Controinformazione

Abbiamo sempre avuto ragione. Ora chiedono l’amnistia. Ma non può esserci perdono, senza giustizia

Carlo D'Angiò · 16 Feb 2023 · 8 min di lettura

Che fosse tutto sbagliato, lo abbiamo detto sin dal primo minuto di questa farsa pazzesca che è stata la pandemia con tutto ciò che ne è scaturito (es. vaccini). Ne è prova il fatto che a settembre 2020 ho pubblicato il libro “È tutto sbagliato”, il quale raccoglieva gli articoli di maggiore successo che avevo scritto dal 12 marzo 2020 in avanti.

Vorrei che fosse chiaro questo dettaglio sui tempi di reazione.

Mentre la gente cantava sui balconi per enfatizzare le scemenze proferite da Conte in televisione, io litigavo al telefono con le persone che lavoravano proprio per Conte e con Conte, e che il caso ha voluto fossero anche miei amici.

Mentre Gasman o Parenzo o Scanzi coniavano il termine dispregiativo di “negazionista” e aizzavano odio nei confronti di tale categoria di uomini e donne, io scrivevo contro di loro per smontare le scemenze su cui si basavano i loro pseudo-ragionamenti.

Quando i poliziotti o i carabinieri inseguivano l’uomo solitario sulla spiaggia o sbarravano gli ingressi dei parchi giochi per impedire ai bambini di usare le giostrine, io discutevo con quelli che li giustificavano in nome della scienza. Ed ho discusso così tanto, che molti di quei rapporti non esistono più.

Siamo poi arrivati alla seconda fase della farsa covid, quella dei vaccini. Ecco, c’è da dire che noialtri avevamo ben chiaro l’intento dell’OMS di vaccinare il mondo intero e di avvalersi della “pandemia” per creare paura e spingere le persone a farsi iniettare il siero più e più volte. Ma quando abbiamo provato ad erudire i dormienti, ci hanno aggredito con frasi del tipo “fatti un giro negli ospedali”, “bisogna fidarsi della scienza”, “spero che lo Stato vi obblighi a pagarvi le cure”, e altre castronerie di questo tipo. 

E a nulla sono servite scene raccapriccianti come quella di Tiffany Pontes Dover, l’infermiera dell’Alabama, che prima sviene, poi scompare per sempre (non si sa che fine abbia fatto), subito dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer. E neanche la morte di Camilla Canepa o quella del giovane militare siciliano, sopraggiunte dopo l’iniezione, hanno minimamente compromesso il legame fideistico che unisce la massa alla narrazione del mainstream.

Le reazioni avverse, in quei giorni, sono state numerose e incontenibili. Come quella della povera Isabella Bonati, rovinata per sempre dal vaccino e ancora del tutto ignorata dal sistema. Come lei, centinaia di migliaia di persone, danneggiate in modo anche grave dal vaccino, restano invisibili e ignorate dal sistema.

Non ho mai smesso di cercare, leggere, studiare e scrivere sull’argomento. Ho sempre pensato che il minimo che io potessi fare per aiutare le persone fosse quello di scrivere la verità, l’unica verità su tutta questa storia. Non ci sono vie di mezzo. Non ci sono mezze verità o compromessi interpretativi. I fatti erano chiari e lapalissiani sin dal primo minuto. E chi non ha voluto capire, se non era in cattiva fede, era comunque in errore. 

Ma in televisione non hanno smesso un solo istante di proferire bugie e cattiverie. Burioni ne ha sfornate più di una pasticceria. Per non parlare di Presciasco, Bassetti, Crisanti e compagnia bella. Ci auguravano tutto il male possibile. Invitavano i rider a sputare nel cibo consegnato ai no-vax.

Attori, cantanti e gente dello spettacolo si prestavano a spot pubblicitari per incoraggiare alle vaccinazioni e aumentare la fiducia in questa nuova scienza che non accetta confronti.

Come dimenticare Giacomo Poretti? Quanti di noi, che hanno amato il trio di Aldo, Giovanni e Giacomo, sono rimasti profondamente delusi da quella esposizione sbagliata e dannosa?

A Napoli, uno dei miei cantautori preferiti, Federico Salvatore, in quei giorni si mette in fila all’hub vaccinale, e fa un video per documentare il gesto. Poche settimane dopo, il povero Federico, a cui auguro con tutto il cuore di tornare presto in condizioni ottimali, subisce un ictus cerebrale che per poco non lo ammazza. Ogni tanto vado sulla sua pagina Facebook per aggiornarmi sulle sue condizioni. Ma è da un po’ che non ci sono novità. Speriamo bene.

Potrei andare avanti all’infinito, parlandovi di quello che ha fatto Trudeau in Canada, dei campi di concentramento che stavano costruendo in Australia (non so se hanno portato avanti questo progetto), delle pillole per influenzare la mente dei no-vax progettate da scienziati di prestigiose università americane. Insomma, tanta roba, ragazzi. Tanta roba che per il momento tralasciamo, perché quanto detto finora ci basta per capire come reagire alle richieste di amnistia e perdono che cominciano a trapelare in rete.

È questa la novità. Stanno ammettendo di avere sbagliato, e vogliono seppellire l’ascia di guerra per tornare a fidarsi gli uni degli altri.

Chiedono l’amnistia

La vignettista Anne Gibbons colpisce nel segno

In questo articolo, Emily Oster, professoressa americana di economia alla Brown University, chiede un’amnistia pandemica per i sostenitori del covid, anche per lei, quindi, visto che la pensava come loro, suggerendo ora di concentrarci sul futuro per risolvere i problemi che dobbiamo ancora risolvere.

Dice che hanno sbagliato, è vero, ma che sono giustificati dall’incertezza dell’epoca. 

Scrive:

Di fronte a tanta incertezza, ottenere qualcosa di giusto ha avuto un forte elemento di fortuna. E, allo stesso modo, sbagliare qualcosa non è stato un fallimento morale. Trattare le scelte pandemiche come un segnapunti su cui alcune persone hanno accumulato più punti di altre ci impedisce di andare avanti. Dobbiamo mettere da parte queste lotte e dichiarare un’amnistia pandemica.

Eppure, non mi sembra che il governatore Ron DeSantis della Florida abbia mai avuto un momento di incertezza, nonostante non avesse una formazione medica. Anzi, è stato in grado di esaminare i dati da solo e di discernere correttamente la politica da seguire. Sebbene DeSantis meriti un elogio per la sua leadership, il fatto che sia stato in grado di capirlo con successo senza una formazione scientifica dimostra che il grado di “incertezza” in questo caso era sostanzialmente banale.

Newsweek: è tempo di ammettere gli errori che sono costati vite umane

In questo articolo, scritto da Kevin Bass, studente di medicina, si dice che è tempo che la comunità scientifica ammetta che ci sbagliavamo sul covid e che tali errori sono costate molte vite umane.

Prendiamo un estratto:

Come studente di medicina e ricercatore, ho sostenuto fermamente gli sforzi delle autorità sanitarie pubbliche quando si è trattato di COVID-19. Credevo che le autorità rispondessero alla più grande crisi di salute pubblica della nostra vita con compassione, diligenza e competenza scientifica. Ero con loro quando hanno chiesto blocchi, vaccini e richiami.

Mi sbagliavo. Noi della comunità scientifica ci sbagliavamo. E questo c’è costato vite.

Vedo ora che la comunità scientifica, dal CDC all’OMS , alla FDA e ai loro rappresentanti, ha ripetutamente sopravvalutato le prove e ha fuorviato il pubblico sulle proprie opinioni e politiche, tra cui l’immunità naturale rispetto a quella artificiale, la chiusura delle scuole e la trasmissione delle malattie, diffusione dell’aerosol, obbligo di maschera ed efficacia e sicurezza del vaccino, soprattutto tra i giovani. Tutti questi erano errori scientifici all’epoca, non col senno di poi. Sorprendentemente, alcuni di questi offuscamenti continuano fino ai giorni nostri.

Vi consiglio di leggerlo integralmente.

In buona sostanza, sta dicendo che era… tutto sbagliato.

Curiosamente, però, Bass sembra aver previsto guai, dato che ha ripulito il suo account Twitter tre giorni prima della pubblicazione del suo articolo su Newsweek.

E come lui, tanti altri giornalisti e opinionisti stanno cancellando ciò che hanno scritto durante la fase più acuta del loro delirio di scemenze. Alcuni cominciano con delle scuse blande. Altri sostengono che è tempo di ritirare i vaccini, perché stanno uccidendo molti giovani, benché qualche mese fa erano proprio loro a suggerire con evidente arroganza il ricorso alle vaccinazioni covid. Ne ho parlato in questo articolo.

Perché questo dietrofront

Verrebbe da pensare che è naturale ammettere i propri errori in campo medico e chiedere scusa per quanto sostenuto. Anche se qui non credo si possa perdonare, senza un regolare processo che accerti tutte le responsabilità mediche e politiche e faccia giustizia per le vittime.

Ma leggendo con attenzione gli articoli qui sopra, ci si accorge di essere di fronte all’ennesima manovra studiata a tavolino. Una farsa a tutti gli effetti. Secondo la Oster, per esempio, dovremmo seppellire l’ascia di guerra perché lei ammette di essersi sbagliata, ma anche perché così tutti possiamo tornare a fidarci della scienza e dei vaccini.

Non ci siamo proprio, mia cara ragazza.

Lo stesso vale per il discorso di Bass che a quanto pare viene classificato come “astuto” e manipolatorio.

Sembra che qualcuno abbia mandato questi personaggi in avanscoperta per tastare il terreno, visto che secondo recenti sondaggi non ufficiali (non si può ancora raccogliere sondaggi ufficiali sul covid) la metà degli americani ritiene che i vaccini possano essere responsabili del massiccio aumento delle morti improvvise.

Si avvicinano le elezioni. E questo potrebbe spiegare un cambio di rotta con le pseudo scuse. Ma credo che sia difficile recuperare fiducia. Nelle case di chi ha perso figli e congiunti o in quelle in cui vivono i danneggiati invisibili, non c’è più spazio per la fiducia.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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2 Commenti

  1. Piero

    Ma si ha a che fare con rimbambiti..e il pericolo è che ci riescano…cmq sempre NO inoculazion9 di veleni

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  2. cinzia cingolani

    Nessuna pietà per questi esseri che sono solo dei criminali, io non perdono nessuno😡🤬

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