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La comicità come strumento di marketing: un’indagine pratica sullo stile umoristico di Angelo Duro

Carlo D'Angiò · 2 Ago 2023 · 17 min di lettura

Qualche giorno fa, scrollavo i reel di Facebook quando, all’improvviso, mi è apparso un breve video di un giovane comico a me sconosciuto che diceva:

Ricorda sempre che se urli, tutti ti sentono.
Se bisbigli, ti sente solo chi ti sta vicino.
Se stai in silenzio, solo chi ti ama ti ascolta.
Ma se scorreggi, anche chi è sordo si accorgerà di te.

Il suo sketch mi ha fatto ridere a crepapelle, interrompendo la monotonia delle notizie stressanti che di solito affollano il mio feed. Mi ha fatto pensare: quanto sarebbe tutto più divertente e coinvolgente se, tra le informazioni serie e importanti, ogni tanto ci fossero sui nostri blog alcuni contenuti sviluppati con l’arte dell’umorismo?

Questo pensiero mi ha portato a riflettere sull’importanza dell’umorismo nella comunicazione. La capacità di far ridere è un potente strumento comunicativo che può rompere le barriere, creare legami e rendere memorabili i messaggi.

Mark Twain, uno degli scrittori comici più rispettati della storia, una volta disse:

L’umorismo è il grande cuscino dell’esistenza.

Non avrebbe potuto essere più preciso. L’umorismo può attutire l’impatto delle dure verità della vita, rendendole più digeribili.

La scrittura comica, in particolare, è un’arte raffinata. Richiede una miscela delicata di intelligenza, tempismo, e una comprensione profonda della natura umana. Quando eseguita con maestria, può catturare l’attenzione dei lettori, farli ridere, pensare, e talvolta, addirittura cambiare mentalità. Ma padroneggiare l’arte della scrittura comica è un viaggio complesso, spesso arduo, e pochi sono coloro che sembrano nati con questo dono.

La domanda che sorge spontanea è: possiamo imparare a scrivere comico? Sì, è possibile. Tuttavia, la scrittura umoristica richiede un impegno considerevole e uno studio attento. In un’epoca in cui l’analfabetismo funzionale è in aumento e il tempo sembra sempre troppo poco, il pensiero di dedicare mesi o anni alla padronanza della scrittura umoristica può sembrare scoraggiante.

Siamo, dunque, di fronte a un bivio. Da una parte, la scrittura umoristica d’élite, che richiede un’ampia padronanza della lingua, una visione del mondo, e un’impostazione culturale. Dall’altra, un umorismo più popolare, accessibile, ma ugualmente efficace. Un esempio perfetto di quest’ultimo è Angelo Duro, un comico siciliano che sta riscuotendo un enorme successo con i suoi monologhi assurdi e politicamente scorretti. Il suo umorismo, basato su un linguaggio semplice e diretto, riesce a raggiungere e coinvolgere un’ampia gamma di pubblico.

In questo tutorial, ci addentreremo nel mondo della scrittura comica analizzando un monologo di Angelo Duro. Il nostro scopo è di scomporre il suo approccio, comprendere i meccanismi alla base del suo umorismo, e cercare di replicare il suo schema in un nostro tentativo di monologo breve.

Sia che siate scrittori alle prime armi o veterani esperti, preparatevi a scoprire una dimensione della scrittura che può non solo intrattenere, ma anche ispirare. Perché, come disse il grande comico Charlie Chaplin:

Il modo più veloce per cambiare la società è farla ridere.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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