questo ci chiediamo: li ha poi superati i test questo farmaco?

Inoltre, a proposito della discussione con opinioni diverse, risulta solo a me che svariati scienziati come Luc Montagnier, Didier Raoult, Montanari, Gatti e tanti altri non abbiano avuto diritto al dibattito scientifico, mentre gente come Burioni, Bassetti, Crisanti, Pregliasco etc. erano e sono praticamente onnipresenti in televisione?

Per concludere:

Io mi fido di loro quando mi dicono che il vaccino è sicuro.

E qui torniamo al punto di partenza: fiducia e speranza. Piero Angela ha spiegato agli italiani che il vaccino è sicuro non perché ne conosceva il contenuto, ma perché si fidava. “Sperando che funzioni”.

Credo di avere mantenuto la mia promessa di gentilezza, limitandomi a citare fatti, senza commenti personali.

PS. Ricordiamo a noi stessi che stiamo assistendo a un vero e proprio massacro a cielo aperto. E che questo massacro viene celebrato, incoraggiato e sostenuto dai cosiddetti divulgatori.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

Scopri di più »

2 Commenti

  1. Natale

    Io credo che in questo periodo, e forse finalmente, emerge ancora di più quanto l’attenzione a ciò che si dice e alle parole che si usano sia fondamentale.
    Soprattutto se parliamo di questo tipo di personaggi importanti e con un certo seguito.

    Hai ragione prima si poteva dire tutto e il contrario di tutto e non ci dava fastidio. Ce ne frega amo.

    Lo facciamo ancora oggi purtroppo ma se ci sono persone come noi invece che vogliono ragionare in maniera razionale allora c’è davvero da fare la rivoluzione.

    Ma poi io avrei un’altra domanda anche.

    Chissà se poi Piero Angela lo ha fatto il vaccino perché mi pare che al momento dell’intervista ancora doveva farlo.. o sbaglio?

    Ci sono testimonianze in tal senso?

    Rispondi
  2. Rosanna

    La conversazione tra il padre del bambino e la farmacista dice chiaramente che siamo tutti responsabili del disastro che ha provocato, sta provocando e continuerà a provocare il ” S I E R O G E N I C O” .

    Chiunque, sotto qualsiasi aspetto e contesto, rispetti qualunque regola che ignori diritti, salute, sicurezza e benessere di ogni singolo individuo, è complice e direttamente responsabile dei danni conseguenti, e di omicidio colposo e premeditato quando una vita viene meno.

    Tutti abbiamo il dovere di salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri cari, ma questo non esula dal dovere da parte di chi somministra qualsiasi trattamento di informare sopratutto dei R S C H I .

    Qui non c’entrano più gli articoli di legge. Qui è una questione umana, popolare, personale.

    Buona vita.

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *