Che OpenAI non dorma mai, ormai lo sappiamo. Ma stavolta si sono superati: hanno annunciato che GPT-4o può generare immagini. Sì, proprio così. L’intelligenza artificiale che parlava, scriveva e faceva pure i conti, adesso disegna.
Secondo loro questa nuova funzione:
Moneyball Infomarketing
Avatar da sei cifre
Siti Web per Consulenti
Autorità semantica
NotebookLM e Fumetti
6 Milioni di Copie Senza Amazon
Sotto il gesso
Innesco affettivo
ChatGPT Look Studio — Registrazione completa del Workshop
Scrivere la storia di una famiglia
- crea immagini coerenti tra loro (stessi personaggi, stesso stile)
- mantiene ambientazioni plausibili
- riesce con ritratti, scene urbane, fumetti, loghi, emoji e persino schizzi a mano libera
- si integra nel flusso di lavoro testuale in modo fluido (cioè: chiedi e lui ti mostra)
Non solo: pare abbiano lavorato parecchio anche sulla sicurezza (per evitare contenuti tossici), e che questa feature sia già disponibile senza costi extra nella versione GPT-4o, accessibile anche dal web.
Fin qui tutto bellissimo. Sulla carta, è una roba che potrebbe davvero cambiare il modo in cui pensiamo la creazione visiva online.
Prima di inchinarmi, voglio provarla
Chi mi conosce lo sa: mi esalto, ma non mi vendo. Prima di osannare GPT illustratore, voglio:
- testare la coerenza tra una scena e l’altra
- vedere se i volti restano stabili oppure cambiano ogni volta come succedeva con DALL·E
- capire se è davvero possibile usarlo per creare storie visive, e non solo immagini fighette da social
Quando avrò testato tutto per bene, ne riparliamo. Magari con esempi, prompt, fallimenti e colpi di genio. Per ora, prendo atto: OpenAI ha fatto un passo in avanti grosso, molto grosso.
Intanto, perché ti dovrebbe interessare?
Se sei un autore, un marketer, un designer, o uno di quelli che ogni volta che sente “AI” cambia scheda per non farsi venire l’ansia, ecco perché dovresti buttare almeno un occhio:
- potresti illustrare contenuti, eBook, newsletter e post con immagini coerenti con il tuo tono e stile
- potresti creare un personaggio visivo che ti rappresenta, e portarlo in giro per le tue storie
- potresti risparmiare ore di Canva, usando un’immagine originale al posto dell’ennesima stock photo
E tutto questo, se funziona davvero come promettono, con pochi prompt scritti bene.
Una prova veloce
Ho fatto una prima prova, poca roba. Giusto il necessario per questo articolo. Ho preso un’immagine del mio volto, già processata a suo tempo dall’AI di DIVI, e l’ho trasformata in un’illustrazione di Hugo Pratt.
Non male.
Trasformazione della mia immagine nello stile pittorico di Hugo Pratt.


A seguire, ho incalzato il GPT Image generator per verificare la sua capacità di mantenere la coerenza.





E se invece di lavorare con lo stile pittorico di Hugo Pratt, avessimo scelto un fumetto illustrato o un line art fiabesco?
La cosa bella è che di stili ce ne sono davvero tanti. E dagli stessi è possibile ricavare migliaia di combinazioni strepitose. Ecco perché credo che a breve terremo un nuovo gruppo di lavoro su questa preziosa novità. Non tanto per capire quale tasto premere in ChatGPT, quanto piuttosto per esplorare le innumerevoli possibilità di asservire questa tecnologia al nostro blogging, alla nostra scrittura, all’email marketing, alla creazione di libri e pagine di vendita illustrate e così via.
Insomma, roba da chi vuole fare sul serio, ma divertendosi un casino.
Stai in campana.
Nota per chi ha occhio (e memoria): sì, lo so. ChatGPT ha generato queste illustrazioni partendo da una mia foto a mezzo busto. Non ha idea che sotto ci sia un corpo da divano, più che da eroe bucolico. Ma non glielo diciamo, ok? Lasciamogli credere che sono snello, scolpito e pronto a spaccare legna tutto il giorno. Tanto, per gli scopi di questo articolo, va benissimo così.









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