Carlissimo Me

Prepping, lezione introduttiva: la strategia dello scoiattolo e la grande resistenza

Carlo D'Angiò · 18 Ago 2022 · 11 min di lettura

Ho annunciato varie volte l’inizio di un nuovo modulo dedicato al cosiddetto prepping. Sarà un modulo formativo riservato agli iscritti che ci accompagnerà per tutto l’autunno, e forse anche per tutto l’inverno, perché quello che sta per arrivare – nonostante molti si siano fatti distrarre dalle vacanze estive e dalle elezioni, o abbiano mostrato a più riprese una strana insofferenza per i segnali di allarme (come se non volessero sapere niente di quello che sta succedendo) – metterà in ginocchio l’intero mondo occidentale.

Il grande reset non è una teoria cospirazionista. È un programma micidiale che il World Economic Forum (WEF) sta portando avanti per raggiungere obiettivi precisi di controllo mondiale a livello centrale. E la nota frase in cui si dice che non avrai nulla e sarai felice (di cui abbiamo già parlato) fa parte dell’agenda 2030. Non lo dico io. Lo dice in questo articolo Ida Auken, membro del Global Future Council on Cities and Urbanization del World Economic Forum.

È dunque arrivato il momento di smetterla con questa fanciullesca ritrosia da giovane adulto educato a cicli Netflix e a scemenze progressiste, e fare un passo avanti sul sentiero vero della vita, dove quello che conta veramente è il benessere delle singole persone, delle famiglie, e il loro diritto di vivere in una propria casa al sicuro dagli sciacalli e dai farabutti.

Come avviene con tutti i moduli riservati di Carlissimo Me, anche qui lascerò questo primo articolo aperto a tutti, affinché si possa comprendere l’importanza della tematica e gli scopi didattici che perseguiremo lungo il cammino. Le successive lezioni, invece, saranno come al solito introdotte in chiaro (con una prima parte leggibile) e approfondite poi in ambiente riservato.

Oggi parleremo nello specifico di come salvaguardare le tue finanze e di come investire i tuoi soldi. Ma lo faremo con una logica completamente nuova, diversa, non convenzionale, rispetto ai classici suggerimenti finanziari a cui sei abituato.

Contrariamente alle attese, ti insegnerò a pensare in piccolo, come uno scoiattolo. In questa fase storica, è la migliore cosa da fare. E vedremo perché.

Cercheremo anche di fare un po’ il quadro della situazione generale sulle mosse da compiere il prima possibile per farsi trovare pronti. Non scenderemo ancora nei dettagli, come intendo fare nei prossimi tutorial di questo modulo. Ma cominceremo ad abituarci a una certa visione dell’emergenza.

Ne abbiamo bisogno. Siamo tutti figli di una società impreparata con una forte destrutturazione interna. Il suo nucleo di base, e cioè la famiglia, è al suo massimo livello di frammentazione. Sembra quasi cotta a puntino per essere spazzata via con un soffio. 

Le persone non hanno la minima idea di cosa sia e a cosa serva la capacità di re-azione o di pre-azione, inadeguate culturalmente e fisicamente ad affrontare persino i livelli più blandi di una qualsiasi emergenza.

I leoni da tastiera diventeranno agnellini tremanti di fronte al caos. Ma noi possiamo ridurre il danno. Possiamo provarci. Possiamo prepararci.

Cominciamo da qui.

Cos’è il prepping

prepping

Un paio di giorni fa, i miei figli sono scesi nell’orto per raccogliere i pomodori. E si sono accorti che tra due file di piante si era formata una grande ragnatela al cui centro sostava immobile un grosso ragno di colore verde. Mi hanno avvisato. E si sono tenuti alla larga da quella zona, lasciando a me il compito di risolvere il problema.

L’indomani sono sceso nell’orto, mi sono inoltrato tra le fila di piante di pomodori, e ho inforcato i miei occhiali. Normalmente, non li uso per raccogliere i pomodori. I pomodori sono rossi e si vedono bene. Ma conosco i miei limiti. Da un paio d’anni a questa parte ho subìto un calo importante della mia vista. E siccome sapevo che il ragno era di colore verde, in mezzo a quel fogliame avrei corso il rischio di non vederlo. Con gli occhiali invece l’ho intercettato presto. Ho indossato i guanti da giardino e ho rimosso sia la ragnatela che il ragno. Lui, a dire il vero, è scappato velocissimo tra i rami, fino a raggiungere il perimetro dell’orto.

Non so che fine abbia fatto poi. Ma il senso di questo mio racconto è che grazie alle informazioni che ho ricevuto dai miei figli il giorno prima, ho potuto evitare di essere morso da un ragno che dall’aspetto sembrava essere molto pericoloso.

Ogni giorno possiamo trovarci di fronte a scenari di varia natura capaci di minacciare la nostra salute o addirittura la nostra vita. Quando ciò accade, abbiamo la necessità di fare qualcosa per evitare il danno o quanto meno ridurlo.

Se ci siamo preparati per tempo, sappiamo già cosa fare. E quindi sappiamo re-agire. Ma per re-agire dobbiamo pre-agire, e cioè prepararci

Con il ragno ho avuto la possibilità di pre-agire e poi re-agire, perché ero preparato. Lo stavo cercando tra le piante di pomodori. Se non avessi avuto le informazioni al riguardo, non mi sarei preparato. E avrei potuto trovarmelo su un braccio o sul collo senza neanche accorgermene. Essendo impreparato, avrei probabilmente affrontato la situazione con molte difficoltà rispetto allo scenario – che mi si è prospettato – in cui ero preparato.

Il prepping è dunque tutto ciò che riguarda la nostra preparazione ad affrontare più consapevolmente le situazioni difficili o addirittura delle vere e proprie emergenze.

Ritorneremo sull’argomento. E vedremo quali aspetti bisogna tenere in considerazione durante la fase di preparazione. Es. condizione fisica, condizione psicologica, risorse, equipaggiamento etc.

Ora, invece, occupiamoci di soldi. Sempre da una prospettiva di prepping. E, bada bene, non importa quanti siano i tuoi soldi. Anche pochi, sarà importante proteggerli.

Pensa in piccolo, come uno scoiattolo

È notizia di questi giorni (ma lo sapevamo già da un anno) che le bollette dell’energia sono incredibilmente e inspiegabilmente decuplicate.

Anche il prezzo del cibo è cresciuto a dismisura. E poi quello del legno, del Pellet, dei materiali edili, del carburante e così via.

Mettici anche il probabile ritorno del Green pass e la ostinata posizione degli ospedali e della classe medica in generale con i protocolli disumani, e ne ricavi uno scenario catastrofico da manuale.

Qual è il nesso tra i costi dell’energia e i protocolli ospedalieri? Be’, la crisi produce disoccupazione. La disoccupazione produce povertà e disperazione. La povertà produce malattie. E qui capisci perché i protocolli ospedalieri non sono di aiuto alla situazione che si prospetta nei prossimi mesi.

Il tuo compito, il nostro compito, è stare lontano dagli ospedali. E per stare lontano dagli ospedali, devi stare bene, fisicamente e mentalmente.

Devi pensare come fa uno scoiattolo quando si prepara per l’inverno. Cosa fa uno scoiattolo? 

Gli scoiattoli adottano una tecnica di immagazzinamento del cibo conosciuta come accumulo dispersivo, sotterrando più ghiande, noci e noccioline possibili e in più posti possibili. Sono famosi anche per il fatto che dimenticano spesso dove hanno sepolto le loro ghiande. Ma questo non ci riguarda.

Quello che ci riguarda, invece, è capire in quanti modi puoi distribuire il tuo denaro e nasconderlo in luoghi diversi, anche fuori dal sistema bancario

Ovviamente, dobbiamo anche stare attenti a non esagerare con la dispersione, altrimenti finiamo come lo scoiattolo per dimenticare le ghiande.

Dal mio punto di vista, puoi dividere in questo modo:

  • una piccola parte dei soldi la tieni in banca, una banca locale è meglio.
  • una piccola parte la tieni in contante in una cassetta di sicurezza della banca locale
  • una piccola parte la tieni sul tuo PayPal (se hai un conto PayPal)
  • una piccola parte la tieni su Wise
  • una piccola parte la tieni in contante in casa in una cassaforte ignifuga.

Che cosa significa “piccola parte”? Significa che devi avere in banca quello che pensi possa servirti mediante l’uso dello strumento bancario (bonifici, rate, bollette etc.).  Nella cassetta di sicurezza tieni qualcosa per l’emergenza. Su PayPal tieni ciò che può servire a pagare la tua formazione, o per acquistare beni e servizi online. In casa ciò che serve per comprare una pizza, per pagare l’ortolano, per aiutare e alimentare l’economia locale. E così via.

Puoi anche investire in monete d’argento e d’oro, utilizzandole persino con i tuoi vicini e nella comunità come forma di valuta locale, permettendoti di liberarti dal sistema finanziario controllato centralmente.

Su questo sito puoi calcolare il valore dell’oro e dell’argento.

Ma ci sono altri aspetti su cui devi prepararti.

Il cibo

Semi
Semi

Devi tenere a portata di mano abbastanza cibo non deperibile per sfamare la tua famiglia almeno per due anni. Dovrai muoverti in anticipo e fare scorta di quanti più articoli per la casa riesci a trovare, prima che l’inflazione aumenti ulteriormente il costo dei beni.

Devi accrescere i tuoi beni non deperibili. Qualsiasi cosa: dalle penne al whisky, miele, sciroppo d’acero, ai pezzi di ricambio delle attrezzature da giardino, e persino alla stampante e ai toner (vedremo dopo perché).

Dovrai poi occuparti di quelli deperibili: semi, cibo sfuso, legumi secchi. I semi sono importanti. Ci tiri fuori una buona quantità di cibo. Prepara, dunque, anche un semenzaio per favorire lo sviluppo del seme in piantina. E se hai spazio, predisponi anche delle piccole serre mobili nelle quali coltivare alcuni ortaggi importanti.

piccola serra mobile
Piccola serra mobile

La farina non deve mancare. La farina serve per fare la pasta, il pane, le pizze e altre cose sfiziose che dovrai imparare a cucinare, se non sai farlo. Ma attenzione a quando compri la farina in grande quantità. Ricorda di controllare la data di scadenza sugli involucri. Quando la farina scade, hai un po’ di margine. Non è come per altri cibi. Ma tienine conto quando fai scorta.

Torneremo a parlare di cibo in prospettiva prepping. Per il momento ci basti cominciare ad affinare il focus.

Le infrastrutture

Ti avevo avvisato che i miei consigli sarebbero stati paradossalmente in controtendenza rispetto alla visione comune dei guru della finanza. E per questo ti dico che se hai dei soldi investiti in qualche fondo speculativo o bloccati da qualche parte a produrre interessi che saranno insufficienti per affrontare l’aumento dei costi da inflazione, sbloccali per creare infrastrutture che potranno servirti a ridurre i costi generali. Per esempio, realizza un pozzo di tua proprietà.

pozzo d'acqua
Pozzo d’acqua

Oppure, compra una cisterna per raccogliere l’acqua piovana. E ancora, installa dei pannelli solari. Oppure, compra dei convertitori di energia. Usa il tuo denaro per impiantare un orto o un frutteto per il cibo.

Secondo Catherine Austin Fitts, super esperta di finanza pubblica e privata:

Qualsiasi cosa tu possa fare oggi per ridurre le tue spese… e quindi prelevare i contanti dalla banca per inserirli nella costruzione di un’infrastruttura che riduca permanentemente le spese generali in un ambiente inflazionistico o in un ambiente in cui potremmo assistere a un’estrema deflazione del reddito, è un grande cosa da fare.

Austin Fitts consiglia anche di investire in una biblioteca, inclusi libri su un’ampia varietà di abilità fai-da-te: tutto, dall’inscatolamento al giardinaggio, al rammendo, a cosa fare in caso di emergenza, sono abilità utili per aiutarti a sopravvivere in tempi di crisi, ed è importante che le informazioni siano soprattutto in formato cartaceo, offline.

Su questo ritorneremo a parlare diffusamente. Per noi che ci occupiamo di prodotti informativi, è evidente che si stanno predisponendo nuovi strepitosi mercati. Dalla preparazione del pane alla costruzione di piccole serre mobili, ogni conoscenza spendibile diventa utile alla società e profittevole per chi deve produrla e diffonderla.

Il formato cartaceo apre delle considerazioni interessanti. Intanto, ora sappiamo a cosa serve una stampante con una abbondante scorta di toner di ricambio. 

La crisi segnerà un nuovo ordine delle priorità. Sarà più importante nutrisi, riscaldarsi e stare al sicuro, che fare selfie, make up o public speaking.

La grande resistenza

Assisteremo a una potente trasformazione dei mercati, una sorta di adattamento necessario alle politiche del grande reset di Davos. Prenderà vita il mondo della grande resistenza (the Great Resist). Con un po’ di ritorno al passato, ma con l’esperienza dell’uomo moderno che cerca di mettersi in salvo.

Sarà necessario anche occuparci della nostra sicurezza personale. Ne parleremo.

Piccoli passi è meglio di niente

A ciascuno di voi dico di fare quello che può. Piccoli passi sono meglio di niente. L’importante è iniziare, entrare nell’ottica di una necessaria preparazione alla resistenza, convincersi che l’emergenza non è più banalmente un’ipotesi da convegno, ma una realtà drammatica e tangibile che mostra i suoi tentacoli giorno dopo giorno.

L’errore più grande non è quello di fare poco. Se fai quello che puoi, non è un errore. L’errore più grande è sottovalutare gli eventi o sbarazzarsi del problema con la solita frase non ci fasciamo la testa prima di romperla o, peggio ancora, cosa vuoi che accada.

Lo scopo di questo nuovo modulo è appunto quello di non attendere la catastrofe in modo passivo, ma rimboccarsi le maniche per organizzarsi e affrontare qualsiasi avvenimento nel modo migliore possibile.

D’ora in avanti, tratteremo la materia solo in ambiente riservato. Gli argomenti sono numerosi. Ma li metteremo in ordine, cercando di ricavarne un vademecum utile delle cose da fare.

Alla prossima.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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2 Commenti

  1. Massimo Della Mura

    Ormai sono anni che seguo Carlo e leggo spesso ciò che scrive .
    La maggior parte delle volte sono d’accordo con quello che leggo e devo dire che lo stimo per il coraggio e la capacità di scrivere quello che sente e pensa , senza censura .
    Grazie Carlo.

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  2. Rosanna

    In questo momento mi vengono in mente quelle persone che sono rimaste senza lavoro per vari motivi.
    Fabbriche che hanno chiuso, rifiuto del “certificato di schiavitù” e quindi rifiuto di “cosarsi” …

    Senza disponibilità economica per loro sarà una tragedia!

    Senza nulla togliere all’importanza di premunirsi in vista dello scempio che ci aspetta, credo che oltre che salvaguardare la nostra situazione, dovremmo trovare il modo di bloccare questa “slavina” in modo che anche chi si trova in una situazione disperata possa avere una via d’uscita e riprendersi, altrimenti qualsiasi cosa facciamo avrà una durata limitata, e sarebbe solo come procrastinare la nostra rovina …

    Buona vita Carlo, buona vita a tutti.

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