Controinformazione

La scienza della manipolazione e il declino delle università

Carlo D'Angiò · 18 Feb 2022 · 12 min di lettura

C’è un intero campo di ricerca (scienza della manipolazione) dedicato allo sviluppo di messaggi manipolativi per indurre le persone “riluttanti al vaccino” a ricevere il vaccino contro il COVID-19, e niente di tutto ciò ha a che fare con i fatti.

Torniamo a parlare di manipolazione e modifiche comportamentali. Questa volta però dobbiamo aggiungere alcuni elementi che rendono il quadro, già di per sé drammatico, ancora più inquietante, perché non siamo di fronte a qualche personaggio ma a un intero apparato che lavora per cambiare i comportamenti, una vera scienza della manipolazione.

Scoprirai, leggendo questo articolo, che forse il siero anti-coso 19 non è spuntato all’orizzonte come soluzione (inspiegabilmente unica) alla pandemia, ma, al contrario, la pandemia è spuntata sulla scena del mondo per introdurre il siero.

Per onestà devo aggiungere che nulla di tutto quello che comincerai a capire qui mi sorprende sul piano personale, poiché ho sempre diffidato delle istituzioni (e di tutti gli apparati strumentali che le circondano) che altro non sono che un agglomerato marcio di uomini corruttibili

In generale, nella migliore delle ipotesi, non sanno quello che fanno.  E questo dovresti ricordarlo sempre, anche quando sarà finita, prima o poi, questa scemenza del covid. 

Ma qui non siamo in presenza della migliore delle ipotesi, anche se abbiamo sperato per qualche tempo che lo fosse, che si trattasse cioè di errori gravi, sì, ma in buona fede. Non è così, purtroppo. Questa è la più grande manipolazione di massa che la storia abbia mai conosciuto.

Puoi comprenderlo e accettarlo, e agire di conseguenza per ridurre le probabilità di cadere vittima del sistema; oppure no, fare finta che tutto vada bene, che il medico vaccinatore sappia quello che sta facendo, che gli ospedali usino protocolli clinici pensati per il tuo bene, che il green-pass sia una misura sanitaria e che la tua libertà sia integra e inviolata.

Ma i fatti sono fatti, e non possono essere interpretati in modo molto diverso da come appaiono, anche se stai per scoprire che la nuova scienza della manipolazione preferisce nascondere i fatti.

Mastodontica messa in scena

Se l’Università di Yale inizia uno studio di manipolazione della massa a metà anno 2020 – pubblicato poi nel 2021 con il titolo “Persuasive messaging to increase COVID-19 vaccine uptake intentions” (Messaggi persuasivi per aumentare le intenzioni di adozione del vaccino COVID-19), vuol dire che non c’è mai stata una discussione scientifica sulle strategie sanitarie per porre fine alla pandemia (ammesso che ci sia mai stata una vera pandemia), ma solo una mastodontica messa in scena finalizzata all’introduzione delle vaccinazioni.

Vorrei trovare un punto di incontro pacifico su questa storia dello studio sulla manipolazione di massa. E quindi porre un paio di domande di questo tipo:

A metà 2020, quando nessun vaccino anti-covid era stato ancora autorizzato, in assenza persino del più piccolo e insignificante dato osservabile sulle reazioni avverse o sull’efficacia reale del siero, quale istituzione politica, sanitaria o accademica, ispirata a un sano sistema di valori etici e giuridici, avrebbe mai potuto prendersi la briga di manipolare le folle per orientarle all’uso di un siero sperimentale sconosciuto?

Quale scienza è mai quella che convince con i più infimi trucchi di psicologia sociale e non con i dati osservabili e discutibili in trasparenza dalla comunità scientifica?

Mi pare evidente che la risposta a queste domande chiude il discorso.

Ma vediamo fino a che punto si sono spinti con la scienza della manipolazione. Entriamo un po’ nel merito.

Lo studio di Yale

Lo studio di Yale sulla manipolazione ha esaminato in che modo i diversi messaggi persuasivi possono influenzare:

  1. le intenzioni di ricevere un vaccino contro il COVID-19
  2. la volontà di persuadere amici e parenti a ricevere il vaccino
  3. la paura di coloro che non sono stati vaccinati
  4. il giudizio sociale delle persone che scelgono di non vaccinarsi

Secondo gli autori dello studio:

“Data la notevole quantità di scetticismo sulla sicurezza e l’efficacia di un vaccino contro il COVID-19, è diventato sempre più importante capire come la comunicazione della salute pubblica può svolgere un ruolo nell’aumentare l’adozione del vaccino contro il COVID-19”.

L’articolo non ha affrontato i motivi per cui qualcuno potrebbe avere dubbi sulla sicurezza o sull’efficacia dei vaccini COVID, ma si è concentrato esclusivamente su come convincerli a vaccinarsi, lavorando sul senso di colpa, rabbia, imbarazzo o codardia.

Per studiare l’impatto del senso di colpa, dell’imbarazzo e della rabbia, i ricercatori hanno spinto le persone a pensare a come si sarebbero sentite se non si fossero vaccinate e poi avessero diffuso il virus ad altri.

Hanno scritto:

Si ritiene che le emozioni svolgano un ruolo nella cooperazione, motivando un individuo a compiere un’azione a causa di un sentimento che prova o trattenendolo dal compiere un’azione a causa della risposta emotiva che provocherebbe negli altri.

I messaggi “non coraggioso” e “fiducia nelle scienze” sono stati progettati per suscitare preoccupazioni sulla reputazione e sull’immagine sociale. 

Hanno scritto ancora che:

Il messaggio non coraggioso ha riformulato l’idea che non aver paura del virus non è un’azione coraggiosa, ma invece egoistica, e che il modo per dimostrare coraggio è farsi vaccinare perché mostra forza e preoccupazione per gli altri.

Il messaggio “fiducia nella scienza” suggeriva che “coloro che non si vaccinano non capiscono la scienza e segnalano questa ignoranza agli altri”.

Nel complesso, è stato un messaggio che ha fatto appello all’interesse della comunità, alla reciprocità e a un senso di imbarazzo che si è rivelato molto persuasivo, determinando un aumento del 30% dell’intenzione di vaccinare, un aumento del 24% nella disponibilità a consigliare a un amico di vaccinarsi e un 38 % di aumento delle opinioni negative delle persone che rifiutano i vaccini rispetto al messaggio del placebo.

Quello che stiamo registrando in Italia tra le persone è la perfetta conseguenza della scienza della manipolazione applicata,

A questo proposito, leggiti anche questo articolo di Yale News: Unvaccinated white evangelicals appear immune to pro-vaccine messaging (Gli evangelici bianchi non vaccinati sembrano immuni ai messaggi pro-vaccino) dove puoi trovare conferma dell’efficacia della scienza della manipolazione di Yale.

La vaccinazione come contratto sociale 

I risultati dello studio di Yale sono coerenti con un altro documento recente, Vaccination as a Social Contract (La vaccinazione come contratto sociale), che ha dimostrato che le persone vedono la vaccinazione come un contratto sociale e sono meno disposte a collaborare con coloro che rifiutano la vaccinazione.

Lo studio affermava:

Gli esperimenti hanno costantemente dimostrato che individui particolarmente conformi (cioè vaccinati) mostravano meno generosità verso gli individui non vaccinati… Si conclude che la vaccinazione è un contratto sociale in cui la cooperazione è la scelta moralmente giusta.

Gli individui agiscono in base al contratto sociale, e tanto più lo percepiscono come un obbligo morale. Sottolineare il contratto sociale potrebbe essere un intervento promettente per aumentare l’adozione del vaccino, prevenire la libera scelta e, infine, sostenere l’eliminazione delle malattie infettive.

Vorrei sottolineare il passaggio in cui dice “potrebbe essere un intervento promettente per… prevenire la libera scelta”.

Quanta gente si è messa al lavoro per annientare i nostri diritti? Quanti professionisti e accademici si sono sentiti improvvisamente attratti dall’autoritarismo dispotico e distopico e dalla nuova scienza della manipolazione? 

Non siamo banalmente in presenza di medici che, presi alla sprovvista, cercano di seguire la scienza ufficiale; siamo di fronte a personaggi che scientemente hanno lavorato e lavorano per “prevenire la libera scelta”, per instillare odio sociale, per separare, per uccidere.

Abbiamo già visto in questo articolo sulla modifica dei comportamenti e sulle pillole morali che un tale Parker Crutchfield, professore associato di etica medica, scienze umane e diritto alla Western Michigan University, sta conducendo studi e ricerche per imporre il suo pensiero agli altri con un farmaco psicoattivo. Non solo imporlo, creando quello che lui chiama l’obbligo del potenziamento morale, ma addirittura somministrarlo di nascosto, se necessario, magari attraverso la rete idrica.

Ora, scopriamo che le più importanti università del mondo sono all’opera da molto tempo per manipolare le folle e indurle a scegliere un trattamento sanitario, pena la rabbia sociale e la ghettizzazione studiata a tavolino.

I messaggi testati dai ricercatori sono stati intessuti nelle narrazioni dei media tradizionali e nelle campagne di salute pubblica in tutto il mondo. Ma la data di completamento dello studio per la parte 1 è dell’8 luglio 2020. Il che significa che tutti questi messaggi sono stati creati prima del rilascio di qualsiasi dato scientifico di supporto.

Dimentica i fatti, fai appello ai ‘valori’

Saad Omer, uno degli autori dello studio di Yale, personaggio molto ambizioso che ha fatto di tutto per conquistarsi un posto nel gruppo consultivo di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sui vaccini COVID-19, nel suo discorso alla prima conferenza sull’infodemiologia globale dell’OMS nel giugno 2020, ha fatto riferimento alla “teoria del fondamento morale” e ha suggerito che fare appello ai valori potrebbe cambiare i comportamenti decisionali.

Costui ha pensato di usare gli stessi stratagemmi già usati in passato per gestire le problematiche del vaccino contro il papilloma virus (altro campo di sterminio).

Ecco cosa ha detto:

Volevamo provare, possiamo avere un messaggio basato sulla purezza? Quindi abbiamo mostrato loro immagini di verruche genitali e descritto una vignetta, una narrazione, una storia, parlando di come qualcuno ha avuto le verruche genitali e di quanto fossero disgustose e di come i vaccini puri siano una sorta di ripristino della santità del corpo.

Quindi abbiamo appena analizzato questi dati. Si trattava di uno studio di controllo randomizzato con risultati a priori. Abbiamo riscontrato un effetto di circa 20 punti percentuali sulla probabilità delle persone di ottenere un vaccino contro l’HPV nei prossimi 6 mesi…

Stiamo provando messaggi basati sulla libertà o messaggi mediati dalla libertà su questo comportamento correlato all’epidemia di COVID-19. Che indossare la mascherina o prendere precauzioni alla fine ti renda libero, riacquisti la tua autonomia. Perché se i tassi di malattia sono bassi, le tue attività possono riprendere.

Il declino degli accademici 

Hai presene Galimberti che invoca la dittatura? Siamo in presenza di un declino spaventoso della credibilità accademica, al pari di quella politica, giudiziaria, giornalistica. Il solo fatto che le università abbiano preteso il green pass anche per la DAD e per gli esami online (non in presenza), mostra in modo inequivocabile che le misure preventive non sono sanitarie, ma politiche, di culto ideologico, frutto esse stesse della scienza della manipolazione.

Se l’università fa politica, non è più università!

C’è una strana corsa degli accademici alle corti nazionali e sovranazionali per accreditarsi negli ambienti che contano, quelli che fanno girare i soldi per finanziare studi e ricerche.

La conoscenza ha smesso di essere “raccolta e discussione” di dati ed esperienze per diventare un fenomeno morale, un culto religioso, qualcosa in cui credere acriticamente per non rimanere ai margini della società e subire il disprezzo di amici, colleghi e parenti.

Conclusioni

Per concludere, voglio incollarti qui alcune parole pronunciate da Gheddafi nel suo mitico intervento all’Assemblea dell’ONU il 23 settembre 2009. Era la prima e unica volta che il ‘colonnello’ si recava a New York, e fu l’unico intervento che potè fare. Un discorso profetico.

Ecco qui invece i passaggi salienti che riguardano il tema della salute e dei vaccini.

Creeranno virus da soli e ti venderanno antidoti. E poi faranno finta di aver bisogno di tempo per trovare una soluzione quando già ce l’hanno. 

Forse l’influenza H1N1 era originariamente un virus creato in laboratorio di cui si è perso il controllo.

Forse domani ci sarà l’influenza dei pesci, perché a volte produciamo virus controllandoli. È un’attività commerciale. Le aziende capitaliste producono virus in modo che possano generare e vendere vaccinazioni. Questa è un’etica del tutto vergognosa e povera. Vaccinazioni e medicine non dovrebbero essere vendute.

Nel ‘Libro Verde’ sostengo che i farmaci non dovrebbero essere venduti o soggetti a commercializzazione. I farmaci dovrebbero essere gratuiti e le vaccinazioni fornite gratuitamente ai bambini.

Ma le società capitaliste producono virus e vaccinazioni e vogliono realizzare un profitto. Perché non sono gratuiti? Dovremmo darli gratuitamente e non venderli.

È tutto sbagliato

Un uccello nato in gabbia crede che volare sia una malattia

All’inizio, avevo solo bisogno di parlarne, di confrontarmi con i miei amici e lettori. Poi, però, mi sono accorto che il mio pensiero era ampiamente condiviso da persone che neanche conoscevo. Ho ricevuto migliaia di contatti e messaggi privati che mi ringraziavano per quello che stavo facendo, per i ragionamenti che proponevo, per le informazioni che offrivo. Ho visto medici che ripostavano i miei articoli, gruppi di discussione che mi taggavano, giornalisti non allineati che volevano conoscermi. Tutti impegnati come me in questa assurda battaglia di verità e buon senso che non sembra avere fine.

L’idea di questo pamphlet è nata dall’esigenza di raccogliere i migliori contenuti a tema sul mio profilo per metterli in bella copia e lasciare qualche traccia per i posteri.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Ho appena letto questo articolo (mi riservo di andare in un secondo momento ai link suggeriti)

    In questo momento sto annaspando in una palude di sentimenti contrastanti tra rabbia, disgusto, preoccupazione e istinto vendicativo… Sono senza fiato e senza parole…

    Tu sai già come la penso al riguardo.

    Vorrei rispondere questa volta con una domanda: tu vedi una soluzione a tutto questo? Se ne vedi una, qual è?

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