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Bill Gates e il GERM Team, della serie “Pensavamo fosse finita, invece…”

Carlo D'Angiò · 11 Mag 2022 · 3 min di lettura

In questi giorni, alcuni di noi, si stanno godendo la libertà di circolare senza mascherine e di respirare a pieni polmoni. Siamo una piccola minoranza rispetto a chi ancora continua a indossare il bavaglio, nonostante la legge consenta di farne a meno, nonostante gli studi sulla loro completa inefficacia, nonostante l’acclarata tossicità di un suo evidente abuso.

Una minoranza che un po’ si diverte a osservare le ipocondrie di un popolo che non ragiona ma obbedisce, non comprende ma si allinea, non deduce ma sclera.

Ancora non è finita, dunque. Però, detto tra noi, si ha la sensazione di un lento ritorno alla normalità. A me personalmente è capitato di vedere una signora che alla cassa del supermercato, osservando il mio sorriso e quello di mia moglie, di scatto abbia deciso di rimuovere la mascherina e continuare il resto delle operazioni a viso aperto. Avanti così. Possiamo farcela. Forse.

Eppure, proprio quando una piccola speranza di un lento recupero degli equilibri psicofisici comincia a emergere tra le persone non completamente devastate, qualcuno decide di spegnere gli entusiasmi e riportare lo stato emotivo del mondo negli inferi dell’oscurantismo scientifico di questi ultimi 2 anni.

Immagina che dei presunti esperti, nominati da presunti filantropi, abbiano il potere incondizionato di sospendere le libertà civili, chiudere i confini e obbligare le persone a indossare le mascherine e fare qualunque altra cosa venga indicata come necessaria. Quanto tempo ti rimarrebbe ancora per un’ultima boccata d’aria?

GERM Team

Be’, è quello che sta succedendo in queste ore. Bill Gates, infatti, ha già annunciato la creazione di un team pandemico chiamato GERM, ovvero, Global Epidemic Response and Mobilization. 

Per me vale la massima latina nomina sunt omina (ovvero, i nomi sono presagi), perché questo nome, al di là dell’acronimo, rievoca proprio sensazioni fastidiose assai.

Ma come funziona GERM?

La risposta arriva direttamente dalle pagine di Bill Gates:

Gli esperti di monitoraggio della malattia del team cercherebbero potenziali focolai. Una volta individuato uno, GERM dovrebbe avere la capacità di dichiarare un focolaio e collaborare con i governi nazionali e la Banca mondiale per raccogliere fondi per la risposta molto rapidamente. Gli esperti di sviluppo del prodotto fornirebbero consulenza a governi e aziende sui farmaci e sui vaccini di massima priorità. Le persone che capiscono la modellazione al computer coordinerebbero il lavoro dei modellisti di tutto il mondo. E il team aiuterebbe a creare e coordinare risposte, ad esempio come e quando implementare la chiusura delle frontiere e raccomandare l’uso della maschera (enfasi aggiunta).

Proviamo a collegare i puntini

Ora, proviamo a fare due semplici collegamenti:

Cosa ne viene fuori?

Pensavamo fosse finita, invece era solo l’inizio della fine.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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3 Commenti

  1. Candida Toscano

    Pazzi criminali… Bisogna fermarli 😱

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  2. Rosanna

    Ma tu pensa se tirassimo fuori le palle e spegnessimo il focolaio G E R M con nessi e connessi!

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    • Annalisa Bartalucci

      Che brutta situation 😶

      Rispondi

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